AAMS scommesse in Italia 2026: come si verifica una concessione e cosa cambia davvero per chi gioca
Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.
Chiedere «AAMS o non AAMS» a un motore di ricerca dà una risposta sola e la dà male. Il nome AAMS non esiste più come amministrazione: dal 2024 il testo di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, e il soggetto che rilascia i titoli si chiama Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il mercato, i tabaccai, le pubblicità vecchie e i titoli di mezza internet continuano a dire AAMS, e va bene: è il pubblico che parla, non l’agenzia. Ma da quel nome non discende nessuna garanzia. Non discende che un sito possa prendere scommesse sportive, non discende che chi compare in una classifica sia autorizzato, non discende nemmeno che un operatore abbia un bookmaker: la concessione è un titolo diverso per ogni sito, l’elenco di ADM non ha una colonna che dica quali giochi ciascun concessionario possa offrire, e la somma di tutte le squadre di Serie A sul suo palinsesto non è un titolo di legittimazione.
La sostanza sta in una riga di un contratto. Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco: Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il sito Admiralbet. È quel numero, con l’elenco di ADM alla mano, a dire se il conto che stai aprendo sta dentro la giurisdizione italiana o fuori. Il resto — quanti mercati, quanto paga una multipla, quanto vale un bonus di benvenuto — viene dopo, e viene dall’operatore.
La scelta di questa pagina è fra tre strade, e sono strade diverse, non gradini della stessa scala. C’è il concessionario su dominio .it, dove valgono il RUA, la vigilanza di ADM, i limiti obbligatori e una lite che si porta davanti a un giudice italiano. C’è il sito senza concessione, che ti lascia senza RUA, senza tutele e — nella lettura di ADM — con una sanzione penale a carico anche di chi partecipa. E c’è il confine più ambiguo dei due, quello dei fondamenti del mercato delle scommesse: quale titolo serve, quali giochi copre, quanto dura, cosa non è scritto da nessuna parte e va quindi verificato sul palinsesto. Le dieci piattaforme che seguono sono tutte concessionarie su .it, ma non tutte sono bookmaker allo stesso modo, e una buona metà ha il casinò come primo mestiere e il calcio come secondo.
Normativa e vigilanza: chi rilascia i titoli, chi pubblica l’elenco e chi controlla
Il 13 novembre 2025 il settore si è riordinato in una notte. La gara bandita a settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e da quella data il nuovo regime è operativo. Chi si aspettava un numero tondo di autorizzazioni ne ha trovate cinquanta e due, con codici che corrono da 16000 a 16051 e ogni riga agganciata a un solo dominio .it. Non è un dettaglio anagrafico: è la struttura del titolo, ed è la ragione per cui un concessionario può sembrare assente dal mercato mentre il suo dominio gemello ci sta dentro.

Il meccanismo è presto detto. Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia soltanto da chi ha una concessione dell’ADM, e per verificare se un operatore sia autorizzato si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia. Aggiungiamo il resto: ADM, d’intesa con la Guardia di Finanza, redige la lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, e le rende pubbliche tanto sui propri siti istituzionali quanto su quelli della Guardia di Finanza. Due elenchi, due destini. Nel primo ci si sta per concessione; nel secondo si finisce per provvedimento.
La concessione è per sito, mai per azienda
Qui casca la prima certezza dei confronti fatti in fretta. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce Eurobet con la concessione n. 16012, ma sotto lo stesso tetto societario corrono anche Bwin e Gioco Digitale, con codici propri. Goldbet Better Organization Italy S.p.a., che il mercato conosce come GBO Italy, è il concessionario dietro Lottomatica e la concessione n. 16010. Azzurri Limited compare due volte, su StarCasinò con il n. 16026 e su Betsson con il n. 16027. Fa eccezione, e vale la pena notarlo perché è raro, Betfair Italia S.r.l.: la società che porta il nome del marchio, titolare della concessione n. 16028 su Betfair. Un lettore che cerca «concessione Eurobet» e trova tre siti diversi non ha trovato un errore: ha trovato il titolo preso sul serio.

Cosa può essere offerto sotto concessione: palinsesto, quote fisse, scambi ed eventi simulati
L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione: le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori; il bingo. Sotto l’art. 6, comma 3 i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e fra i requisiti la norma mette una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). Nove anni sono un orizzonte lungo per un’offerta di benvenuto, e corto per un investimento: l’operatore lo sa, e si comporta di conseguenza.
Il titolo è un pacchetto, il gioco no
Nessuna riga dell’elenco dice se un concessionario possa prendere una scommessa sul derby di Milano. La concessione è concessa per uno o più giochi fra quelli elencati, e un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Da un nome sull’elenco non segue che quel sito offra scommesse sportive. Segue che segue di verificare sul sito e sull’app dell’operatore, che è dove il palinsesto si vede davvero.
L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali discipline e quali tipi di scommessa stiano dentro quel programma è materia che nessun elenco pubblico riassume.
Quota fissa, totalizzatore, ippica e Virtuali
Le scommesse sportive a quota fissa sono il prodotto centrale di tutto il comparto, e la legge prevede accanto a esse il totalizzatore. Se poi qualche marchio online offra davvero concorsi a totalizzatore sportivi è cosa che non risulta. L’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati»: eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer, mostrati con un’animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive; i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali».
L’ippica, poi, è due cose separate nella legge, e la separazione conta per chi cerca ippica online. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale stanno nella lett. c), con le loro giocate di tipo totalizzatore — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — e richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i concorsi di ippica nazionale, non risulta.
La lett. e) dell’art. 6, comma 1 ammette il betting exchange come gioco a sé: il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair viene riportata come fonte di regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia che non risulta. Chi cerca un exchange deve rassegnarsi a un mercato sottile: non è una nicchia per risparmiare sulla quota, è una nicchia per chi vuole fare il banco.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori; le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e nessun elenco di mercati live esiste fra i documenti consultabili. Sui virtuali, come sul resto del palinsesto, il metro resta lo stesso: si guarda cosa c’è scritto sul sito, non cosa promette la categoria.
Una cosa va detta con nettezza, perché se ne legge di peggio: sui diritti d’autore nulla di quanto precede incide. C’è poi la questione delle scommesse su eventi che coinvolgono minori: esiste una decisione di un direttore di ADM in materia, che richiama il DM 111/2006, e il suo contenuto non risulta. Gli esports, se stiano nel palinsesto, è altra voce aperta.
Limiti del conto, verifica dell’identità e autoesclusione nel RUA
Qui si arriva al punto in cui la concessione smette di essere una formalità e diventa un vincolo che il giocatore tocca con le mani. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli strumenti che un concessionario deve offrire: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Nessuno di questi obblighi si applica a un sito che non ha la concessione. È un modo elegante di dire che fuori dal perimetro italiano gli strumenti non ci sono perché non c’è nessuno che li imponga.
I limiti si scelgono in registrazione
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione; una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni di attesa. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e conferma la stessa asimmetria: scendere si può subito, salire dopo sette giorni. La figura del limite di deposito che ADM fissa nel bando di gara non risulta.
L’identità è l’altro lato del conto. Il conto di gioco richiede piena identificazione: gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento oppure con SPID, che Goldbet accetta anche nella forma CIE attraverso un fornitore SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Admiralbet accetta la registrazione classica con fronte e retro di un documento valido in .pdf, .jpg o .png, oppure SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. Chi apre un conto con i documenti fotocorniciati al buio e poi si lamenta di un prelievo fermo ha trovato il punto esatto in cui la pratica si blocca.
L’autoesclusione: cos’è il RUA e quanto dura
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e fa una cosa sola, ma la fa su tutto il perimetro autorizzato: blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale sul territorio. L’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA impedisce di depositare, giocare o aprire conti presso qualsiasi operatore con concessione ADM; quello che resta possibile è prelevare il saldo prelevabile. Chi si è fermato con l’autoesclusione non può quindi «ripiegare» su un altro concessionario, e questa è la differenza sostanziale rispetto a un semplice limite di deposito scelto in più: un limite si alza aspettando sette giorni, l’autoesclusione no.
L’art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che sceglie il giocatore. La forma trasversale copre tutti i concessionari, con blocco di nuovi conti; esistono poi l’autoesclusione su un singolo concessionario e quella su una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. Un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026; durate e forme sono quelle che i termini degli operatori e la pagina di ADM riportano.
Il periodo lo decide chi si esclude, dentro un tetto. L’autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Admiralbet, dal canto suo, scriveva nei propri termini di prevedere 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 indica una durata da 7 a 270 giorni o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi.
La richiesta si fa dal portale ADM con SPID oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. Vale la pena essere chiari su un punto che i siti senza concessione non spiegano mai: quei siti non sono collegati al RUA, quindi il giocatore autoescluso lì è semplicemente un cliente come gli altri, senza alcun blocco.
Depositi, ricariche e prelievi con concessione ADM
Il denaro entra nel conto per vie che la legge conosce. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti ricarica — tabaccai, ricevitorie — che accreditano il conto online solo su richiesta dell’intestatario, dopo identificazione, con gli strumenti che l’intestatario ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un canale pensato per l’ultrasettantenne che non vuole una carta, non per chi cerca scorciatoie.
Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le solite: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con circuiti come SisalPay e Mooney. L’elenco preciso è nei termini di ciascun operatore, e cambia da operatore a operatore. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione resta aperta, e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire che i prestatori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non risulta confermata. Un lettore che oggi deposita in cripto su un .it lo fa senza che nessuno gli abbia garantito che domani si possa ancora.
Perché la concessione è per dominio .it, e cosa succede a chi gioca fuori
Un operatore con concessione italiana usa un sito con dominio .it perché è il dominio che sta nella riga dell’elenco: ogni concessione è agganciata a un sito, e quel sito è la sede dichiarata del servizio. Admiralbet lo mette per iscritto nei termini, indicando Admiralbet.it come il sito tramite cui fornisce il servizio. Il .it non è una decorazione da marketing, è il riferimento che l’Agenzia controlla.
Il rovescio della medaglia è la parte che nessun comparatore mette in cima. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti l’accesso ai quali è inibito, entrambe pubbliche; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM redirige i domini inibiti su una pagina di avviso.
Il blocco non è un muro
Il blocco opera a livello di DNS e alcuni fornitori arrivano in ritardo. Un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore che riporta l’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il verbo che circola è «oscurati», e descrive bene la natura temporanea della faccenda: si oscura, e qualcuno riaccende altrove.
C’è poi il piano che riguarda il giocatore, e ADM lo dice con parole sue. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come richiamata dal comunicato ADM del 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Non è la riga che si legge in un confronto fra bonus, ed è la riga che decide la scelta.
Tassazione: chi paga l’imposta unica e cosa resta al giocatore
L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non risulta) la versa il concessionario, non il giocatore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, mentre prima erano al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è voce che non risulta.
Per il giocatore, le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è la formula «tassate alla fonte», il giocatore incassa la somma netta e non dichiara nulla. Si tratta di una affermazione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiusura corretta è: consultare un commercialista.
Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono una strada completamente diversa. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta, e la posizione va scritta per quella che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Bonus di benvenuto sotto il Decreto Dignità
L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. Lo fa rispettare AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un bonus di benvenuto può esistere, e non risulta un tetto statale né all’importo né al requisito di puntata. Da qui una conseguenza pratica per chi legge: gli importi, i requisiti di rigioco e le quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, e sono l’unica fonte che conti. Per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, e William Hill precisa che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.
Il decreto stesso, d’altra parte, promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Il comma 2 dell’art. 15 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.
Sul fronte dell’applicazione, la stampa di settore del 2025–2026 racconta un quadro in movimento: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Proposta e non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni; l’esito non risulta e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge un titolo «sponsorizzazioni libere» sta leggendo qualcosa che non è ancora successo.
Quanto costa davvero giocare: un conto illustrativo sui 100 €
Facciamo il conto che nessun bonus mette in vetrina, con numeri che sono un esempio e non una quotazione. Prendiamo un giocatore che sceglie in registrazione un limite di deposito settimanale di 100 € — il limite che il giocatore sceglie da sé, non un tetto di legge, perché un tetto statale in euro sulle puntate non risulta — e mette quei 100 € puntati una volta sola su un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90.
Su un mercato a due esiti il payout con quelle due quote è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè poco più del 97 % della puntata, e il margine che resta al bookmaker è di circa il 2,6 %. In termini di denaro, il costo atteso di quella singola puntata da 100 € è marginale, intorno a 2,60–2,70 € secondo la quota esatta e l’arrotondamento: è l’ordine di grandezza, non una previsione su quella giocata specifica.
Il numero cambia mestiere quando il denaro gira più volte, che è il caso del gioco con un bonus in mezzo. Prendiamo un requisito di puntata venti volte il bonus, che è una misura frequente sul mercato anche se non unica: su un bonus di 50 € fanno 1.000 € di puntate richieste. Puntando 5 € per volta, sono 200 scommesse. Al margine del 2,6 %, il costo atteso di fronteggiare quel requisito è di circa 26 €, con l’avvertenza che un margine reale su un palinsesto di scommesse sportive sta spesso fra il 4 % e l’8 %: lì il costo atteso sale a 40–80 €. Puntate più grandi non riducono la percentuale, riducono il numero di scommesse e quindi il tempo, non l’importo atteso.
Il punto che una pagina di confronto non scrive mai è che questo costo è calcolato sul margine di un mercato a due esiti molto stretto. Su una multipla di cinque eventi ogni margine si moltiplica, e il costo atteso del rigioco si gonfia di conseguenza. Il requisito di puntata non è una formalità che si supera per caso.
Come si scelgono le dieci piattaforme di questa lista
Le dieci che seguono stanno tutte nell’elenco di ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, con un codice di concessione e un dominio .it proprio. Questo è il criterio di ammissione, ed è un criterio di legalità, non di qualità: la concessione dice che l’operatore è autorizzato e che tu sei dentro le tutele italiane, non che il suo bookmaker sia buono, ricco di mercati o generoso. Un marchio che non compare in questa lista non è per questo senza licenza: l’elenco è ampio e questa selezione no.
Tre avvertenze valgono per tutte e dieci, e le scriviamo una volta sola. La prima: la concessione è per sito, quindi il codice accanto a un marchio vale per quel dominio e non per la società. La seconda: l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi, quindi il fatto che un concessionario possa offrire scommesse sportive si verifica sul suo sito e sulla sua app, non sull’elenco. La terza: più di una di queste dieci è nata come piattaforma di casinò e ha aggiunto il bookmaker dopo, il che si vede dalla profondità del palinsesto molto più che dalla home page.
Non ci sono prezzi di mercato da mettere accanto a ciascun nome, perché per questa chiave i prezzi quotati non ci sono: le colonne che seguono riportano ciò che è verificabile, cioè il titolo e la società che lo detiene, e quello che gli operatori stessi dichiarano del proprio servizio. Chi cerca il confronto delle quote dovrà farlo da sé, partita per partita, perché è l’unico confronto che non invecchia in un’ora.
Classifica e panoramica delle dieci piattaforme con concessione ADM
panorami
| Piattaforma | Numero di concessione | Società concessionaria | Quello che i termini o la scheda dichiarano |
|---|---|---|---|
| Sisal | n. 16020 | Sisal Italia S.p.a. | L’app Sisal Matchpoint consente di accedere al conto di gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile |
| SNAI | n. 16032 | Snaitech Spa | L’app SNAI Sport offre singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, e la funzione Cash Out |
| AdmiralBet | n. 16048 | Admiral Bet S.r.l. | La società si dichiara concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM; conto apribile con documento in .pdf, .jpg o .png oppure con SPID di livello 2 |
| StarCasinò | n. 16026 | Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò |
| Betsson | n. 16027 | Azzurri Limited | L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Lottomatica | n. 16010 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live |
| Betfair | n. 16028 | Betfair Italia S.r.l. | L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, con una sezione Supercombo a quote maggiorate |
| NetWin | n. 16035 | Netwin Italia S.p.a. | L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato e deposito minimo di 20 € |
| bet365 | n. 16030 | Hillside (New Media Malta) Plc | Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live |
| Eurobet | n. 16012 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | L’app va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e di politica |
Un numero di concessione alto non significa un’offerta più ricca: i codici sono stati distribuiti in una gara, e la differenza fra 16010 e 16048 è la differenza fra due assegni staccati per il bando, non fra due cataloghi. La colonna che dice davvero qualcosa è l’ultima, ed è per costruzione incompleta: raccoglie ciò che gli operatori scrivono di sé nelle schede degli store e nei termini, non un inventario dei mercati disponibili. Il lettore che vuole sapere se Betfair abbia un exchange oggi, o se StarCasinò tratti la Serie A come Lottomatica, deve aprirne il palinsesto e guardare con i propri occhi. Le righe che seguono prendono le dieci una per una.
Sisal: la piattaforma che punta sull’accesso rapido al conto
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16020 e opera su Sisal. Nel panorama dei dieci è il marchio con la rete di punti vendita più fitta, e questo si sente nel modo in cui è costruito il prodotto mobile: l’app Sisal Matchpoint, dedicata alle scommesse sportive, permette di accedere al conto di gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Sembra poco e non lo è. Chi scommette dal telefono paga ogni accesso lento con una schedina non giocata, e un accesso biometrico è la differenza fra piazzare il live al momento giusto e guardarlo passare.
Il resto della scheda descrive un bookmaker classico, senza fronzoli e senza promesse di esclusività. La concessione è per sito e per giochi, quindi ciò che Sisal può raccogliere sotto il n. 16020 va verificato sul sito, non dedotto dal numero. Chi ha un tabaccaio sotto casa e vuole la comodità del conto online con la faccia di un marchio che conosce da trent’anni trova qui la combinazione più ovvia del gruppo. Chi cerca la profondità di mercati di un bookmaker internazionale, sui mercati secondari e sulle quote asiatiche, probabilmente no.
Il verdetto: l’accesso mobile è il pezzo forte di questa riga, e la profondità del palinsesto è la variabile che resta da controllare di persona. Sisal è un’opzione solida per chi gioca leggero e spesso, e non una destinazione per chi cerca l’angolo di quota sui mercati di nicchia.
SNAI: chi vuole Cash Out e schedine complicate
Snaitech Spa ha la concessione n. 16032 su SNAI. È il marchio con la storia più lunga nelle scommesse sportive italiane, e la sua app lo dimostra: SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e con la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Il Cash Out è la voce che cambia l’esperienza più di qualunque quota gonfiata in vetrina: chiude una posizione viva a un prezzo proposto dall’operatore invece di aspettare il fischio finale. Il prezzo lo fa lui, e non è mai la quota di mercato; è il compromesso fra incassare subito e rischiare.
La gamma coperta dalla scheda — risultato esatto, tiri in porta, cartellini, rigori — dice dove SNAI vuole stare: nel mezzo, dove stanno i giocatori che leggono la partita e non solo la vittoria. Un sistema su tre partite con un risultato esatto dentro è più vicino all’identità di questo marchio che alla moda dei mercati asiatici.
Il verdetto: per chi costruisce schedine articolate e vuole la via d’uscita del Cash Out, questa riga ha un prodotto coerente; per chi cerca soltanto il prezzo minimo sul 1X2, la scelta si decide altrove, e si decide su un confronto che SNAI non può vincere in partenza per la sua struttura di rete.
AdmiralBet: l’unica riga con il titolo dichiarato nei termini
Admiral Bet S.r.l. è titolare della concessione n. 16048 e serve i giocatori su Admiralbet.it. È l’unica riga di questa lista in cui i termini dell’operatore nominano per esteso il proprio titolo: la società si dichiara concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e indica Admiralbet come il sito tramite cui fornisce il servizio. Per il lettore appena arrivato sulla pagina, è il modello di quello che bisogna cercare: non un logo, un numero di concessione con accanto la società e il dominio.
Sul piano operativo la scheda è ricca di dettagli che riguardano il conto più che le quote. Il conto di gioco si apre con la registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo (OTP) e importa i dati automaticamente. In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni. Quella schermata non è un ostacolo burocratico, è il momento in cui il giocatore decide quanto vale la propria serata. Il fatto che si possa solo scendere in fretta e salire lentamente è la protezione che vale di più, ed è anche quella che nessuno nota finché non gli serve.
Il verdetto: qui a fare la differenza non è il prodotto ma la trasparenza del titolo e dei limiti; chi vuole sapere con chi sta aprendo un conto trova in questa riga la risposta più leggibile delle dieci, e chi cerca l’offerta più ricca di bonus dovrà guardare altrove, perché la scheda non ne pubblica i numeri.
StarCasinò: il calcio dentro un catalogo da casinò
Azzurri Limited detiene la concessione n. 16026 per StarCasinò. Il nome dice il mestiere principale, e la scheda lo conferma: l’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il calcio c’è, ma è il vicino di casa delle slot, non il proprietario del pianerottolo.
Per chi scommette questo non è un difetto morale, è una questione di palinsesto. Un operatore costruito attorno al casinò organizza il prodotto perché il gioco continui a girare, e il bookmaker dentro quel contesto tende a coprire bene i grandi campionati e meno bene i mercati laterali. Il riscontro vero si ha aprendo la sezione sportiva e cercando qualcosa di specifico — un secondo tempo, un cartellino, una quota su un campionato minore. E l’ADM ricorda una cosa che vale per tutti: un bonus utilizzabile sulle scommesse sportive ha un tetto di 100 € per giocata, e i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati.
Il verdetto: la riga interessa chi alterna calcio e casinò nello stesso conto, e interessa meno chi vuole un bookmaker specializzato, perché la struttura del catalogo si sente nell’ordine in cui le cose compaiono sullo schermo.
Betsson: pre-match e live su migliaia di eventi
Anche Betsson opera sotto Azzurri Limited, con la concessione n. 16027 su Betsson. La scheda dell’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È l’elenco più esplicitamente calcistico delle dieci righe, e la combinazione 1X2 più marcatore più combo è quella con cui si gioca la domenica italiana.
Un aspetto va notato, perché è il rovescio della medaglia di un catalogo ampio: pre-match e live su migliaia di eventi significa che il giocatore medio non arriverà mai a vedere più di una frazione del palinsesto. La copertura ampia è un valore reale per chi sa cosa cerca, e un incentivo a giocare sempre alla stessa voce per tutti gli altri. Che un marchio del gruppo Azzurri abbia due concessioni distinte, una su Starcasino.it e una su Betsson.it, è la conferma più chiara del fatto che il titolo in Italia è per sito.
Il verdetto: la larghezza del palinsesto è l’argomento di questa riga, e vale per chi ha già un’idea di cosa vuole giocare; chi ha bisogno che qualcuno gli dica cosa selezionare troverà la home page più invitante che utile.
Lottomatica: streaming e quota in tempo reale
Goldbet Better Organization Italy S.p.a., meglio conosciuta come GBO Italy, è la concessionaria dietro Lottomatica e la concessione n. 16010. La scheda dell’app è la più esplicita delle dieci sul tema live: copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.
Lo streaming accanto alla quota live è una combinazione che vale più di quanto sembri. Scommettere su un evento che si sta guardando, senza dipendere dalla diretta televisiva di qualcun altro, cambia la qualità delle decisioni: vedi il ritmo della partita e non solo il punteggio. Il prezzo di quella comodità, come sempre nel live, è che la quota si muove mentre decidi, e il margine del bookmaker sui mercati in-play è generalmente più largo di quello del pre-match. Per questo il live premia chi ha già deciso cosa fare prima del fischio d’inizio.
Il verdetto: se il modo in cui guardi il calcio è la diretta, questa riga costruisce il prodotto attorno a te; se il tuo gioco vive nel pre-match ragionato, lo streaming non sposta nulla, e la scelta torna a decidersi sui numeri.
Betfair: exchange e Supercombo, un mercato nel mercato
Betfair Italia S.r.l. è titolare della concessione n. 16028 su Betfair, ed è la riga più interessante dal punto di vista della struttura del mercato, non del catalogo. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Le combo a quote maggiorate sono la parte visibile; la parte sostanziale è l’exchange, il gioco ammesso dall’art. 6, comma 1, lett. e) D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può fare la parte del puntatore o del banco e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima.
Che cosa questo significhi in pratica lo spiega la documentazione dello stesso operatore, riportata come fonte di regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. Un articolo di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. L’exchange non è un modo per risparmiare sulla quota: è un modo per prendere l’altra parte di una posizione, e richiede che ci sia qualcuno disposto a fare la parte opposta.
Il verdetto: questa è la riga per chi vuole fare il banco o coprire una posizione, e non per chi cerca un catalogo più ampio; chi apre un conto aspettandosi un bookmaker tradizionale troverà un prodotto che ragiona in modo diverso, e chi cerca il modo di piazzare una singola sul derby farà prima ad andare altrove.
NetWin: l’offerta di benvenuto con il conto da verificare
Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16035 su NetWin, e di questa lista è la riga con l’offerta di benvenuto più leggibile. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e codice promo da inserire al primo versamento. Va letta per quello che è: un bonus in denaro, non un free bet, quindi con il deposito riversato nel saldo e utilizzabile alle condizioni che i termini fissano.
La parola «riservata» fa il lavoro più pesante della frase. Un conto verificato, un deposito minimo di 20 € e un codice da inserire al momento giusto sono tre paletti, e ciascuno è un punto in cui un giocatore distratto resta fuori dall’offerta senza che nessuno glielo debba spiegare. Il tetto ADM di 100 € di bonus utilizzabile su ogni scommessa sportiva limita comunque l’uso di qualunque credito promozionale su una singola giocata, e i bonus non sono subito prelevabili.
Il verdetto: l’importo è modesto e le condizioni sono stringenti, il che la rende una riga onesta piuttosto che generosa; chi apre il conto per l’offerta deve leggere i requisiti prima del deposito e non dopo, perché l’ordine delle operazioni qui decide se il bonus arriva.
bet365: il logo della Champions League e una copertura larga
Hillside (New Media Malta) Plc è la concessionaria dietro bet365 e la concessione n. 16030 — una società con sede a Malta e un titolo italiano per un solo sito, che è esattamente la geometria che la legge italiana richiede. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La copertura multidisciplinare è la più ampia delle dieci righe, e va dall’ippica ai sport da pub britannico senza salti evidenti.
Sul terreno della tutela la riga non è meno attrezzata: gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Pausa e autoesclusione sono strumenti diversi e non intercambiabili: la pausa è una vacanza, l’autoesclusione registrata nel RUA è un blocco che passa per il concessionario e vale su tutte le piattaforme autorizzate.
Il verdetto: la larghezza del palinsesto è la ragione per aprire qui, e il fatto che quella larghezza arrivi dentro le tutele italiane — RUA, limiti, numero verde — è la ragione per non cercarla altrove; chi gioca solo calcio italiano non pagherà nulla per questa varietà, e chi gioca cinque sport diversi la sfrutterà tutta.
Eurobet: dal calcio agli scacchi, e anche alle elezioni
Eurobet Italia S.p.a. Unipersonale ha la concessione n. 16012 per Eurobet, e la sua scheda è la più curiosa delle dieci. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Quattordici discipline sportive più due categorie che quasi nessun bookmaker italiano tiene in vetrina.
Il palinsesto non sportivo è ciò che distingue davvero questa riga. Le scommesse sulle elezioni e sui talent televisivi hanno una caratteristica che il calcio non ha: nessuno le guarda in diretta e tutti credono di saperne abbastanza. I margini su quei mercati sono tipicamente più larghi di quelli del 1X2, perché la liquidità è bassa e il bookmaker si copre. Curiosità e convenienza, su questi mercati, raramente abitano la stessa riga. Ricordiamo anche il quadro legale: nella stessa società convivono più concessioni, e quella di Eurobet riguarda Eurobet.it, non gli altri domini del gruppo.
Il verdetto: chi cerca qualcosa di diverso dal solito campionato trova qui la scelta più varia del gruppo; chi vuole il massimo del palinsesto calcistico e dei mercati secondari, probabilmente no, perché questa riga punta sull’ampiezza orizzontale più che sulla profondità verticale.
Domande frequenti su AAMS, concessioni e scommesse in Italia
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca il dominio. In parallelo si legge la dichiarazione dell’operatore nei termini del conto di gioco, dove compaiono numero di concessione e società: Admiralbet indica il n. 16048 con Admiral Bet S.r.l. e il sito Admiralbet come sede del servizio.
Perché un bookmaker con concessione ADM usa un sito con dominio .it?
Perché la concessione è agganciata a un sito specifico: nell’elenco ogni riga corrisponde a un dominio .it, e una società può detenerne più di uno, come Eurobet Italia con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il dominio è il riferimento che ADM controlla e il luogo dichiarato del servizio.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online con concessione ADM e le sale sul territorio. L’autoesclusione impedisce depositi, giocate e nuovi conti presso qualsiasi concessionario; può durare fino a 270 giorni o essere indeterminata, con revoca non prima di nove mesi.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Nelle pagine degli operatori il limite si abbassa con effetto immediato e si alza dopo sette giorni; Admiralbet chiede anche limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. La cifra fissata da ADM nel bando non risulta.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna delle tutele italiane: niente RUA, niente autoesclusione efficace, nessuna vigilanza di ADM, nessun foro italiano per una lite. Il dominio è soggetto a inibizione a livello DNS — un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini — e ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4, che sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Per i concessionari ADM il prelievo cade sull’operatore, quindi il giocatore incassa la somma netta e non dichiara nulla. Sui siti esteri la lettura dell’Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, è quella dei redditi diversi, con dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730; l’aliquota non risulta, senti un commercialista.
Licenza ADM e sicurezza – scommessepagamento
Contenuto creato dal team «scommessepagamento»
