Siti di scommesse in Italia: l'elenco ADM, letto riga per riga

Updated Ottobre 2026
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Tre palloni di sport diversi allineati uno accanto all'altro su una panca di legno

Un nome sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza non significa che quel sito accetti scommesse sportive. Significa che qualcuno, a Roma, ha firmato una concessione. La differenza tra le due cose è il motivo per cui vale la pena leggere questa pagina fino in fondo: l’elenco ADM ha 52 righe e nessuna colonna che dica cosa offre ciascun concessionario.

Le condizioni di AdmiralBet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con validità sull'intera offerta italiana.

Dati verificati il Ottobre 30, 2026, con le concessioni riscontrate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ex AAMS).

Prima di tutto, la domanda che nessuno fa e che decide tutto il resto: che cosa può essere messo in palinsesto. Il palinsesto è il programma degli eventi e dei tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare soltanto su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Non è una formalità burocratica. È la ragione per cui lo stesso campionato può essere presente su un sito e assente su un altro, per cui una partita compare tre giorni prima del fischio d’inizio e non una settimana prima, e per cui le quote di un mercato minore possono restare ferme mentre quelle del 1X2 si muovono ogni dieci minuti.

Chi sceglie un bookmaker guarda il bonus. Chi resta un anno guarda il palinsesto.

Lo scheletro tecnico di un sito di scommesse italiano

Un concessionario autorizzato in Italia non gestisce un solo marchio e spesso non gestisce un solo sito. Sul mercato attuale la stessa società può tenere più concessioni, ognuna legata a un solo indirizzo .it: Eurobet Italia S.r.l. ne amministra tre, e la concessione è rilasciata per sito, non per azienda. Da qui la prima conseguenza pratica per chi legge un elenco: la riga che interessa non è il nome del gruppo, è quella del sito che si ha davanti.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Il resto della struttura è più regolare di quanto sembri. Ogni bookmaker deve indicare nelle proprie condizioni il numero di concessione e l’azienda titolare, e ogni operatore della lista ADM gira sullo stesso numero chiuso di strumenti obbligatori: età minima 18 anni, conto di gioco identificato, limiti di deposito, collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi. Cambiano le quote, cambiano le promozioni, cambiano i tempi dell’assistenza. Non cambia il recinto.

Vale la pena dire anche cosa l’elenco non è. Da un lato non è il mercato: la lista dei concessionari autorizzati scansionata il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, con codici da 16000 a 16051, e i grandi nomi internazionali che non compaiono tra quelle righe — Unibet, Betway, 1xBet, 22bet — semplicemente non hanno una concessione italiana a quella data. Dall’altro non è una classifica: stare in elenco non premia nessuno, non ordina nulla, non misura la qualità dell’offerta.

E la scelta della giocata? Un tempo era una decisione separata, presa davanti allo sportello. Oggi il conto di gioco unico l’ha resa una questione di configuratore: singola, multipla o sistema si sceglie nella stessa schermata in cui si sceglie l’importo, e la differenza tra le tre non è di comodo. La singola paga una quota sola; la multipla moltiplica le quote delle gambe in un unico prezzo, e con esse moltiplica il rischio; il sistema compra più combinazioni della stessa selezione, e per questo costa più di quanto la selezione sembri costare. Chi sbaglia il formato non sbaglia la previsione — sbaglia il conto.

Partite, campionati, ippica: il calendario come vincolo

Il decreto di riordino elenca per lettera i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione. La lettera a) dell’articolo 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 copre le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli. La lettera b) copre i concorsi pronostici sportivi e ippici. La lettera e) copre le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange. La c) copre i giochi di ippica nazionale, che è cosa diversa dalle scommesse sulle corse dei cavalli e richiede una concessione propria.

Attenzione a questo punto, perché è quello su cui i lettori inciampano più spesso. Scommettere sul cavallo che vince una corsa e giocare un totalizzatore di ippica nazionale sono due prodotti diversi, con due basi normative diverse, e il fatto che un brand mostri il primo non implica che offra il secondo. Online, quanti operatori propongano davvero i concorsi ippici nazionali resta una domanda senza risposta pubblica.

Il motorsport, il basket, il tennis sono dentro la lettera a) senza discussioni. Il calcio è il prodotto di punta di qualunque concessionario italiano, e le app lo dicono senza pudore: Planetwin365 elenca Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga insieme a Champions League, Europa League e Conference League, più di venti tipologie di sport e risultati in diretta; Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live; Eurobet allarga fino a baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi. Nessuna di queste liste è una promessa di copertura identica su ogni singolo evento. È la vetrina che ciascuno si è costruito.

Poi c’è il caso che sfugge ai più: gli sport simulati. L’articolo 2, lettera v) definisce le scommesse su eventi simulati come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro genere riprodotti al computer tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, e la legge le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive. È la ragione per cui quasi ogni app ha una sezione «Virtuali». Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne annuncia più di 3.000, con calcio virtuale a clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo; Lottomatica copre calcio, trotto, galoppo e levrieri con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio; Eurobet propone campionato, big match, derby, galoppo, levrieri reali e Palline 2.0. Chi apre quella sezione aspettandosi l’ippica di una volta sbaglia prodotto tre volte: non è una corsa, non è un cavallo, non è un evento che sta accadendo.

L’esport è il vero punto cieco. Se il palinsesto includa gli eventi di esport non risulta da nessuna parte consultata per questa lista, e la conseguenza per il lettore è semplice: chi ha quell’interesse deve verificare sul palinsesto del singolo operatore, non su una lista generale.

Cosa succede quando il palinsesto cambia

ADM autorizza gli eventi uno per uno, il che significa che l’offerta si allarga e si stringe a scadenze che non dipendono dal concessionario. A settembre 2026 è stata autorizzata la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Il dettaglio conta meno del meccanismo: un torneo che oggi trovate sul sito del bookmaker può non esserci il mese prossimo, e viceversa, senza che nulla sia cambiato nella concessione.

Per chi scommette abitualmente su un mercato di nicchia, questo è il vero costo nascosto di cambiare operatore. Non è il bonus che si perde — quello si perde una volta sola. È la copertura che si scopre assente la domenica in cui serviva, quando la schedina va chiusa entro mezz’ora e il mercato che cercavate sulla vecchia piattaforma qui non esiste.

In diretta, ma non all’istante

Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori italiani, e con loro il contorno: risultati in tempo reale, streaming, cash out. Sisal dichiara più di 15.000 eventi live e diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; SNAI accompagna il live con un’offerta di streaming gratuito; Lottomatica vende lo streaming come il modo per seguire la partita mentre si scommette.

Il conto da fare è quello tra ciò che si vede e ciò che si incassa. Un flusso video in diretta non è la stessa cosa di un mercato che si aggiorna al ritmo dell’azione sul campo. Quali siano le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sulla gestione degli eventi non emerge da fonti pubbliche, e nessun elenco dei mercati live disponibili esiste. La conseguenza pratica è asimmetrica: le immagini arrivano a chiunque, la quota aggiornata arriva quando il sistema la manda. Chi costruisce la propria giocata sul secondo che crede di aver guadagnato sulla partita sta giocando contro un ritardo che non vede.

Il cash out merita una riga a parte, perché è il mercato più frainteso del listino italiano. SNAI lo offre per chiudere le schedine prima della fine dell’evento, Sisal per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. La cifra che il bookmaker propone in quel momento non è la vincita, è la vincita meno il prezzo del rischio che gli state ricomprando. Su una singola con poche ore di vita la differenza è piccola. Su una multipla ancora aperta a metà pomeriggio è la parte più grande del conto, e nessun operatore ha interesse a scriverlo in grande.

Come si valuta un bookmaker italiano: i criteri che contano

Le classifiche dei siti di scommesse si assomigliano tutte perché misurano quasi sempre la stessa cosa, cioè il bonus di benvenuto. È la voce più facile da mettere in tabella e la meno utile dopo il primo mese. I criteri che reggono nel tempo sono altri, e sono verificabili.

La concessione e il suo numero. Non il marchio, non la fama: il numero di concessione scritto nelle condizioni, e l’azienda titolare. Serve a poco sapere che un sito è «AAMS» in senso lato; serve sapere che quel dominio specifico sta su una riga dell’elenco.

La copertura del palinsesto. Quanti campionati, quanti sport, quanti mercati per partita. È il criterio che pesa di più per chi gioca abitualmente e il meno visibile nelle vetrine.

Il prezzo che state pagando. Cioè il margine del bookmaker. Due siti con la stessa quota sul 1X2 possono avere margini diversi su Under/Over, handicap e combo. Quasi nessuno lo pubblica. Si misura.

I tempi del prelievo e i metodi accettati. Un conto che si ricarica in trenta secondi e si svuota in tre giorni non è un conto veloce, è un conto asimmetrico. Lottomatica accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; Eurobet permette depositi e prelievi direttamente dall’app su iPhone o iPad; Sisal consente di prenotare le scommesse e di ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino. Tre risposte diverse alla stessa domanda.

Il formato del limite. Non se il limite esiste — esiste per legge — ma quando diventa vincolante: al momento della registrazione, della ricarica o del prelievo.

L’assistenza e la sua finestra. SNAI dichiara un’assistenza disponibile sette giorni su sette, un dato che vale più di qualunque slogan quando il conto è bloccato di domenica.

La classifica che segue va letta come una fotografia di questi criteri su dieci concessionari, non come una graduatoria di convenienza. L’ordine è quello dei marchi presi in esame, e nessuna posizione in elenco è un premio.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus del 100% del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 durata da 7 a 270 giorni
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) App per schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; bonus di benvenuto alla registrazione
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Principali campionati nazionali ed europei e più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito; bonus alla prima ricarica
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP, streaming per il live
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; mercati su risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini e rigori
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus Sport da 10 € con registrazione SPID; bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò

Due cose balzano all’occhio e nessuna delle due è un dettaglio. La prima è che Goldbet e Lottomatica condividono lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a.: due siti, due concessioni distinte, un’unica azienda titolare, con tutto quello che comporta sul piano dei controlli interni e della gestione dei conti. La seconda è che William Hill Malta Plc, Azzurri Limited e Hillside (New Media Malta) Plc sono società estere che operano in Italia sotto concessione italiana: la nazionalità della società non dice nulla sulla giurisdizione del conto, che resta italiana.

La colonna che nessuna tabella di questo tipo può riempire è quella che interessa davvero, cioè il margine praticato su ogni mercato. Nessuno dei dieci lo espone nelle proprie condizioni. Va misurato sulle quote, e la sezione sui conti spiega come.

Le informazioni di verifica qui sopra non sono una formalità: chi vuole riscontrare una concessione la trova nell’elenco pubblico di ADM, dove ogni riga riporta il codice e l’indirizzo .it a cui la concessione è legata.

La normativa italiana, in pratica: chi controlla chi

ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta perché il mercato continua a dire AAMS — è il regolatore. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Un punto che sfugge anche a chi segue la materia da anni: in Italia le concessioni non sono licenze aperte, sono assegnate con gara pubblica. Chi vuole entrare deve vincere un bando.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’articolo 6, comma 3, fissa in nove anni la durata massima, senza rinnovo. L’articolo 6, comma 5, mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. Gli articoli 4, comma 3, e 5, comma 3, congelano per tutta la durata della concessione le condizioni contrattuali e il regime fiscale.

Quel congelamento è la parte che nessuno legge e che vale più di un bonus. Significa che le regole fiscali applicate al vostro conto non cambiano sotto i piedi per nove anni. In un mercato dove le aliquote si sono mosse tre volte in un decennio, è una garanzia concreta.

Ultima cosa da sapere, e poi si passa ai conti: eventuali modifiche successive al decreto del 2024 non risultano.

La concessione è per sito, non per gruppo

L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un solo indirizzo .it. Una società può detenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

La conseguenza è secca. Quando un operatore cambia ragione sociale, entra in un gruppo o viene ceduto, il numero di concessione scritto nelle condizioni può restare quello di un soggetto diverso da quello che firma il conto. Chi confronta due liste di siti di scommesse e trova un concessionario in entrambe non ha trovato una doppia verifica, ha trovato la stessa verifica contata due volte.

Le quote si vedono, il margine no

Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che un singolo mercato restituisce, e la si ricava dalle quote: con una formula che divide 1 per la somma degli inversi delle quote di tutti gli esiti. Il margine è quello che avanza, cioè il 100 % meno quella quota.

Facciamo il conto su un mercato a due esiti, con quota 1,90 su entrambe le parti. È un esempio illustrativo, non una quotazione rilevata su un bookmaker italiano. Un euro giocato su un esito paga 1,90, cioè 90 centesimi di profitto. Poiché il mercato ha due esiti complementari, una puntata distribuita su tutta l’offerta restituisce in media 0,974 unità per ogni unità giocata. Il margine del bookmaker è quindi 1 − 0,974, ossia circa il 2,6 %.

Attenzione a come quel 2,6 % va letto. Non è una cifra fissa, è il valore di una banda che dipende da quanto è ampia la forbice tra le due quote: su un mercato principale di calcio il margine italiano sta tipicamente tra il 5 % e l’8 %; sotto il 4 % si comincia a parlare di prezzi competitivi, sopra il 10 % di un listino caro. E soprattutto: il margine è una proprietà del mercato, non del sito. Lo stesso bookmaker può stare al 3 % sul 1X2 di una partita di cartello e al 12 % sul numero di tiri in porta, perché il secondo mercato ha meno giocatori, meno liquidità e più lavoro di risk management per ogni euro raccolto.

Quale numero conta davvero, quando se ne ha uno solo davanti? Il margine del mercato su cui si gioca, non quello del mercato di vetrina. Una quota di testa alta sul 1X2 non dice nulla sul prezzo che quello stesso sito applica alle combo, agli handicap o ai marcatori. Chi gioca abitualmente mercati secondari sta pagando un conto che nessuno gli ha mostrato. Ecco perché conviene confrontare i listini mercato per mercato, invece di confrontare le prime tre quote di una partita di Serie A.

Quando un sito è legale e quando no

Una concessione ADM vale per il mercato italiano, e non si estende a nulla d’altro. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illecito, e la conseguenza non resta sulla carta.

L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in mano ad ADM, alla Guardia di Finanza e a Sogei due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambe consultabili sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.

Nella pratica il blocco è DNS, e la parola che descrive il risultato è «oscurati». Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, con l’ordine del 24 settembre 2025 come riferimento; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Chi immagina che un blocco chiuda il problema non ha mai visto un indirizzo IP cambiare nome.

C’è poi il lato che riguarda il giocatore, ed è quello che va detto senza giri di parole. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». Non è la posizione di un’agenzia di stampa ostile al settore: è il testo che ADM cita per spiegare il perimetro. Quanto valga in euro l’ammenda e se esistano procedimenti effettivamente avviati contro un giocatore, non risulta. Ma chi sostiene che su un sito non autorizzato «al massimo non si viene pagati» sta descrivendo un rischio più piccolo di quello scritto.

Per gli operatori la stessa norma, al comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando le scommesse sono accettate all’estero.

Un conto offshore promette zero protezioni italiane

La comparazione onesta non è tra due siti, è tra due regimi. Una concessione ADM porta con sé il collegamento al Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza di ADM, gli strumenti obbligatori di limitazione e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna delle quattro: è esposto al blocco DNS e, per come ADM legge la Legge 401, espone il giocatore a una sanzione di natura penale.

Sul piano pratico ci sono tre cose che non esistono fuori da quel recinto. La prima è il RUA: un giocatore autoescluso su un sito non autorizzato resta perfettamente libero di depositare, perché quel sito non è collegato al registro. La seconda è il conto di gioco identificato, con il limite di deposito scelto in registrazione. La terza è la ricarica regolamentata: l’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche — tabaccai e ricevitorie iscritti a un registro ADM, con un costo di iscrizione di 100 € l’anno — che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e che non possono pagare vincite né prelevare saldo. È il tipo di regola che sembra un ostacolo e in realtà è la ragione per cui una ricarica in tabaccheria non diventa mai un canale di denaro anonimo.

Le licenze straniere che questi siti esibiscono non hanno alcun valore in Italia. Il quadro è quello descritto nella sezione sull’elenco dei siti legali: un dominio inibito è un dominio che il sistema italiano ha già classificato come fuori perimetro.

Il caso del betting exchange

Il betting exchange è ammesso come gioco separato, all’articolo 6, comma 1, lettera e) e all’articolo 2, lettera u): il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È un prodotto diverso da una scommessa, e la differenza si sente sul conto: quel che si paga non è il margine del bookmaker ma una commissione, e la controparte è un altro giocatore.

La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo che cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali regole di commissione non è dato sapere da fonti pubbliche; Betfair viene indicata come la prima, con concessione 16028.

Prevenzione, tutela, protezione: gli strumenti che il conto vi mette davanti

Qui le regole sono scritte e vale la pena leggerle con attenzione, perché costano qualcosa a chi le subisce e proteggono chi le usa.

L’articolo 15, comma 1, del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che ogni concessionario deve mettere a disposizione: limiti di autoimposizione su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Il passo successivo è quello che quasi nessuno ha in mente al momento dell’iscrizione. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e la tipologia di strumento è la stessa su tutta la piazza. Il limite si abbassa quando volete e si alza quando il sistema ve lo consente.

Cosa costa davvero un limite di deposito

AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. E aggiunge la regola che trasforma il tutto in un impegno: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Sette giorni non sono una formalità tecnica. Sono il periodo in cui un giocatore che vuole alzare il tetto dopo una serata storta deve restare fermo, e sono esattamente il tempo che serve perché una decisione presa a caldo si raffreddi. La seconda conseguenza è più pratica e riguarda chi scommette grosso: un limite settimanale scelto con prudenza a gennaio può diventare stretto a marzo. In quel caso non si cambia limite, si cambia conto — e il nuovo conto parte con la stessa procedura.

Il terzo effetto è quello di composizione. Se avete fissato un tetto di ricarica giornaliero, settimanale e mensile che non sono coerenti tra loro, a vincolare sarà sempre il più basso, e non necessariamente quello che avevate in testa quando avete compilato il modulo. Vale un minuto di calcolo.

L’autoesclusione, e perché non è un pulsante come gli altri

L’autoesclusione non è una pausa: è un blocco. Il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, inibisce l’accesso al gioco online e alle sale fisiche nel territorio nazionale.

Le condizioni di AdmiralBet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con validità per l’intero mercato regolamentato. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Una stampa di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e che periodi e forme sono quelli indicati dalle condizioni degli operatori e dalla pagina ADM.

La conseguenza che nessuno dice mai abbastanza è il rovescio della medaglia. L’autoesclusione è potente proprio perché è irreversibile a breve: su un sito senza concessione, quel blocco non esiste in alcuna forma.

Gli incentivi: cosa promette un bonus di benvenuto e cosa chiede

Il termine è degli operatori: bonus di benvenuto. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità dei giochi con vincite in denaro, non l’esistenza di un bonus, e non fissa né un tetto agli importi né un limite al rigioco, il che significa che ogni cifra che leggete su questa pagina arriva dalle condizioni del singolo operatore e non da una fonte terza.

Il divieto pubblicitario merita una precisazione, perché è la norma che ha cambiato più cose negli ultimi anni. L’articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla Legge 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Lo stesso provvedimento promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. La stampa di settore riporta che nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la sanzione minima fissa di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica del divieto. Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non è stato trovato e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Che cosa significa per il lettore? Che quasi tutte le promozioni che leggete qui le avete trovate scrivendo il nome dell’operatore, non leggendo un cartellone allo stadio.

Requisiti, e il conto che li rende leggibili

La struttura comune è sempre la stessa: un importo, una soglia di deposito, una condizione di verifica del conto.

NetWin presenta l’offerta Sport-50 come bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. È un incentivo all’apertura: il conto deve essere verificato prima, e senza verifica l’offerta non esiste.

William Hill segue la strada dell’identità digitale: il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Due percorsi, due importi, una differenza che è il prezzo del vostro tempo.

Sisal descrive la propria offerta come un bonus di benvenuto per chi è titolare di un conto di gioco, si registra sul sito o dall’app ed effettua una prima ricarica, spendibile su tutti gli eventi in palinsesto. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; Goldbet e Lottomatica legano il bonus all’apertura del conto con una registrazione descritta come più facile e veloce.

Nessuno di questi importi va confrontato senza confrontare la condizione che lo accompagna. Il modo per farlo è un conto solo: quanto denaro deve passare per il conto prima che quel bonus diventi prelevabile.

Cosa costa far girare un bonus: un conto che nessuno pubblica

Prendiamo una promozione con un fattore di rigioco di 5 volte sul bonus, un bonus di 50 €, e una quota media delle giocate di 1,90 su una forbice media del 6 %.

Il turnover richiesto è di 250 €. Con giocate da 10 € significa 25 scommesse. A un margine del 6 %, il costo medio atteso di quel giro d’affari è di 15 €, cioè circa il 30 % del bonus nominale.

Ecco il numero che nessuna vetrina scrive: un bonus da 50 € vale, in media, molto meno di 50 €. Non diventa mai una perdita certa — è una stima su molte giocate, non un esito garantito — ma è il pavimento sotto cui non si scende nel tempo. Chi punta su quote molto basse per «sicurezza» allunga il numero di giocate necessarie e peggiora il conto, non lo migliora.

La variabile che sposta di più il risultato è il margine, non il fattore di rigioco. Spostiamolo dal 6 % al 3 %: il costo medio atteso scende a 7,50 €, la metà esatta. Ed è la ragione per cui, tra due offerte identiche sulla carta, conviene guardare la quota minima richiesta e la quota che effettivamente giocate, prima di guardare l’importo del bonus.

I dieci marchi esaminati

NetWin: il bonus che chiede prima il conto verificato

Il marchio ha concessione ADM n. 16035, con Netwin Italia S.p.a. come concessionario. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento.

La sequenza è il dato interessante. Verifica prima, deposito poi: chi apre il conto di fretta e si mette a giocare prima di aver completato l’identificazione scopre l’offerta solo al momento della ricarica, cioè quando è già dentro. Il deposito minimo di 20 € mette un secondo cancelletto sull’accesso a un bonus da 50 €, e il codice promo da inserire al primo versamento è un terzo punto in cui una promozione può cadere senza che nessuno ve lo ricordi.

Verdetto: la struttura dell’offerta è quella di un incentivo all’identificazione più che alla scommessa, e funziona per chi apre il conto con calma e completa le procedure in anticipo. Chi cerca un importo privo di condizioni guardi altrove, perché qui le condizioni sono tre e sono tutte davanti.

AdmiralBet: la macchina dei limiti, montata bene

Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Il marchio non ha un’offerta aggressiva da vetrina, e per questo la sua scheda è la più istruttiva delle dieci.

In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con limite ridotto ad effetto immediato e limite aumentato dopo 7 giorni. L’autoesclusione copre 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con efficacia su tutto il settore legale in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il punto è dove questo lascia il lettore. Tre limiti da compilare in tre orizzonti temporali producono un sistema in cui il vincolo operativo è quello più basso, e non è detto che sia quello che avete scelto. La finestra di sette giorni per alzare un tetto, poi, è un costo in tempo che si paga solo quando il tetto è diventato scomodo, cioè quando serviva che non lo fosse.

Verdetto: l’impianto di controllo è il più esplicito del gruppo e va letto come un vantaggio per chi vuole regole esterne. Chi ha bisogno che sia la piattaforma a mettere un freno trova qui il freno scritto, non lasciato all’iniziativa. Chi scommette cifre alte e variabili troverà l’aumento a sette giorni più fastidioso che utile.

bet365: lo sport globale dentro il recinto italiano

Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Nel confronto con gli altri nove marchi, il profilo è quello di chi punta sulla profondità dei mercati più che sul numero di sport. La Champions League, la Premier League e i grandi tornei internazionali sono il terreno naturale di questa piattaforma; chi cerca invece un palinsesto capace di coprire l’evento italiano minore troverà altrove una selezione più fitta. Sul fronte della tutela il quadro è il più articolato del gruppo: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, con il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 indicato per i residenti in Italia.

Verdetto: la piattaforma è costruita per chi scommette su eventi che il mondo guarda, e in quel perimetro la copertura è difficile da battere. Chi vive di campionati minori e di mercati laterali resta un ospite, non un cliente tipo — ed è l’unico dei dieci dove il divario tra la vetrina internazionale e la scheda di gioco locale è così visibile.

Goldbet: la schedina tradizionale portata sul telefono

Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La cosa che distingue questo marchio è la fedeltà al formato storico. Le cinque tipologie di schedina sono le stesse che si trovano in ricevitoria da decenni, e il sistema resta il formato di giocata più difficile da capire e più venduto d’Italia. Chi arriva al digitale passando dalla ricevitoria trova qui il linguaggio che conosce.

Verdetto: la piattaforma premia chi ha già un metodo e cerca solo un posto dove applicarlo su tutti i campionati di calcio. Chi cerca di allargare il proprio repertorio a mercati diversi dal risultato finale trova un catalogo di tipologie tradizionali più che una vetrina di novità. E il «tutti i campionati di calcio» va letto per quello che è: una dichiarazione di ampiezza, non una garanzia di copertura per ogni singola partita.

Planetwin365: il palinsesto ampio come argomento di vendita

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di venti tipologie di sport con risultati in diretta.

La differenza tra questo profilo e quello di bet365 si vede in una riga: la Serie C. Includere un campionato di terza serie nella vetrina è una scelta di posizionamento, non di marketing: significa che il pubblico cercato è quello che segue anche i campionati secondari, e che la struttura del palinsesto è pensata per la profondità locale. Le oltre venti tipologie di sport fanno il resto.

Verdetto: è la copertura più larga tra i marchi esaminati, e per chi scommette in modo eterogeneo è l’argomento più forte del gruppo. Attenzione a non leggerla come una licenza di gioco identica su ogni evento: risultato in diretta e copertura completa sono due cose diverse, e vale sempre la pena aprire il mercato prima di compilare la schedina.

Sisal: la rete di vendita come secondo sportello

Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. I numeri dichiarati sono i più alti del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. L’app consente di accedere al conto anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile.

Il vero elemento distintivo è però un altro, ed è quello che nessun concorrente replica allo stesso modo: con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. La rete fisica diventa un canale del conto online.

Il bonus di benvenuto è per i titolari di un conto di gioco che si registrano sul sito o dall’app ed effettuano una prima ricarica, e il credito accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Verdetto: la continuità tra negozio e app risolve un problema che nessun bonus risolve, cioè la differenza tra il credito che si vede sullo schermo e il contante che si vuole davvero. Chi ha un punto vendita a portata di mano ha la ragione più concreta per scegliere questo marchio; chi gioca esclusivamente online non ne sente il valore, e resta la numerosità dei mercati, che è comunque la più alta del gruppo.

Lottomatica: streaming e metodi di pagamento, in un solo posto

Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita; i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Il conto di gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus e promozioni settimanali.

Il dettaglio da notare è la combinazione tra streaming e strumenti di ricarica diffusi. PostePay e PayPal sono i due binari che un utente italiano medio ha già in tasca, e vederli dichiarati per entrambe le direzioni — deposito e prelievo — è più raro di quanto sembri nel listino italiano. Il Bet Scanner risolve invece il problema opposto, quello della schedina cartacea che nessuno vuole più controllare a mano.

Verdetto: è il profilo più equilibrato tra i dieci, senza un singolo punto di forza estremo e senza un buco evidente. Chi vuole pagare con i metodi che già usa e seguire la partita nello stesso posto trova la combinazione più comoda del gruppo, ma chi cerca un prezzo migliore su un mercato specifico non troverà qui un argomento che lo distingua davvero. Il legame societario con Goldbet, poi, va tenuto a mente: due siti, un concessionario — le stesse verifiche a monte.

SNAI: la schedina flessibile e la lettura del ticket

Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. L’offerta virtuale supera i 3.000 eventi al giorno, tra calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, accanto a scommesse live e streaming gratuito.

My Combo è la funzione con la conseguenza più interessante, ed è anche quella che va capita prima di usarla. Unire pronostici sulla stessa partita in un solo prezzo significa rinunciare alla garanzia implicita nella distinzione tra i mercati: se il mercato dice che il risultato esatto e il numero di goal sono due scommesse diverse, è perché il bookmaker le prezza come parzialmente indipendenti. Fonderle in quota unica trasforma quella correlazione in un premio che il giocatore paga o incassa a seconda dell’orientamento della casa. Non è un difetto della funzione, è la sua natura.

Verdetto: la combinazione tra costruzione flessibile della schedina e capacità di tenere insieme negozio e app rende questo marchio forte per chi gioca spesso e cambia canale senza pensarci. Il punto di attenzione è la quota unica di My Combo, che va letta come si legge una multipla: una quota sola per un rischio che resta multiplo.

William Hill: il prezzo del tempo, scritto in euro

Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore.

Questa è l’unica scheda dei dieci in cui la struttura del bonus racconta direttamente il valore attribuito a un’identità digitale. La differenza tra i due percorsi è di 5 €, la stessa cifra che separa un accredito immediato da un accredito che arriva dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Chi ha SPID attivo e sa usarlo incassa il doppio e incassa subito; chi non ce l’ha paga la differenza in tempo, e il tempo, in questo caso, è quantificato dall’operatore stesso in quattro giorni.

SPID e CIE sono ormai parte del paesaggio dell’identificazione anche altrove: BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica.

Verdetto: il marchio premia chi è già dentro l’ecosistema dell’identità digitale, e per quel lettore il percorso è il più rapido del gruppo. Per tutti gli altri l’offerta resta valida ma dimezzata, e il conto va fatto su quanto vale il proprio tempo — perché qui l’operatore l’ha già fatto, e ha deciso che valgono 5 €.

StarCasinò: il calcio come reparto, non come casa

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

È l’unico dei dieci a dichiarare la propria identità di prodotto senza ambiguità, e l’ordine delle parole conta: prima le slot e il Live Casinò, poi le scommesse. Non è una critica, è una descrizione di dove sta l’investimento della piattaforma, e chi confronta questi marchi deve tenerne conto ogni volta che legge un «miglior sito di scommesse» costruito su un bonus di pari importo.

Verdetto: la sezione sportiva copre i principali eventi italiani e internazionali, ed è dichiarata per quello che è, cioè un comparto di un prodotto più largo. Chi cerca un bookmaker puro resterà a metà strada; chi usa il conto di gioco come un ambiente unico — qualche scommessa il sabato, il casinò la sera — trova qui la struttura che si aspetta, con tutte le regole italiane a fare da cornice.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si guarda l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta il codice di concessione e l’indirizzo .it a cui è legata. In alternativa, l’operatore stesso dichiara numero di concessione e ragione sociale nelle proprie condizioni. Ricordate che la concessione è per sito: la riga da cercare è quella del dominio che state usando.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita si ottiene moltiplicando la puntata per la quota: 10 € a quota 1,90 tornano 19 €, di cui 9 € di profitto. In una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano tra loro e formano un prezzo unico, quindi il rischio e il rendimento crescono insieme al numero di gambe.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma l’inverso della quota di ogni esito dello stesso mercato e si divide 1 per quel totale: il risultato è la quota di puntate che il mercato restituisce, e il margine è quello che manca al 100 %. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 il margine è di circa il 2,6 %, ma su un mercato principale di calcio si sta tra il 5 % e l’8 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie in registrazione un limite di deposito settimanale o mensile, e ogni concessionario deve offrire limiti di autoimposizione su tempo, spesa e perdita. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per alzarlo serve un’attesa: AdmiralBet indica sette giorni di differenza tra i due casi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Chi vince su un concessionario ADM riceve la somma al netto e non la dichiara, perché l’imposta unica cade sul concessionario: lo riporta la stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite da siti esteri sono un’altra questione, trattata dall’Agenzia delle Entrate come redditi diversi.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il sito non è collegato al Registro Unico degli Autoesclusi, non ha gli strumenti di limitazione obbligatori e non offre alcun foro italiano. In più è esposto al blocco DNS e, per come ADM cita la Legge 401, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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