Scommesse sul Wimbledon 2026: chi ha la concessione e cosa resta in tasca al bookmaker

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Verificato il Ottobre 30, 2026 contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

I primi Lawn Tennis Championships di Wimbledon iniziarono il 9 luglio 1877 a Worple Road.

L’erba di Wimbledon non è un mercato come gli altri, e chi ci scommette lo scopre presto. Il torneo dura due settimane piene, si gioca al meglio dei cinque set, e una partita che sembra chiusa al quinto può durare altre due ore: il tempo lavora contro chi ha già piazzato la giocata. In Italia la partita comincia però prima del primo servizio, e comincia da un elenco. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli tiene il registro pubblico delle concessioni per il gioco a distanza, e ogni sito che accetta scommesse da un giocatore italiano deve comparire lì con un codice. Chi non c’è non è invisibile: è oscurato.

L’edizione che si è appena chiusa è quella del 2026, giocata dal 29 giugno al 12 luglio 2026 a Londra e conclusa con il titolo maschile di Jannik Sinner, al secondo successo consecutivo, e con quello femminile di Linda Nosková. Chi cerca scommesse su Wimbledon nei giorni del torneo cerca in realtà tre cose diverse: un operatore autorizzato, un prezzo sensato su un mercato a due esiti, e un bonus che non si mangi da solo il valore che promette. Le tre cose non si trovano nello stesso posto e non si misurano con lo stesso numero.

Questa pagina prende i concessionari uno per uno, dice cosa costano le loro condizioni e quanto trattiene il mercato su cui si gioca. Le sezioni che seguono vanno in un ordine preciso: prima cosa succede a chi punta senza protezioni, poi come si legge una quota, poi cosa offrono davvero i dieci operatori, e solo alla fine la legge che sta sotto a tutto, che è la ragione per cui i dieci sono dieci e non cinquanta.

Perché a Wimbledon la protezione viene prima della quota

Chi apre un conto di gioco in Italia lo apre dentro un sistema che non gli somiglia. Il numero delle partite non conta nulla; conta la durata. Due settimane di torneo significano decine di occasioni di ricaricare, e la ricarica è il momento in cui un conto smette di essere un passatempo e diventa un’abitudine.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Direttore del torneo dei Wimbledon Championships dal 2020 è Jamie Baker.

La legge fissa le regole, non il buon senso del singolo. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che ogni concessionario deve offrire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, che il concessionario imposta secondo l’età e il comportamento del giocatore sulla base di protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Il comma 2 aggiunge un dovere di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Tradotto in pratica: i limiti non sono un favore che il bookmaker concede. Sono una condizione della concessione.

Cosa cambia se il sito non è nella lista

L’autoesclusione è il punto in cui la differenza si vede tutta. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. Un giocatore che si è escluso non entra da nessuna parte, e non entra per scelta sua.

Un sito senza concessione, invece, non è collegato al RUA. Non perché lo ignori per dispetto: perché non ha alcun obbligo di collegarsi. Lì l’autoesclusione resta una richiesta al servizio clienti, e le richieste si perdono. Chi si è escluso altrove può riaprire un conto su un dominio estero la sera stessa, senza che nessuno glielo impedisca. È il caso in cui la parola protezione smette di avere un contenuto.

Gli strumenti, operatore per operatore

Admiralbet scrive nelle proprie condizioni che alla registrazione il giocatore imposta un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Le condizioni del concessionario precisano anche la parte che il marketing non mette in vetrina: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È la regola che rende il limite uno strumento e non una procedura. Chi vuole rallentarsi lo può fare adesso; chi vuole accelerare aspetta una settimana. La stessa logica vale per l’autoesclusione di Admiralbet, che le condizioni indicano per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, mentre dal 1º febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Su bet365 gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Non è un dettaglio di stile. Una pausa breve e un limite di versamento sono strumenti diversi dall’autoesclusione, e servono a momenti diversi: la prima a chi vuole staccare per una settimana, la seconda a chi vuole tenere la spesa sotto una soglia mentre continua a giocare.

Il conto, però, va aperto prima. BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Chi non usa SPID deve sapere come funziona la finestra: senza identificazione digitale il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni coprono un torneo intero e lo superano. Un conto aperto alla vigilia della finale e mai validato arriva a settembre senza poter incassare nulla.

In un torneo di due settimane la finestra di validazione è più corta di quanto sembri: chi si registra il primo giorno e completa l’identificazione il giorno dopo ha tutto il tempo; chi rimanda al secondo lunedì gioca la seconda settimana già dentro il conto alla rovescia.

Come si legge davvero una quota su un match del Grande Slam

Su un mercato a due esiti — il caso più pulito, quello di un match senza pareggio possibile — il bookmaker non vende due prezzi, ne vende uno solo: il proprio margine. La quota è l’esca, il margine è il prodotto.

La misura si fa con una divisione. Su un mercato illustrativo a quota 1,90 su entrambi gli esiti, la somma degli inversi delle due quote dà 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526. Il payout, la quota di tutto il giocato che quel mercato restituisce, è 1 diviso 1,0526: 0,9500, ovvero il 95 %. Il margine del bookmaker è il resto, il 5 %. È il prezzo che il mercato pratica sempre, indipendentemente da chi vince: su 100 € giocati sui due lati, 95 € tornano indietro sotto forma di vincite e 5 € restano al banco.

Le due cifre sono la stessa cosa guardata da due lati, e i bookmaker scelgono il lato che suona meglio. Un payout del 95 % si legge come una promessa; un margine del 5 % si legge come un costo. Sono identici. La banda dentro cui si muove quel 5 % è la parte utile, perché nessun mercato è uguale all’altro: su un singolare maschile del primo turno, con due giocatori poco conosciuti e poche informazioni di mercato, il margine tende a salire; su un match di cartello con l’erba già battuta e i volumi alti, scende. Il 5 % è l’esempio con cui si impara a fare il conto, non la misura di un mercato reale: la misura reale va letta mercoledì pomeriggio, sulla quota che il tuo operatore mostra in quel momento.

Perché una quota di un secondo turno vale meno di una finale

Più alta la probabilità stimata, più bassa la quota, e più il margine pesa in proporzione. Su un match che il mercato considera quasi deciso, la quota si avvicina a 1,10 e il margine incorporato si porta via una fetta più grande del valore atteso: la stessa percentuale applicata a un numero più piccolo lascia meno margine di manovra al giocatore. Il paradosso è che la giocata che sembra più sicura è quella in cui il bookmaker trattiene di più in rapporto alla posta.

C’è poi una questione di orologio. Su un mercato live il margine non è quello del pre-match, e non lo è nemmeno per una ragione tecnica: la quota si muove mentre il punto si gioca, e chi opera deve coprirsi nel tempo che impiega il giocatore a cliccare. In un torneo dove un set può girare in quattro minuti, il prezzo che vedi è il prezzo di quel secondo. Le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e nessun elenco dei mercati live esiste qui: quello che il palinsesto contiene si legge sul sito dell’operatore.

Il calcolo della vincita

La vincita si ricava dalla puntata e dalla quota, senza sorprese. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il profitto netto è 9 €. Su una multipla, le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico: due esiti a 1,90 danno 3,61. Attenzione al tipo di giocata: in una multipla di tennis i due match sono indipendenti, ma in una combo dello stesso incontro le condizioni si tengono insieme e il prezzo riflette quella dipendenza, non la moltiplica.

Per il torneo inglese le quote seguono il formato decimale, quello scritto 1,85 con la virgola: è il formato che gli operatori italiani usano e che le app mostrano. Chi arriva da un sito in lingua inglese e legge 4/6 sta guardando la stessa cosa, scritta in un altro modo.

Cosa non contiene una quota

Una quota non dice chi vince. Dice quanto il mercato paga se una certa cosa accade, e quanto trattiene comunque. Nessuno — né il bookmaker, né un algoritmo, né chi scrive — sa l’esito di un match di tennis prima che sia giocato; se lo sapesse, la quota non esisterebbe. Chi promette pronostici infallibili vende una cosa che non ha.

Fondamenti del torneo: due settimane che dettano il ritmo delle giocate

I Wimbledon Championships si svolgono nel quartiere londinese di Wimbledon e sono organizzati dall’All England Lawn Tennis and Croquet Club; il torneo è l’unico del Grande Slam su erba. È il terzo Grande Slam dell’anno e dura ogni anno due settimane a partire da fine giugno. Chi scommette sull’erba sa che il torneo non è una parentesi nel calendario: è il tratto in cui il tennis cambia superficie e, con essa, cambiano i prezzi.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Ai Wimbledon Championships gli uomini giocano al meglio dei cinque set e le donne al meglio dei tre.

La prima edizione dei Lawn Tennis Championships cominciò il 9 luglio 1877 a Worple Road. Oggi il torneo è diretto da Jamie Baker, direttore dal 2020.

Il formato spiega perché il prezzo si muove

Il regolamento interno spiega molto di ciò che accade alle quote. Gli uomini giocano al meglio dei cinque set e le donne al meglio dei tre; sul 6-6 si gioca un tie-break ai 7 punti e, nel set decisivo, dal marzo 2022 un match tie-break ai 10 con due punti di vantaggio. Il cinque set maschile è la ragione per cui i mercati live sul torneo si comportano diversamente da quelli di un torneo femminile: c’è più tempo perché una partita cambi forma, e più tempo significa più occasioni perché la quota si muova.

Chi guarda un match al quinto set crede di guardare tennis. In realtà guarda il motivo per cui una quota di un set prima non c’era più.

L’edizione appena conclusa e quella che viene

I Wimbledon Championships 2026 si sono giocati dal 29 giugno al 12 luglio 2026 a Londra, sull’erba, ed erano la 139ª edizione. Il singolare maschile è stato vinto da Jannik Sinner, che ha ripetuto la vittoria dell’anno precedente; il singolare femminile da Linda Nosková.

Il torneo torna l’anno prossimo. Le date precise della prossima edizione non sono note, e chi pianifica una giocata con mesi di anticipo deve aspettare che il calendario ufficiale le pubblichi, perché è da lì che il palinsesto del bookmaker comincia a costruirsi.

Cosa si può giocare: dal 1X2 all’ippica, mercato per mercato

Il prodotto base della scommessa sportiva italiana è la quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore. Il resto è un catalogo che ogni concessionario costruisce dentro il proprio palinsesto approvato da ADM.

Il palinsesto, cioè l’elenco che conta

L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma degli eventi, sportivi e non, e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno in quel programma, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Nel settembre 2026, per esempio, ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipologie di giocata il palinsesto contenga è informazione che non circola: si legge sull’operatore, evento per evento.

La conseguenza pratica è semplice e spesso ignorata: un bookmaker non può inventarsi un mercato. Se una giocata non c’è, non è una svista dell’interfaccia.

Le tipologie ricorrenti

Sui grandi tornei le tipologie si somigliano da un operatore all’altro. L’app di Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Betsson offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. NetWin copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Tra le scommesse proposte da Sisal figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il cash out è il mercato che più di ogni altro cambia il rapporto con il tempo: su un match al quinto set non serve aspettare l’ultimo punto per decidere se incassare.

Goldbet mette a disposizione schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

Il tennis nel catalogo degli operatori

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Lo streaming gratuito vale più di quanto sembri: in un torneo dove i match non sono tutti trasmessi, poter seguire l’incontro dentro l’app cambia la qualità della decisione live.

Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Eurobet offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica — elezioni comprese. StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La larghezza del catalogo non è però la profondità del mercato del tennis. Un operatore con cinquanta sport può avere tre mercati su un match di secondo turno; uno con dieci può averne quindici. Il numero che conta non è quello degli sport in vetrina.

Virtuali e ippica: due mondi a parte

Le scommesse su eventi simulati sono definite dall’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno infatti una sezione «Virtuali». Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. NetWin parla di centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti.

L’ippica nel diritto italiano è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), mentre i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — richiedono una concessione propria. Se un marchio online accetti oggi i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.

Il betting exchange, l’eccezione con le sue regole

Il betting exchange è ammesso come gioco separato dall’art. 6, comma 1, lett. e), e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e come funzionino le commissioni non è noto; Betfair è descritta come la prima, con la concessione 16028.

La differenza tra exchange e bookmaker tradizionale non è tecnica, è economica: nel primo il margine non è il ricavo di chi accetta la giocata, è la commissione su un mercato tra giocatori. Chi non ha mai usato l’exchange deve aspettarsi un’interfaccia che assomiglia più a una borsa che a una schedina.

Come valutare un operatore su Wimbledon? Con i numeri che si verificano

La classifica che segue non nasce dal gradimento. Nasce da ciò che si può controllare: un codice di concessione nell’elenco ADM, una società concessionaria indicata nelle condizioni, e una descrizione dell’offerta sportiva che l’operatore stesso pubblica. Su dieci marchi, questo è ciò che si vede.

Cosa entra nella valutazione e cosa no

Il primo controllo è il codice. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per società: una stessa azienda può gestirne diversi, come Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.

Il secondo controllo è la lettura giusta di quell’elenco. Non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Un nome nella lista non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive. Quella la dimostra il sito dell’operatore, o la sua app. E la presenza in una classifica non è una concessione: sono due cose diverse che vengono continuamente confuse.

Il terzo controllo è la provenienza dell’informazione. Ogni dettaglio di ogni operatore viene dalle sue condizioni o dalla sua scheda. Nulla di più, e va bene così: un numero verificabile batte dieci aggettivi.

Il quarto riguarda ciò che non c’è. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Questo non dice nulla sul loro prodotto: dice che quel giorno non erano nella lista. E la lista non è esaustiva del mercato in un altro senso: altri concessionari esistono, e un marchio assente dalle dieci schede non è per questo privo di concessione. Dieci è il numero di questa pagina, non del mercato.

I dieci concessionari a confronto

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa dicono le condizioni sull’offerta sportiva
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo a quote maggiorate
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
StarCasinò n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket
Eurobet n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica
Betsson n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con virtuali ogni 2 minuti

Il codice di concessione è il numero che nella tabella conta più di tutti gli altri, e non perché sia un bel numero: perché è l’unico che si può verificare altrove senza credere a nessuno. Il concessionario, poi, quasi mai porta il nome del marchio. Azzurri Limited gestisce due siti presenti in questa lista, StarCasinò e Betsson: due concessioni, due società dello stesso gruppo, due offerte diverse. Goldbet Better Organization Italy firma Lottomatica e Goldbet, che sono a loro volta due prodotti separati con lo stesso proprietario.

La colonna di destra è deliberatamente disomogenea, e non è un difetto. Per BetFlag la scheda descrive il bonus di benvenuto perché è quello che le condizioni mettono in evidenza; per Sisal descrive il catalogo di eventi; per bet365 il ruolo di partner della Champions League. Sono le informazioni che gli operatori stessi pubblicano, e leggere una tabella dove ogni riga ha la stessa forma significherebbe leggere un modulo, non un confronto.

Come si verifica un operatore, uno per uno

Dieci schede, dieci offerte diverse, dieci modi diversi di guadagnarsi la fiducia. L’ordine è quello dei codici che l’elenco ADM espone, e non contiene giudizi anticipati: il primo della lista non è il migliore, è semplicemente il primo.

Betfair: l’exchange che è diventato un bookmaker

Betfair Italia S.r.l. opera sotto la concessione n. 16028 sul proprio sito .it. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

Il marchio ha una storia particolare in Italia, perché è la realtà da cui è partito il betting exchange nel Paese, con la concessione 16028. Sul mercato degli scambi il margine non è quello di un bookmaker tradizionale: non c’è un prezzo unico imposto dal banco, c’è una commissione su un incontro tra giocatori. Per chi arriva da una schedina classica l’esperienza è spiazzante, e chi cerca la quota secca su un match di Wimbledon difficilmente la trova nella forma a cui è abituato.

Il catalogo dell’app, però, copre anche il tennis nel formato tradizionale, e la Supercombo a quote maggiorate è la parte che un giocatore di sistema guarda per prima. Il punto debole è altrove: chi vuole una lettura semplice del mercato su un singolo incontro si trova davanti a uno strumento costruito per ragionare in coppia di prezzi. Betfair è un buono strumento per chi ha metodo e pazienza; per la giocata impulsiva della domenica pomeriggio è più complicata di quanto serva.

Lottomatica: il catalogo largo con lo stesso proprietario di Goldbet

La concessione n. 16010 è intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., che opera sul sito .it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming è la funzione che in un Grande Slam si nota di più. Due settimane di torneo con partite che si sovrappongono significano che il live senza immagini è una scommessa alla cieca; con le immagini diventa una lettura. Sul tennis, però, la scheda descrive un catalogo costruito attorno al calcio: chi cerca profondità sui mercati di un incontro di terzo turno trova meno di quanto troverebbe su un derby.

La struttura societaria è la cosa da tenere a mente. Lottomatica e Goldbet condividono il concessionario, e questo rende le due offerte più simili di quanto i due marchi suggeriscano. Lottomatica resta una scelta solida per chi vuole una piattaforma unica con streaming e risultati in tempo reale; chi cerca il mercato di nicchia sull’erba deve guardare altrove.

BetFlag: il bonus più alto della lista

La concessione n. 16008 è di Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per riceverlo non serve nessun codice: è un’offerta legata al conto, non a un token da digitare.

Vale la pena fermarsi sulla forma, perché è quella che inganna. Un bonus accreditato su saldo significa che l’importo entra nel conto come saldo spendibile, non come giocata gratuita separata: chi versa 100 € si trova con 200 € di saldo, ma il secondo centinaio è vincolato alle condizioni di rigioco che l’operatore fissa. Il tetto a 5.000 € racconta anche il target: è un’offerta pensata per chi deposita cifre importanti, non per chi mette 20 € e guarda cosa succede. Su questo punto le condizioni dell’operatore sono l’unica fonte che conta, perché non esiste un massimale di bonus fissato per legge.

C’è poi il capitolo identificazione, che su BetFlag conviene leggere prima. L’apertura del conto rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e senza identificazione digitale il conto va validato entro 30 giorni. Per un torneo di due settimane è un margine sufficiente, a patto di non rimandare.

Il bonus è il più alto dei dieci, il tetto è il più alto, e il vincolo di rigioco è il prezzo che si paga per la parte alta dell’offerta. Chi deposita cifre contenute resterà sotto il tetto senza sfruttarlo; chi deposita molto deve leggere i requisiti prima, non dopo.

StarCasinò: il marchio casino-first che accetta anche sport

La concessione n. 16026 è di Azzurri Limited, sullo stesso gruppo che firma Betsson. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La priorità dell’offerta si vede dalla struttura: il prodotto pubblicizzato per primo è il casinò, e lo sport arriva dopo. Questo ha un effetto concreto sul tipo di giocatore che ci si trova bene. Chi apre il conto pensando a un palinsesto di tennis profondo sbaglia indirizzo; chi usa lo stesso conto per l’intrattenimento e per una giocata su un match di cartello trova quello che cerca, in un’interfaccia costruita per un pubblico più ampio.

Sul tennis la scheda non scende nei dettagli dei mercati disponibili, e questo è un’informazione in sé: il marchio comunica il proprio sport come una funzione accessoria, non come un prodotto su cui punta. StarCasinò resta una scelta ragionevole per chi vuole un unico conto per casinò e sport; per chi vuole il massimo controllo sui mercati di un Grande Slam è un punto di partenza, non di arrivo.

Goldbet: tante tipologie di giocata, la stessa regia di Lottomatica

La concessione n. 16009 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sul sito .it. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La gamma delle tipologie è la parte più interessante della scheda. Il Sistema, in particolare, è la giocata che distingue chi ha un metodo da chi improvvisa: raggruppare più esiti in combinazioni diverse cambia il profilo di rischio, e non in modo intuitivo. Chi gioca un sistema deve avere chiaro in testa quante combinazioni sta pagando, perché ogni combinazione è una giocata e la spesa cresce in fretta.

La regia societaria è la stessa di Lottomatica, il che rende le due piattaforme parenti strette. Goldbet ha un catalogo dichiarato attorno al calcio e «altri sport», senza dettagli sui mercati del tennis. Per una giocata sul torneo di Wimbledon le tipologie ci sono, la profondità non è documentata: il sistema è uno strumento potente, ma non è un mercato in più sull’erba.

Sisal: streaming gratuito e tre cataloghi in uno

La concessione n. 16020 è di Sisal Italia S.p.a., sul sito .it. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.

Il tennis compare nel novero degli sport trasmessi, e questo è il punto che vale la pena isolare. Uno streaming gratuito che copre il tennis significa che una giocata live su un match di secondo turno si può seguire, non solo immaginare. In un torneo dove i match si sovrappongono, è la differenza tra guardare un punteggio e capire un incontro.

Il resto della scheda dice molto sulla struttura dell’offerta. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Per il bonus di benvenuto Sisal chiede un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; l’importo accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Requisiti ordinari, nessun salto mortale: la parte che il giocatore deve mettere in conto è quella che ogni condizione di bonus porta con sé, cioè il rigioco.

L’ampiezza del catalogo ha però un rovescio. Un’offerta con mille eventi al giorno, l’ippica, i virtuali, il casinò e un servizio di tipster dentro la stessa app è pensata per essere usata molto e in modi diversi. Chi cerca un solo mercato, letto a fondo, deve saper resistere alle scorciatoie che l’interfaccia propone.

Eurobet: il palinsesto più strano della lista

La concessione n. 16012 è di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul sito .it. L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni).

La lista è la più eclettica delle dieci, e questo è un dato prima che un giudizio. Un operatore che apre mercati su elezioni e su un reality show ha costruito una macchina per quotare eventi di ogni tipo; chi cerca un prezzo su una partita di tennis di primo turno si troverà, in proporzione, in una nicchia dentro un catalogo enorme. La profondità su un singolo sport non è garantita dall’ampiezza del listino.

Il tennis è dichiarato in apertura di elenco, insieme al calcio e al basket, il che è un buon segno per chi gioca il torneo. Le tipologie di scommessa disponibili su un match specifico vanno verificate nei mercati, non nella descrizione. Eurobet è la scelta di chi vuole trovare mercati anche molto fuori dal tennis; per un uso concentrato sul Grande Slam londinese è un catalogo da esplorare con calma.

Betsson: mille mercati, nessuna scenografia

La concessione n. 16027 è di Azzurri Limited, sullo stesso gruppo di StarCasinò. L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La scheda è asciutta: niente streaming annunciato, niente funzioni spettacolari, un elenco di tipologie standard. In un confronto tra dieci operatori, una descrizione sobria è quasi una nota di merito. Chi legge le condizioni per capirci qualcosa riconosce subito i mercati che conosce, e la combo è l’unica tipologia che richiede un ragionamento in più: le condizioni di più eventi legati tra loro si tengono insieme, e il prezzo lo riflette.

Il tennis non è citato per nome nella scheda, quindi la profondità sul torneo è la cosa da controllare di persona prima di affidarci un piano di gioco. Betsson ha in comune con StarCasinò la società e la matrice casino-sport. Due marchi, due concessioni, una regia sola: chi confronta i due per l’offerta sportiva sta in buona parte confrontando due interfacce.

bet365: il partner della Champions che quota anche l’erba

La concessione n. 16030 è di Hillside (New Media Malta) Plc, sul sito .it. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

Il tennis è nella lista, il che su un torneo del Grande Slam conta più di qualsiasi sponsorizzazione. La parte da leggere con attenzione è la struttura societaria: il concessionario è maltese, la concessione è italiana e vale per il sito .it. Sono due cose che convivono, e convivono perché la concessione è per sito. Chi gioca su bet365 gioca dentro il perimetro italiano.

La scheda colloca bet365 nel gruppo degli operatori a catalogo ampio ma non sterminato: pochi sport, tutti di prima fascia, con un ruolo di partner globale che riguarda il calcio. Sul tennis significa probabilmente una copertura solida sui match principali. L’operatore ha anche strumenti di gioco responsabile descritti con una certa precisione, dai periodi di pausa ai limiti di versamento, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

NetWin: virtuali a ciclo continuo e sport minori

La concessione n. 16035 è di Netwin Italia S.p.a., sul sito .it. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Due minuti tra un evento simulato e il successivo è un ritmo che vale la pena guardare in faccia. Una schedina giocata e risolta ogni due minuti non è la stessa cosa di una giocata che aspetta il quinto set: la prima produce un esito ogni volta che si guarda lo schermo, e la frequenza è esattamente ciò che trasforma un passatempo in una sequenza. Il limite di deposito e gli avvisi sull’attività di gioco, in un contesto così, non sono un accessorio.

Il tennis è dichiarato nella lista, insieme a sport poco battuti come l’hockey e il baseball, e gli esports completano il quadro di un operatore orientato al volume. La gamma di tipologie è standard e il live score è integrato. NetWin è una scelta coerente per chi vuole un catalogo vasto e una sezione virtuale sempre accesa, e meno interessante per chi cerca l’analisi profonda di un singolo incontro sull’erba.

La legge dietro la lista: concessione, palinsesto, pubblicità

Torniamo al punto di partenza, perché tutto quello che sta sopra regge su una sola condizione: la concessione. In Italia non esistono licenze aperte. Le concessioni sono assegnate con gara pubblica, e la cornice è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La gara del settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Secondo il comma 3, i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello SEE, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). Nove anni senza rinnovo sono un orizzonte lungo: chi apre un conto oggi lo apre con un operatore che ha tutto l’interesse a restare in regola.

Perché la concessione è per sito e non per azienda

Questo è il passaggio che più spesso viene letto male. Una concessione vale per un sito, non per una società, e la stessa azienda può gestirne diversi. Eurobet Italia S.r.l. è l’esempio citato dalla lista stessa: Eurobet, Bwin e Gioco Digitale rispondono alla stessa concessionaria.

Da qui discende tutto il resto. Un marchio che compare nell’elenco con il proprio codice è a posto su quel sito; il fatto che il proprietario ne abbia altri non estende la protezione né la confonde. E il numero va cercato nelle condizioni dell’operatore, dove ogni concessionario dichiara la propria concessione e la propria società.

L’elenco ADM non dice cosa si può giocare

L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, all’exchange e al bingo in qualsiasi combinazione, e quindi un nome nella lista non dimostra di per sé un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostra il sito dell’operatore, o la sua app.

Il test completo è quindi doppio, e la seconda metà è quella che nessuna classifica può sostituire. Chi vuole sapere se può scommettere su Wimbledon presso un certo operatore cerca il codice nell’elenco e poi apre il palinsesto su quel sito .it. Le due verifiche richiedono due minuti ciascuna e non richiedono di fidarsi di nessuno.

Cosa può e non può stare nel palinsesto

Il palinsesto è definito dall’art. 2, lett. s) come il programma degli eventi, sportivi e non, e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno in quel programma, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Quali sport e quali tipologie il palinsesto contenga non è pubblico.

Le scommesse su eventi di minori hanno alle spalle una decisione dirigenziale ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Quanto agli esports, se il palinsesto li comprenda non è dato sapere. Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti che vincolano sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che sceglie alla registrazione.

Chi è fuori dalla lista, e cosa rischia

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Il blocco lavora a livello DNS e alcuni fornitori restano indietro. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno; i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il risultato si riassume in una parola: oscurati.

La parte che riguarda il giocatore è quella che nessuno legge volentieri. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la cita il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non sono noti. Sul lato dell’operatore, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro legale italiano; un marchio estero senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto all’oscuramento DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. La zona offshore è priva di protezioni: nessun marchio è nominato qui, e nessun dettaglio su metodi di deposito o bonus viene riportato, perché non ci sarebbe modo di verificarlo.

Pubblicità e bonus: due cose che vengono confuse

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Nel comunicato ADM si aggiunge che la pubblicità a operatori non autorizzati può attirare misure AGCOM sui media. Sul fronte dei controlli, la stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — esito non noto, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Non esiste un tetto statutario ai bonus né un tetto al rigioco: importi, requisiti e quote minime vengono dalle condizioni di ciascun operatore, ed è esattamente per questo che leggerle è il vero lavoro del giocatore.

Tasse: chi paga e chi non deve dichiarare nulla

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025 (il cui numero non è confermato): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %), mentre le scommesse virtuali, su eventi simulati, pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.

È la parte che nessuno mette in vetrina: l’aliquota remota al 24,5 % è più alta di quella della rete fisica, e questo è uno dei motivi per cui le quote di un operatore online non possono essere identiche a quelle di una ricevitoria.

Sul giocatore la questione si chiude in una riga, con una cautela. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. Si tratta di una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per una posizione personale conviene consultare un commercialista.

Il quadro cambia completamente fuori dal perimetro ADM. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va espressa così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Autoesclusione, limiti e RUA: la parte che resta

Il sistema di tutele non è un elenco di buone intenzioni. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 impone a ogni concessionario autolimiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito impostati secondo età e comportamento del giocatore, messaggi automatici su durata e spesa, strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e sette giorni di attesa per rialzarlo. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.

L’autoesclusione è lo strumento con l’effetto più ampio — e vale la pena ripetere dove sta il confine: il RUA blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio, mentre un sito senza concessione non vi è collegato, e lì l’autoesclusione non protegge.

Pagamenti: dove entra e dove non esce il denaro

L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale; non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nelle sue condizioni. Il punto pratico è che la ricarica in contanti entra nel conto ma non ne esce: chi pensa di prelevare al tabaccaio si sbaglia di grosso. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non è nota una norma che nomini i binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Domande frequenti sulle scommesse a Wimbledon

Su quali eventi si può scommettere presso un operatore con concessione ADM?

Su quelli che stanno nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi sportivi e non sportivi e di tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Fuori da quel programma una scommessa non si può accettare.

Come faccio a controllare che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Serve un doppio passaggio. Si cerca il marchio nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, dove ogni riga ha un codice e un sito .it; poi si apre il palinsesto su quel sito, perché l’elenco non ha una colonna per i giochi e un nome presente non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?

Si moltiplica la puntata per la quota. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 €, il profitto netto 9 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico: due esiti a 1,90 danno 3,61.

Come si legge dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato illustrativo a 1,90 su entrambi gli esiti la somma è 1,0526, il payout è il 95 % e il margine è il 5 %: la stessa grandezza vista da due lati.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo è a carico del concessionario, secondo quanto riporta la stampa di settore. Per la propria posizione conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un operatore con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile; un abbassamento ha effetto immediato, mentre per rialzarlo si aspettano sette giorni. La cifra del limite che ADM fissa nella gara di concessione non è nota, e il limite resta la scelta del giocatore.

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