Ante-post scommesse 2026: quando il rischio si mette in banca
Un mercato ante-post si apre settimane o mesi prima dell’evento e resta fermo lì, con una quota che il tempo non tocca più, mentre il resto del palinsesto si muove ogni giorno. È l’unica scommessa che il bookmaker non ha ancora imparato a correggere.
Ogni informazione su quote, condizioni e concessioni in questa pagina è aggiornata al Ottobre 30, 2026; le concessioni sono state confrontate con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).
Il regolamento ante-post: cosa firmi senza leggere
L’ante-post ha una regola che nessun altro mercato ha: la quota viene congelata al momento della giocata e resta quella, anche se nel frattempo succedono cose che avrebbero dovuto cambiarla. Il regolamento lo dice in modo più asciutto — una scommessa ante-post si chiude a una quota fissata prima che l’evento sia definito in tutte le sue parti — e da quella frase discende tutto il resto.
Il resto è la scommessa con se stessi sul grado di certezza. Chi punta su una squadra a gennaio sa che a maggio potrebbe giocare la partita con tre titolari infortunati, e sa anche che quella quota non salirà. Sa che potrebbe non salire nemmeno se sale il rischio.
Quota fissa e quota che si muove
Un mercato pre-match ordinario si muove perché il bookmaker riceve informazione: un infortunio, una formazione, un andamento di mercato. L’ante-post no. La conseguenza per chi gioca è che la quota ferma è insieme il vantaggio e il costo del prodotto: il vantaggio è che se l’evento gira nella direzione attesa, la quota pagata era più alta di quella che troverebbe dopo; il costo è che se gira nel verso opposto, si paga un prezzo che l’operatore ha deciso quando sapeva molto meno.
C’è poi la parte che quasi nessuno legge e che proprio per questo va letta prima: cosa succede se l’evento cambia. Una partita rinviata, una sede spostata, un torneo riprogrammato, una competizione che cambia formato. Il regolamento di ogni operatore con concessione ADM dice, in una riga che sta tra le condizioni generali, se la scommessa resta valida alle nuove condizioni o se viene rimborsata. Le due soluzioni non sono equivalenti per chi punta: una restituisce il capitale e ti lascia fuori dal mercato, l’altra ti tiene dentro a condizioni che non avevi valutato.
La procedura, dal palinsesto all’accredito
L’itinerario è sempre lo stesso e conviene conoscerlo prima di aprire il conto. Si sceglie l’evento dentro il palinsesto dell’operatore, cioè il programma degli eventi e delle tipologie di giocata che il concessionario prepara e che ADM approva; una scommessa è ammessa solo su eventi che stanno in quel programma. Poi si compila la giocata: singola, multipla o sistema. Poi si conferma, e da quel momento la quota è tua.
Il regolamento ante-post interviene tre volte lungo questa strada. Alla selezione, decidendo quali mercati restano aperti mesi prima. Alla conferma, decidendo se la quota vale fino al fischio d’inizio o fino alla fine del torneo. Al rimborso, se qualcosa si rompe nel mezzo. Un palinsesto che non approva l’evento non è una questione tecnica: un mercato che non c’è non è un mercato che l’operatore ha deciso di non quotare, è un mercato che per regolamento non può stare sul suo sito.
Il significato, oltre la definizione
Ante-post, nella pratica italiana, vuol dire anticipo. Chi punta non compra una previsione, compra un prezzo. La differenza conta perché spiega il profilo di chi usa la finestra: non chi guarda la partita di domenica, ma chi ha già deciso a novembre cosa pensa del campionato.
Il prezzo, però, incorpora una cosa che non si vede: il margine. Ante-post o no, il bookmaker costruisce ogni mercato per pagare meno di quanto incassa. È lo stesso meccanismo del pre-match, con una differenza interessante — su un mercato aperto per mesi, un margine costruito su informazioni vecchie è un margine che può rivelarsi troppo stretto o troppo largo, e il bookmaker lo sa. Per chi punta cambia poco: il margine è nel prezzo che gli viene offerto, non in quello che avrebbe potuto esserci.
Criteri e panoramica: come si confrontano dieci concessionari
Confrontare due bookmaker con concessione ADM ha un problema di partenza che una pagina di comparazione onesta deve dire subito: non esiste un numero unico che dica quanto offre un operatore. Non c’è un listino, non c’è un premio di fine anno. Ci sono quattro cose guardabili — il numero di concessione e chi lo detiene, cosa l’operatore dichiara nella propria app o nelle proprie condizioni, quanto costa il prezzo che propone, e cosa mette in mano a chi vuole smettere di giocare.
Criterio: la concessione e il suo titolare. Ogni riga della tabella qui sotto porta il numero di concessione e il nome della società, due dati che stanno nelle condizioni dell’operatore e nell’Elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. È il primo filtro, non l’ultimo.
Criterio: cosa dicono le condizioni. Le app e i termini dichiarano cose diverse: chi ha il cash out, chi ha lo streaming, chi ha il Touch ID, chi accetta PostePay e PayPal. Sono dichiarazioni dell’operatore, e vanno lette come tali.
Criterio: il prezzo. Il capitolo delle quote è l’unico in cui si può mettere un numero accanto a un altro. Le quote qui dentro sono quelle che il mercato mostra su un caso illustrativo, non un listino dell’operatore.
Criterio: gli strumenti di tutela. Limiti di deposito, autoesclusione, avvisi sull’attività di gioco. Su un prodotto che resta aperto per mesi, la possibilità di chiudere il rubinetto conta più che su una schedina del sabato.
| Bookmaker | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Goldbet.it | L’app Goldbet permette schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sito Eurobet.it | L’app Eurobet Sport copre calcio, tennis, basket, Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, con eventi di spettacolo e di politica |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa, sito Snai.it | L’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi, mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out; la funzione My Combo unisce più pronostici sulla stessa partita in una quota unica |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a., sito Sisal.it | L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket; accesso al conto anche con Touch ID |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito Netwin.it | L’offerta Sport-50 è un bonus in denaro pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited, sito Betsson.it | L’app offre pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito Admiralbet.it | In registrazione chiede un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; l’autoesclusione va da 30, 60 o 90 giorni fino a tempo indeterminato |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair.it | L’app propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo a quote maggiorate |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito Bet365.it | Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; strumenti di gioco responsabile con periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sito Lottomatica.it | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con streaming per seguire la partita in diretta; il conto accetta PostePay e PayPal per depositi e prelievi |
Due righe della tabella fanno un lavoro che le altre otto non fanno: Goldbet e Lottomatica mostrano lo stesso numero di società, GBO Italy, accanto a due numeri di concessione diversi. La concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una società può detenerne più di una — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Chi cerca un bookmaker «autorizzato» e si ferma al nome della società trova la risposta sbagliata alla domanda giusta.
Il resto della tabella dice meno di quanto sembri. La colonna centrale è la prova che serve al momento della verifica, non un argomento di vendita; la colonna di destra raccoglie ciò che ciascun operatore mette per iscritto su di sé. Nessuna delle due dice quanto è conveniente un prezzo. Per quello serve un’altra strada.
Quote e margine: il numero che nessuno mostra
Nessun bookmaker pubblica quanto trattiene. Lo si vede dalle quote, e solo se le si guarda tutte insieme.
Quanto costa una quota da 1,90
Un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 è l’esempio più pulito. La quota dice quanto si incassa per unità puntata, quindi il ritorno di una giocata da 10 € a 1,90 è 19 €, con un profitto netto di 9 €. Nella formula, ritorno uguale puntata per quota e profitto netto uguale puntata per quota meno uno. Fin qui è aritmetica da biglietto.
La quota non è il prezzo
Il prezzo vero sta nella somma. Su due esiti a 1,90 e 1,90, le due probabilità implicite sono 1 diviso 1,90 per ciascun lato, cioè circa 0,5263 e 0,5263. Sommate fanno 1,0526: il mercato si comporta come se gli esiti probabili fossero più del cento per cento, e quella eccedenza è il margine del bookmaker. La quota di payout è 1 diviso 1,0526, cioè circa il 95 %, e il margine è il resto, intorno al 5 %. Detto in modo più utile: su ogni 100 € giocati su quel mercato, il bookmaker se ne tiene in media circa 5, qualunque cosa accada in campo.
Le cifre vanno lette come una banda, non come un numero esatto. La ragione è che il margine dipende dalla larghezza della forbice tra i due lati — se i lati fossero 1,85 e 1,85 il trattenuto salirebbe, se fossero 1,95 e 1,95 scenderebbe — e dipende dal mercato: un 1X2 a tre esiti vive di forbici diverse da un Under/Over a due esiti, e un mercato costruito su un evento lontano mesi può essere più largo o più stretto di uno costruito la mattina della partita. Su un mercato a due esiti attorno a 1,90 la banda realistica sta tra il 4 % e il 6 %, con il caso illustrativo esattamente al centro.
La conseguenza pratica è che il margine è l’unica cosa che il giocatore paga sempre, anche quando vince. Una quota da 1,90 su un evento che si realizza è una quota che ha già scalato quel 5 % prima di arrivare sul biglietto.
Cosa fare con il margine
Confrontare due operatori sulle quote di un mercato a due esiti è il test più rapido che un giocatore possa fare da solo, e non richiede strumenti: si prendono le due quote, si sommano i due reciproci e si guarda quanto superano l’unità. Più il risultato è vicino a uno, più il prezzo è generoso. La differenza tra due operatori sullo stesso mercato vale spesso più di qualsiasi bonus di benvenuto, perché si applica a ogni giocata e non solo alla prima.
Sull’ante-post, però, questo test va fatto con attenzione. La quota ante-post è fissata in un momento in cui l’operatore sa meno, e non è detto che il margine più stretto del mercato sia anche quello che resta il più stretto tre mesi dopo. Il valore di un ante-post non vive nella forbice di apertura: vive in cosa succede alla quota quando l’informazione arriva.
Dove si ferma il confronto delle quote
Qui la pagina deve essere chiara su un limite. Non c’è un listino pubblico delle quote di ante-post degli operatori italiani, e non c’è un margine dichiarato da nessuna parte. Quel che un giocatore può fare è quello che farebbe con qualsiasi prezzo: confrontare, sullo stesso mercato e nello stesso momento, le quote che i siti con concessione mostrano, e trarne la forbice. Il resto sono congetture.
La normativa: chi può accettare una scommessa in Italia
Il quadro è cambiato nel 2024 e il cambio è più rilevante di quanto un lettore occasionale immagini. La norma di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’autorità di vigilanza è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS: la sigla vecchia sopravvive nelle conversazioni e nei nomi dei file, non negli atti.

La concessione è per sito, non per azienda
Le licenze italiane non sono licenze aperte: sono concessioni assegnate con gara pubblica. L’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che si possono offrire a distanza sotto concessione, e tra questi, alla lett. a), le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. L’art. 6, comma 3 fissa la durata: fino a nove anni, senza rinnovo automatico. Tra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Il punto che conta per chi legge una lista: la concessione è legata al singolo sito. Un’azienda può detenerne più di una, e la stessa ragione sociale può comparire accanto a numeri diversi — cosa che nella tabella dei concessionari si vede a occhio nudo.
Il test che funziona davvero
Il modo per verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM non è cercare il logo sul sito. È aprire l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM: nella lettura del 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Se il nome non c’è, la concessione non c’è.
C’è però una precisazione che vale più di tutte le altre, ed è la più facile da dimenticare: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Stare nella lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostra il sito stesso, con il suo palinsesto e la sua app. E una posizione in una comparazione non è una concessione.
Gli operatori dichiarano numero di concessione e società nelle proprie condizioni, ed è lì che va cercato il numero prima di dare per scontato qualsiasi altra cosa.
Cosa non è coperto
Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe dell’elenco nella lettura del 25 ottobre 2026. La lista non è esaustiva del mercato — altri concessionari esistono — ma un brand che non c’è non è un brand autorizzato, e nessuna licenza estera cambia la questione: una licenza di un altro paese non ha alcun valore in Italia. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Cosa si può scommettere, e con quali condizioni
Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa; la legge prevede anche il totalizzatore, ma se qualche operatore online lo offra davvero non è dato sapere. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere accettata solo su eventi che stanno in quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata contenga il palinsesto di un operatore non è dato sapere.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria, all’art. 2, lett. v): sono le scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro genere simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale dell’art. 6, comma 1, lett. c), con le giocate tipo vincente, accoppiata, tris, quarté o quinté, che richiedono una concessione propria. Se un brand prenda online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori; le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o bancante e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere.
Le scommesse su eventi che coinvolgono minori hanno un provvedimento del direttore di ADM che cita il DM 111/2006, di contenuto non noto. Quanto agli esports, se siano nel palinsesto non è dato sapere. Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non esiste: gli strumenti che vincolano sono i limiti che il giocatore si dà e il limite di deposito che sceglie in registrazione.
Vigilanza e giurisdizione: cosa rischia chi gioca fuori dai concessionari
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la legge non si ferma all’operatore.
Le due liste di ADM
L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso. Entrambe le liste sono pubbliche, sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il blocco lavora a livello di DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri a recepirlo. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, riferita all’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato si chiama, nel gergo del settore, «oscurati». Chi cerca un sito bloccato e lo trova attraverso un dominio alternativo non ha trovato un sito legale: ha trovato una copia.
La regola che riguarda il giocatore
Qui la pagina deve essere netta, perché è l’unico punto in cui la legge tocca direttamente chi punta. ADM, il 28 febbraio 2024, cita la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: la norma «prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, come ADM stesso la formula. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero, secondo la fonte di settore. Non è un dettaglio tecnico: significa che il criterio non è dove sta il server, ma dove sta il giocatore.
Il confronto onesto
Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limitazione obbligatori e un foro italiano. Un brand .com non autorizzato non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere e non hanno alcun titolo in Italia: la zona è quella non protetta, senza possibilità di rivolgersi a un’autorità nazionale per un conto bloccato o una vincita non pagata.
Il calcolo, per chi legge, è semplice anche senza numeri: dall’altra parte del confine si risparmia la trafila della verifica, si perde tutto il resto.
Prevenzione e tutela: gli strumenti che contano su un mercato lungo
Su un mercato ante-post il tempo gioca contro il giocatore in un modo specifico. Non si perde in cinque minuti come su una schedina live: si aspetta per mesi, durante i quali la tentazione si rinnova a ogni giornata di campionato. Gli strumenti di tutela sono fatti esattamente per quel tipo di attesa.

L’età e l’identità
L’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione prevedono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e questo è il punto da cui non si deroga.
Un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; Goldbet anche con CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori: è il tipo di dettaglio che non emerge finché non serve, e quando serve è troppo tardi per rimediare in fretta.
I limiti, dal primo giorno
L’art. 15, comma 1 prevede gli strumenti di autolimitazione sul tempo, sulla spesa e sulla perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito — fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM — i messaggi automatici su durata e spesa, gli strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Il valore del limite di deposito che ADM stabilisce nella gara non è noto.
In pratica, al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione, una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. AdmiralBet, per esempio, segue questa logica e tratta la riduzione come immediata e l’aumento come differito di sette giorni. La doppia velocità non è una formalità: è l’unico meccanismo della pagina che tutela davvero un giocatore impulsivo, perché il pentimento richiede una settimana mentre la correzione è istantanea.
L’autoesclusione e il RUA
Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, è il pezzo forte del sistema, e va spiegato bene perché cambia il quadro per intero. L’autoesclusione blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche i punti vendita sul territorio. La durata si sceglie: le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto, per un periodo stabilito dal giocatore; una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che le condizioni degli operatori e la pagina di ADM indicano.
I siti senza concessione non sono collegati al RUA, e questo è il punto che una pagina di tutela deve dire senza giri di parole: un giocatore autoescluso che apre un conto su un sito non autorizzato non è protetto da nessuno, perché la registrazione volontaria in un registro che quel sito non consulta non produce alcun effetto.
Il canale di aiuto
Per i residenti in Italia il riferimento è il Telefono Verde Nazionale per il Gioco d’Azzardo Patologico, 800 55 88 22, indicato anche da bet365 nella documentazione della propria app. Il numero è gratuito e non compare in un angolo nascosto del sito: è il canale che ADM e gli operatori indicano quando il gioco smette di essere un passatempo.
All’obbligo di informazione, l’art. 15, comma 2, gli operatori destinano risorse proprie: ciascun concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Il tetto rende l’impegno prevedibile, e un lettore cinico noterà che lo 0,2 % è una frazione piccola del margine che un operatore trattiene su ogni mercato. Resta il fatto che il canale di contatto, il messaggio automatico sulla durata e il RUA sono obblighi, non gentilezze.
Il calendario delle competizioni: quando si apre la finestra
L’ante-post vive di calendario. Ogni competizione ha una finestra in cui il mercato è aperto e una data in cui si chiude, e la quota di luglio su un torneo di dicembre è un’altra cosa dalla quota della vigilia.
Le competizioni di club
Il campionato italiano è il terreno naturale: la finestra sulla Serie A si apre quando il calendario è definito e resta aperta fino al fischio d’inizio, con i mercati di lunga durata — vincente del campionato, piazzamento, capocannoniere — che convivono con quelli di giornata. L’app di Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta; Goldbet dichiara schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport. Su un campionato la finestra lunga è quella che espone di più: quattro mesi di mercato e una rosa che cambia a gennaio sono la combinazione che rende il prezzo di agosto poco informativo e la quota ferma potenzialmente generosa o potenzialmente assurda, a seconda dei casi.
Le coppe europee aggiungono un livello. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La partnership non è un dettaglio pubblicitario: dice quale competizione ADM ha approvato per quell’operatore e con quale evidenza commerciale.
I tornei con finestra più lunga
I grandi tornei hanno un mercato che si apre molto prima e si muove lentamente, e sono il caso in cui l’ante-post è più vicino alla sua definizione ideale. È anche il caso in cui la finestra è più esposta ai cambiamenti di formato, alle riprogrammazioni e alle qualificazioni che si definiscono nel mezzo: tutte cose che il regolamento dell’operatore affronta in una riga, e tutte cose che il giocatore scopre solo quando succedono.
Il palinsesto come filtro
C’è un limite che vale per ogni competizione: si può giocare solo su ciò che sta nel palinsesto approvato. Quali sport e quali tipologie di giocata un operatore abbia nel proprio programma non è dato sapere dall’esterno, e il palinsesto non è la stessa cosa dell’offerta pubblicitaria. Per questo il calendario va letto con l’abitudine giusta: prima si guarda se la competizione c’è, poi se ci sono i mercati di lungo periodo, poi la quota.
Oltre il calcio
Il palinsesto italiano non è solo pallone. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito; Eurobet Sport va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket.
Sull’ippica, che nel calendario italiano ha un posto a parte, la distinzione tra scommesse sulle corse e giochi di ippica nazionale resta quella spiegata parlando della normativa: sono due cose diverse, con due basi giuridiche diverse, e il calendario non le rende una sola.
I bookmaker con concessione ADM: dieci schede
Le dieci schede che seguono non sono una classifica e nemmeno una raccomandazione. Ogni brand è un sito presente nell’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, con un codice di concessione, e su ognuno questa pagina riferisce quello che l’operatore stesso dichiara — le proprie condizioni, la propria app, il proprio bonus. L’ordine è quello di questa pagina e non un ordine di merito. La lista non è esaustiva del mercato: altri concessionari esistono, e un brand che non compare qui non è per questo non autorizzato.
Goldbet: la concessione che porta due siti
Goldbet ha concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e opera sul proprio sito .it. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.
Il numero 16009 è interessante per una ragione che esce dalla scheda: è lo stesso numero di società che compare accanto a Lottomatica, che ha concessione 16010. Due siti, due concessioni, un solo concessionario. Chi confronta le offerte dei due brand sta confrontando due prodotti dello stesso gruppo, e questo cambia il senso della scelta: non si sta diversificando il rischio d’impresa, si sta scegliendo quale delle due vetrine preferire.
L’app dichiara un prodotto completo sul calcio e un bonus di benvenuto senza dettagli su requisiti e scadenze. Chi punta ante-post farà bene a verificare nella propria area personale se e come i mercati di lungo periodo entrino tra quelli validi per il bonus: è il tipo di condizione che non sta nella descrizione dell’app e che decide quanto vale davvero l’offerta.
La concessione è solida e il gruppo è uno dei più grandi del mercato italiano; quello che manca è la trasparenza sul prezzo, che nessun operatore pubblica e Goldbet non fa eccezione.
Eurobet: il palinsesto più largo del lotto
Eurobet ha concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e opera sul proprio sito .it. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni tra gli eventi. Con l’app si giocano scommesse singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets; dal’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate, corse di cavalli, corse di cani e Palline 2.0.
La stessa società gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. È l’esempio più chiaro del perché la concessione per sito sia la lettura giusta: un concessionario con tre vetrine può differenziare l’offerta senza cambiare titolare, e chi cerca «quanti bookmaker ci sono in Italia» contando i marchi trova un numero gonfiato.
Il palinsesto è il più largo di questa pagina, e per un certo lettore è il punto. Mettere musica, cinema e politica accanto al calcio non è una stravaganza: è la stessa logica dell’ante-post portata all’estremo, un mercato su qualcosa che si decide tra mesi. Chi cerca solo il campionato troverà il prodotto che cerca anche altrove; chi vuole un’offerta che va oltre lo sport ha qui la ragione per tornare.
SNAI: il catalogo dei mercati e il cash out
SNAI ha concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa, e opera sul proprio sito .it. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, ricaricabile dall’app con più modalità, con assistenza a disposizione 7 giorni su 7, e prevede per i nuovi utenti un bonus di benvenuto oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket.
Il cash out merita attenzione su un ante-post, perché è l’unico strumento che rompe la logica della quota congelata: chiude la posizione prima dell’evento, e il prezzo di chiusura non è quello di apertura. La funzione non elimina il rischio, lo trasferisce, e il costo del trasferimento lo fa il bookmaker.
My Combo ha una logica diversa e un effetto opposto: combinare più pronostici sulla stessa partita moltiplica il prezzo e anche il margine, perché ogni gamba porta con sé la propria forbice. Un biglietto con quattro selezioni su una partita sola non è quattro volte più generoso di una singola; è una singola con quattro prezzi dentro.
Il catalogo è il più fitto tra i dieci, e l’estensione al punto vendita — prenotazione della giocata, ricarica e prelievo, scansione del ticket — è un argomento concreto per chi non vuole gestire tutto dal telefono.
Sisal: gli eventi, lo streaming e il retail
Sisal ha concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., e opera sul proprio sito .it. L’app Matchpoint per le scommesse sportive permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
Due cose, in questa scheda, contano più del resto. La prima è che il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto, il che su un ante-post è una buona notizia rispetto a un bonus vincolato a mercati specifici. La seconda è che prenotazione, ricarica e prelievo in punto vendita trasformano l’operatore in un ibrido: chi non vuole tenere il conto collegato a una carta ha qui una via d’uscita, con il vincolo di dover passare da un negozio.
Trentamila eventi virtuali al giorno tra le 7 e le 3 di notte sono un numero che vale più come misura dell’offerta che come promessa: il virtuale non ha pausa, e questa è esattamente la ragione per cui i limiti di cui si parla nella sezione sulla prevenzione contano di più qui che altrove.
NetWin: un bonus in denaro con i suoi paletti
NetWin ha concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., e opera sul proprio sito .it. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €.
Il linguaggio qui è più preciso del solito e va sottolineato: «bonus reale» significa denaro, non gettone promozionale, il che lo distingue da molte offerte costruite su crediti di gioco. Ma i paletti restano, e sono i soliti tre: il conto deve essere verificato, il deposito minimo è di 20 €, e il tetto è di 50 €. Chi deposita 100 € ne riceve 50, e chi deposita 10 € non riceve nulla.
Il conto verificato è la condizione che più spesso si scopre tardi. Su un’offerta legata al primo deposito, la verifica del conto non è un passaggio successivo: è il presupposto, e per questo va completata prima di versare, non dopo. Chi arriva da un sito estero e trova la richiesta di documento una seccatura farebbe bene a ricordare che quella seccatura è la stessa cosa che rende possibile il RUA.
Betsson: migliaia di eventi, mercati classici
Betsson ha concessione ADM n. 16027, ma il titolare non è un’azienda italiana: la concessione è intestata a Azzurri Limited, e il marchio opera sul proprio sito .it. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Vale la pena fermarsi sul nome del concessionario, perché è il promemoria più utile di questa pagina: la nazionalità della società che detiene la concessione non è la nazionalità della licenza. Azzurri Limited è il titolare di una concessione italiana per un sito .it, e il sito è soggetto alle regole italiane — ADM, RUA, limiti di deposito — esattamente come i brand dalla ragione sociale italiana. Chi valuta un operatore guardando dove ha sede la controllante sta guardando la cosa sbagliata.
La scheda dice poco sul bonus e nulla sulle condizioni di prelievo. Il punto di forza dichiarato è la copertura del palinsesto; chi punta ante-post troverà lì la ragione per aprire il conto e nelle proprie condizioni la ragione per leggerlo bene prima.
AdmiralBet: i limiti trattati come caratteristica
AdmiralBet ha concessione ADM n. 16048, intestata a Admiral Bet S.r.l., e opera sul proprio sito .it. La scheda di questo operatore si legge al contrario rispetto alle altre: parte da ciò che di solito sta in fondo.
In fase di registrazione, AdmiralBet applica i limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Tre livelli di limite su tre basi temporali diverse, chieste all’apertura del conto, sono più di quanto la legge pretenda da un singolo operatore: l’art. 15, comma 1 impone gli strumenti, non la granularità. Chi apre il conto di fretta e lascia i valori al massimo si è dato una protezione nominale. Il limite di ricarica su base giornaliera è quello che morde più forte, perché è l’unico che impedisce una ricarica impulsiva nello stesso giorno in cui la si pensa.
La doppia velocità — riduzione immediata, aumento dopo sette giorni — è il meccanismo più elegante della scheda, e l’autoesclusione a tempo indeterminato con revoca dopo nove mesi è la versione seria dell’uscita: chi la sceglie non può rientrare per ripensamento in una notte insonne.
Betfair: l’exchange e le sue regole proprie
Betfair ha concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., e opera sul proprio sito .it. L’app Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
È l’operatore di questa pagina con un modello diverso dagli altri, perché il betting exchange è un gioco separato nella legge: all’art. 6, comma 1, lett. e) e all’art. 2, lett. u), il giocatore può stare da una parte o dall’altra — puntatore o bancante — e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Cambia il margine: su un exchange non c’è una forbice costruita dall’operatore, c’è una commissione sulla vincita. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Betfair è descritta come la prima a portare l’exchange in Italia.
Chi arriva dall’ambiente delle scommesse tradizionali trova qui un prodotto che si comporta diversamente: si può fare il bookmaker, e la puntata minima in centesimi dice subito che il conto è pensato per volumi e non per la giocata da due euro. Sul resto — mercati e quote — l’app dichiara un’offerta standard per il mercato italiano.
bet365: il partner UEFA e la scheda dei divieti
bet365 ha concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, e opera sul proprio sito .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il nome del concessionario è la seconda prova della regola già vista con Betsson: una società con sede a Malta detiene una concessione italiana e gestisce un sito .it. La stessa pagina riporta anche il numero verde, il che è più significativo di quanto sembri, perché la pubblicità del gioco in Italia è vietata e il canale di aiuto è una delle poche cose che un operatore può legittimamente mettere in evidenza. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).
Su questo quadro, la cronaca recente è più interessante della regola. AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica della norma. Una proposta, non legge, è un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta e il divieto è in vigore alla data di verifica. Un partner globale della Champions League non è pubblicità ai sensi del decreto — è una partnership commerciale con un organizzatore — ma la linea tra le due cose è sottile, e chi legge un annuncio di scommesse su un canale italiano vede ogni giorno dove passa il confine.
Lottomatica: streaming, wallet e due numeri vicini
Lottomatica ha concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), e opera sul proprio sito .it. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta; la funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli, trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. L’operatore prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; l’accesso dall’app avviene con username e password.
PostePay e PayPal su un conto di gioco sono una comodità reale per chi non vuole esporre una carta, ed è una delle poche specifiche di questa pagina che parla di soldi in entrata e in uscita anziché di quote. Lo streaming che accompagna il mercato live è utile qui in una forma indiretta: più eventi si possono seguire, più occasioni di cash out si presentano su un ante-post che si sta muovendo.
Il numero 16010 sta accanto al 16009 di Goldbet, stessa società. Chi cerca due alternative nella stessa lista ne ha trovate due dello stesso gruppo, il che non è un difetto — è un’informazione che cambia il senso della scelta.
Le tasse: imposta unica, vincite e la riga che nessuno legge
Sul fisco conviene essere esatti, perché è la parte in cui un lettore prende decisioni con conseguenze sue.
Chi paga, e quanto
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dall’operatore, non dal giocatore: D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato. L’aliquota è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite secondo la stampa di settore; le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, contro il 43 % e il 47 % precedenti. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Il giocatore e le vincite
Sulle scommesse pagate da un concessionario ADM le vincite non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, le descrive come «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. La precisazione va fatta: è una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, e per il proprio caso conviene consultare un commercialista.
La riga che riguarda i siti esteri
Qui la questione cambia natura, e chi gioca su un sito estero la incontra prima o poi. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Il punto che merita di essere letto due volte è il contrasto tra i due mondi. Su un concessionario ADM il giocatore incassa netto e non compila nulla. Su un sito estero il prelievo non avviene alla fonte, l’intero importo è imponibile e la dichiarazione tocca al giocatore — che nella maggior parte dei casi non la fa. La differenza tra i due regimi non è di qualche punto percentuale: è tra un sistema che si regola da sé e uno che scarica sul contribuente un obbligo che quasi nessuno conosce.
Domande frequenti
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM (ex AAMS), senza fermarsi al logo sul sito. L’elenco è legato al singolo sito .it e riporta il codice di concessione accanto al nome del concessionario; gli operatori a loro volta dichiarano numero e società nelle proprie condizioni generali. Una posizione in una lista di comparazione, da sola, non è una concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Una giocata da 10 € a quota 1,90 restituisce 19 €, dei quali 9 € sono profitto. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano e formano un prezzo unico; in un sistema le combinazioni vengono pagate secondo lo schema scelto.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si guarda quanto la somma supera uno. Su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 la somma è 1,0526, la quota di payout è circa il 95 % e il margine intorno al 5 %. Più la somma è vicina a uno, più il prezzo è generoso. Il dato va letto come banda, perché dipende dal mercato e dalla forbice.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione. Una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. AdmiralBet applica i limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa di settore le descrive come tassate alla fonte. Non è consulenza fiscale e, per la propria posizione, conviene consultare un commercialista. Sui siti esteri la questione è diversa e la dichiarazione ricade sul giocatore.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Il primo è di natura penale: come afferma ADM citando la Legge 401/1989, art. 4, anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. A questo si aggiungono l’esposizione al blocco DNS, l’assenza di collegamento al RUA e nessuna autorità italiana a cui rivolgersi per un conto bloccato o una vincita non pagata.
Mercati, regole e glossario – scommessepagamento
Contenuto creato dal team «scommessepagamento»
