Migliore app scommesse 2026: dieci app con concessione ADM messe a confronto
Un’app di scommesse non è un’app come le altre. Dietro la sua icona sta una concessione rilasciata dallo Stato, un conto di gioco identificato, un limite di deposito che hai scelto tu e un registro che può chiuderti fuori da tutte le piattaforme autorizzate in Italia in una volta sola. Se l’icona non ha niente di tutto questo dietro, quello che hai scaricato è un sito che nessuno ti obbliga a pagare se vince.
Le condizioni di Admiralbet consentono l’autoesclusione per periodi variabili o a tempo indeterminato, con validità estesa a tutti gli operatori autorizzati.
*Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS).*
Il dispositivo decide prima di te: Android, iOS e cosa cambia davvero
Il primo filtro su dieci app non lo mette il bookmaker. Lo mette il telefono che hai in tasca. Chi usa un iPhone passa dall’App Store, chi usa Android dal Play Store o dal sito del concessionario, e in entrambi i casi quello che scarichi è un client che parla con il conto di gioco sul dominio .it del concessionario. Nessuna delle due strade ti dà qualcosa che il sito non abbia: il conto, il saldo, i limiti e lo storico scommesse stanno sul server, non sul telefono. Disinstallare l’app non cancella nulla e non ti libera da un limite che hai impostato.
C’è poi la questione dello schermo, che è la ragione per cui questo confronto esiste. Su un telefono il palinsesto completo non è consultabile nello stesso modo della versione desktop, e le app che funzionano meglio sono quelle che hanno capito cosa serve in mobilità: quote in tempo reale, live, notifiche, e una schedina che si compila con il pollice mentre sei su un treno. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. NetWin mette insieme calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score. Sono due modi diversi di risolvere lo stesso problema: la profondità sul calcio da una parte, l’ampiezza delle discipline dall’altra.

Il modo in cui accedi all’app è un dettaglio che sembra tecnico e invece ti riguarda ogni volta che hai fretta. Sisal Matchpoint permette di entrare nel conto gioco con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile; Lottomatica usa username e password; Goldbet si apre con le stesse credenziali del sito, senza credenziali nuove da ricordare. Chi ha dieci conti attivi lo sa: il login è la prima cosa che si rompe quando si cambia telefono.
C’è una categoria di funzioni che esiste solo nelle app dei concessionari italiani e non ha senso su un sito internazionale: quelle che collegano il telefono al punto vendita. Con l’app Sisal puoi prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket. Lottomatica ha una funzione, Bet Scanner, che serve a conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita. È una rete di tabaccai e ricevitorie che diventa estensione dell’app, e per chi scommette anche in ricevitoria vale più di qualunque animazione sulla schermata iniziale.
Sul versante dei pagamenti, che è la parte dell’app su cui si litiga più spesso, Lottomatica accetta tra i metodi per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri; Goldbet si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi; bet365 indica tra i metodi di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay, e il conto si usa dal sito o tramite l’app. Eurobet consente dall’app di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Tre risposte parzialmente diverse alla stessa domanda pratica: dove finiscono i soldi e quanto ci mettono a tornare.
Vale la pena dirlo una volta sola, perché è il punto su cui si costruiscono le aspettative sbagliate: l’app non è un canale separato. È un’interfaccia. Il concessionario è lo stesso, la concessione è la stessa, il conto di gioco è lo stesso. Tutto quello che segue in questa pagina — limiti, autoesclusione, tassazione, controversie — vale identico se giochi dal browser del computer invece che dal telefono, perché la parte che conta non sta nello schermo.
I criteri della classifica: come si valutano dieci app
Valutare un’app di scommesse non significa mettere in fila quelle che hanno più mercati. Significa decidere cosa rende un’app utilizzabile per te per anni, e poi verificare se quelle condizioni esistono. I criteri che seguono non sono tutti uguali, e il lettore deve sapere quali pesano.
La concessione ADM. È il requisito che non si negozia, perché da sola decide tutto il resto: senza di essa non ci sono limiti obbligatori, non c’è autoesclusione che funzioni, non c’è un’Autorità italiana a cui rivolgersi. Il numero di concessione è pubblicato dall’operatore nei propri termini e si ritrova nell’elenco ADM. Questo dato esiste per ognuna delle dieci app di questo confronto.
Il conto di gioco e come lo apri. Un conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, e in diversi casi anche con SPID; BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e nessuna app autorizzata aggira questo punto. SPID non è una comodità: è il percorso che ti fa entrare con un’identità già verificata invece di aspettare la validazione dei documenti.
Qui le app si distinguono davvero. Una cosa è avere un limite di deposito sepolto in una pagina web; un’altra è poterlo fissare in fase di registrazione e vederlo applicato subito. Admiralbet, ad esempio, richiede di impostare massimali di ricarica, spesa e tempo di gioco, con limiti ridotti a effetto immediato e aumenti soggetti a una finestra di 7 giorni. bet365 mette a disposizione periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione. Sono funzioni, non promesse: si vedono nella schermata e si controllano.
Il palinsesto e il live. Conta la profondità sul calcio, conta l’ampiezza sulle altre discipline, conta se il live ha una diretta video o solo un punteggio che si aggiorna. bet365 dichiara decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket.
Le funzioni che risolvono un problema pratico. Cash out per chiudere una schedina prima della fine dell’evento, lettura dei biglietti cartacei, gestione del conto in mobilità, assistenza raggiungibile. Sono le voci che fanno la differenza nei mesi, non nei primi cinque minuti.
Le tipologie di scommessa. Singole, multiple, sistemi: sembrano ovunque, ma la disponibilità reale va verificata. L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out. Con l’app Eurobet si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Goldbet mette a disposizione schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.
Un criterio che ho scartato di proposito: la grafica. Non è un criterio, è un gusto. E un altro che ho tenuto solo come nota: la dimensione dell’app. Non c’è un numero affidabile da mettere accanto a una voce di questa lista senza fare il lavoro di misura su tutte e dieci, e un numero su una sola riga sarebbe peggio di nessun numero.
| App | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore sulla materia |
|---|---|---|
| Lottomatica | no. 16018, Goldbet Better Organization Italy | conto gioco con PostePay e PayPal tra i metodi di deposito e prelievo; accesso dall’app con username e password |
| Sisal | no. 16020, Sisal Italia S.p.a. | conto gestito dall’app; prenotazione scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita; schermata di accesso con Touch ID |
| StarCasinò | no. 16026, Azzurri Limited | scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò |
| Betsson | no. 16027, Azzurri Limited | scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Betfair | no. 16028, Betfair Italia S.r.l. | mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| bet365 | no. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; metodo di pagamento carta di debito, PayPal e Apple Pay |
| SNAI | no. 16032, Snaitech Spa | singole, multiple e sistemi con mercati su risultato esatto, goal, tiri in porta, cartellini e rigori; Cash Out; ricarica dall’app con più modalità |
| NetWin | no. 16035, Netwin Italia S.p.a. | eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti; mercati 1X2, combo bet e marcatori; live score |
| William Hill | no. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport accreditato subito a chi si registra con SPID; bonus di verifica dopo l’invio dei documenti entro 96 ore con la registrazione manuale |
| AdmiralBet | no. 16048, Admiral Bet S.r.l. | in registrazione limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
Lottomatica e Sisal aprono la lista per un motivo e non per un altro: sono i due casi in cui il conto di gioco e il punto vendita fisico si parlano dall’app. Non è una graduatoria di qualità, perché una graduatoria di qualità su dieci prodotti che fanno cose diverse non esiste. È l’ordine in cui queste app rispondono alla domanda che quasi nessuno si pone prima di scaricare: dove lo uso, questo conto, e come ci entro.
Guarda la colonna del concessionario. Azzurri Limited compare due volte, su StarCasinò e su Betsson. Non è un errore di trascrizione ed è il primo esempio concreto di come funziona questo mercato: la concessione è legata a un sito, non a un’azienda, e una società può gestirne più di una. Eurobet Italia S.r.l. conduce i marchi Eurobet, Bwin e Gioco Digitale sotto lo stesso tetto societario. Il corollario è scomodo e vale la pena scriverlo: due app molto diverse possono appartenere allo stesso concessionario, e due app che si somigliano possono appartenere a concessionari diversi.
Le app che scommettono con te: chi fa cosa su dieci schermate
Scorrere dieci schede descrittive è il modo più veloce per non capirci niente. Ogni app di questa lista risponde a un profilo di giocatore, e il modo onesto di leggerle è chiedersi a quale dei cinque o sei profili veri assomigli il tuo. Chi scommette tre euro sulla Serie A la domenica. Chi guarda il live alle undici di sera dal divano. Chi entra in ricevitoria a ritirare. Chi cerca la quota su un campionato che nessun altro quota. Chi vuole, sopra ogni cosa, che il conto non gli scappi di mano.
Sisal — l’app che vive anche fuori dallo schermo. Sisal si porta dietro una rete fisica che diventa parte dell’esperienza digitale: prenotazione delle scommesse in app, ricarica e prelievo nel punto vendita, lettura della schedina giocata in negozio. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta più di 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e accanto alle scommesse sportive troviamo l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. La lettura di quest’ultima condizione è immediata: il bonus non esiste finché non hai versato, e la ricarica è il vero inizio del rapporto. Il profilo che ci sta dentro è quello di chi vuole poter entrare in un punto vendita quando il telefono non basta.
SNAI — la profondità sui mercati del calcio. SNAI Sport copre il calcio in modo molto dettagliato: risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, oltre a singole, multiple e sistemi, con il Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e SNAI indica un’assistenza disponibile 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, accanto a promozioni settimanali e offerte periodiche. C’è poi il gesto più utile della categoria: con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR Code stampato sul ticket. Chi gioca schedine di sistema con sei o sette eventi sa che il Cash Out è la funzione che trasforma una multipla in una decisione invece che in un’attesa, e che la verifica del ticket risolve il problema più stupido del gioco misto online-ricevitoria.
Eurobet — il palinsesto più largo del gruppo. Eurobet Sport va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo come musica, cinema, tv e reality show e a eventi di politica come le elezioni. È un palinsesto che qualche purista troverà inutile e che qualcun altro troverà l’unica ragione per restare. Il lato pratico è ben fatto: dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad, le schedine in corso o concluse stanno nella pagina My Bets, e l’assistenza è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. Ai nuovi iscritti sono riservate promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali. Chi scommette sul ciclismo o sul golf e trova palinsesti vuoti altrove ha qui la sua risposta.
Lottomatica — la copertura delle competizioni maggiori. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta mentre scommetti. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. La funzione Bet Scanner fa conoscere l’esito dei biglietti giocati in punto vendita, e il conto accetta tra i metodi di deposito e prelievo PostePay e PayPal oltre ad altri. Chi cerca le competizioni che tutti conoscono e uno streaming per guardarle, qui non trova sorprese. Chi cerca il mercato esotico sul campionato minore, invece, deve guardare altrove.
bet365 — l’ampiezza del live. Decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, calcio, NBA e NFL compresi, più statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sul versante dei pagamenti, carta di debito, PayPal e Apple Pay, con il conto utilizzabile dal sito o dall’app. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero — 800 55 88 22 — non è un dettaglio di servizio: è la cosa che rende concreto tutto il resto, perché mette un contatto reale accanto a una voce di menu. Chi passa le serate a inseguire quote che si muovono trova qui il volume di mercati che cerca, e paga questa ampiezza con una schermata che chiede di essere conosciuta.
AdmiralBet — i limiti fissati prima di giocare. L’operatore richiede in fase di iscrizione di stabilire i parametri per la ricarica, la spesa e il tempo di gioco. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per durate variabili, fino a quella indeterminata, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate. L’assistenza clienti è attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 e il Bonus prima ricarica Scommesse arriva fino a 500 € di Real Bonus. Il punto non è il tetto del bonus, che è una cifra di marketing come tutte le altre. Il punto è che i limiti si scelgono in un modulo di registrazione, non in una pagina di impostazioni che non hai mai aperto, e che l’aumento non è immediato. La distanza tra i due regimi — effetto immediato per chi scende, sette giorni per chi sale — è la misura di a chi è pensata la funzione.
Goldbet — la continuità tra sito e app. Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con il bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra. Il conto gioco si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi, e si accede all’app con le credenziali di Goldbet.it. Quella continuità è una scelta precisa: nessun secondo account, nessuna password da reinventare, nessun passaggio intermedio. Chi ha già un conto sul sito Goldbet e non vuole rifare tutto da capo ha un argomento concreto.
NetWin — l’ampiezza e i virtuali. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali in partenza ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet e marcatori, e live score. È una copertura costruita per chi guarda oltre il calcio e per chi, tra un evento e l’altro, vuole qualcosa di già risolto. Chi gioca solo Serie A e Champions troverà che l’app fa molto di più di quanto gli serve; chi inseguiva l’hockey o il baseball ha trovato il posto.
Betfair — il mercato che non è un mercato come gli altri. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sotto c’è una differenza strutturale che nessuna voce di listino racconta: il betting exchange, ammesso in Italia come gioco separato, dove il giocatore può fare la parte dello scommettitore o del banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Le regole dell’account sull’exchange italiano sono quelle che l’operatore stesso documenta, e vanno lette prima di aprire la prima posizione, non dopo. Chi vuole sfidare il margine del bookmaker più che battere un avversario trova qui l’unica porta di questa lista.
StarCasinò — il casinò che quota anche il campionato. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto a slot e Live Casinò. La struttura è dichiarata e non nascosta: il casinò è il centro, il book fa parte del pacchetto. Il lettore che arriva da una ricerca sulle app di scommesse deve saperlo prima di installare, perché un conto gioco è un conto gioco e la sezione su cui passerà più tempo non sarà quella sportiva.
William Hill — i due percorsi di registrazione. Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Non è una differenza di importo, è una differenza di percorso: chi ha SPID entra subito e prende la cifra piena, chi non ce l’ha paga con una procedura e con un importo dimezzato. Il caso di William Hill è quello che moltiplica un requisito di identità in una scelta economica, e vale come esempio generale: in Italia l’identificazione non è un ostacolo da aggirare, è la condizione per avere un conto.
Betsson — il book pre-match e live senza fronzoli. Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È la scheda più asciutta delle dieci e va letta per quello che è: funzioni essenziali, volume alto, nessuna trovata. Chi è già cliente del casinò con lo stesso concessionario — Azzurri Limited conduce sia Betsson sia StarCasinò — trova qui il book che gli manca senza aprire un secondo rapporto.
La concessione ADM è la sola cosa che conta davvero
In Italia un bookmaker che serve giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata per sito e gestita su un dominio .it proprio. L’elenco pubblicato da ADM è l’intero test di chi la possiede: non esiste un altro modo di verificarlo, e non esiste una concessione valida che non compaia lì.
I numeri del mercato danno la misura di quanto sia stretto questo club. Il tender di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La cornice sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni sono «concessioni» aggiudicate con gara pubblica, non licenze aperte, e non sono rinnovabili: l’art. 6, comma 3 prevede che i vincitori possano gestire una o più attività per un massimo di nove anni.
Cosa si può offrire a distanza è scritto nell’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori; bingo. La lettera e) è quella che riguarda il betting exchange, la lettera a) è quella delle scommesse sportive che trovi nella quasi totalità di queste app. Una concessione può coprire più di queste voci, e questo è il punto che l’elenco ADM non dice: non ha una colonna per i giochi. Un nome sull’elenco non dimostra da solo un’offerta di scommesse sportive, che è dimostrata dal sito e dall’app dell’operatore. Il nome sull’elenco dimostra un’altra cosa, e la dimostra bene: chi è il concessionario, che numero ha, e a quale sito quel numero appartiene.
C’è un secondo passaggio che vale la pena fare, perché è quello che distingue un’offerta autorizzata da un’offerta autorizzata per qualcos’altro. L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Il palinsesto non è un catalogo libero, è un elenco approvato, e questa è la ragione per cui certe discipline compaiono e altre no.
Per chi guarda dal lato della verifica pratica, il percorso è breve e vale la pena farlo una volta per tutte le app che si intendono scaricare: si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, si cerca il nome del concessionario che l’operatore dichiara nei propri termini — non il marchio, la società — e si controlla che il numero corrisponda a quello che l’operatore scrive. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale conduce Eurobet.it sotto la concessione no. 16012. Hillside (New Media Malta) Plc conduce bet365 sotto la no. 16030. Se il numero stampato nei termini non si trova nell’elenco, o se la società non si trova, la risposta è arrivata prima di installare qualsiasi cosa.
Un’ultima cosa, che non è un’eccezione ma una descrizione del mondo: l’elenco non è esaustivo del mercato nel senso che esistono altri concessionari oltre a quelli trattati qui, e un marchio che non compare in questo confronto non è per questo privo di concessione. Il confronto copre dieci app, il mercato ne conta altre, e la differenza tra «non è in questa lista» e «non ha la concessione» è la differenza tra una pagina e un registro.
La normativa che ti riguarda, comma per comma
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024 con le parole che vietano «qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’Autorità che lo fa rispettare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Aggiungerei che il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portino il suo marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3): il confine non è tra pubblicità e silenzio, è tra pubblicità che vende e pubblicità che informa.

Sul fronte applicativo conviene essere precisi, perché è l’area dove le notizie circolano più storte. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità o meno di notificare il divieto. E poi c’è la voce che circola di più: una proposta di modifica alla legge di bilancio 2026, di iniziativa di Forza Italia, per rimuovere il divieto sull’advertising indiretto come le sponsorizzazioni. L’esito non risulta, e alla data di verifica il divieto è in vigore. Chi legge queste cose sui giornali sportivi le trova spesso al futuro: la norma, oggi, è quella del 2018.
Sul gioco illegale il quadro è più duro e vale la pena scriverlo per esteso, perché la conseguenza non ricade solo sull’operatore. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco funziona a livello DNS e alcuni fornitori sono più lenti di altri; un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, come riportato dalla stampa di settore sull’ordine del 24 settembre 2025, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato, nella parola che usa il settore, è «oscurati».
La parte che riguarda direttamente chi legge è quella sull’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come ADM la riassume il 28 febbraio 2024: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, nella formulazione che dà l’Autorità stessa. L’importo dell’ammenda non è noto e non risultano casi giudiziari contro un singolo giocatore. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. Tradotto: il rischio di scegliere un .com non è solo quello di non avere un’Autorità a cui rivolgersi, è quello di stare dentro una fattispecie che la legge italiana sanziona.
Sulle tasse, infine, la struttura è importante perché spiega una cosa che i giocatori notano senza capirla. L’operatore versa l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, prevista dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, in passato 43 % e 47 %, e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere. L’imposta è a carico del concessionario, e questa è la ragione per cui la quota che vedi è quella che incassi. Il margine che il bookmaker trattiene sta dentro il prezzo, non sopra di esso, e la sezione sul margine spiega come si vede.
Gioco responsabile: cosa succede quando le cose vanno storte
Prima le regole, poi cosa significano. L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. C’è poi un dovere informativo all’art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi stabiliti da una commissione governativa. L’ultima riga dice più di quanto sembri: lo Stato non si fida della buona volontà del settore e mette una percentuale.
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, una riduzione che si applica subito e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il dettaglio delle sette ore di attesa è il cuore della questione: la simmetria è voluta, e va nella direzione giusta. Chi vuole proteggersi lo fa in un minuto, chi vuole smettere di proteggersi deve aspettare una settimana. Quella settimana è la finestra in cui la decisione di alzare il limite ha il tempo di sembrare quello che è. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.
Sull’autoesclusione, invece, la meccanica è nota e vale la pena seguirla fino in fondo. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e le sale fisiche. Il requisito sta nell’art. 15, comma 1, lett. e), che impone strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Una testata di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina ADM indicano. Admiralbet consente l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il salto di ampiezza tra le due formulazioni è la cosa da guardare: un intervallo da 30-60-90 giorni è una pausa, un intervallo da 7 a 270 giorni è uno strumento che copre anche il caso di chi ha bisogno di mesi.
Quello che va detto con chiarezza, perché è la conseguenza più importante di questa sezione, è cosa l’autoesclusione non copre. I siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto: il registro è un’infrastruttura dello Stato, e chi sta fuori dallo Stato non è dentro l’infrastruttura. Un marchio senza concessione che accetta giocatori italiani può comparire nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore. Per questo l’unica forma di autoesclusione che funziona in modo affidabile è quella che agisce su un settore autorizzato, ed è la ragione per cui la scelta dell’app e la tutela sono la stessa scelta.
C’è poi la parte che nessuna app può fare al posto tuo. I limiti di spesa e di tempo servono se li imposti, e la scelta iniziale — quella che fai in registrazione mentre pensi ad altro — è la più difficile da cambiare in meglio rispetto al momento in cui la fai. Un limite fissato con la testa lucida vale molto più di un limite fissato dopo una serata storta. Sul versante dei canali di aiuto, bet365 indica per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Aggiungo la nota che va aggiunta in ogni pagina in cui si parla di soldi e di gioco: nessuna quota, nessun bonus e nessun rendimento qui descritto sono un reddito, e chi gioca per recuperare una perdita sta facendo l’unica cosa che le regole di tutela esistono per rendere più difficile.
Sul piano pratico, un limite di deposito ha un effetto che molte persone scoprono tardi: quando è raggiunto, il deposito semplicemente non passa, e nessun operatore ADM te lo aggira. È una funzione che non ha bisogno di essere ricordata per funzionare, a differenza della buona volontà. E ha una conseguenza collaterale che vale la pena conoscere: chi ha un limite basso e vuole giocare una quota alta su un evento importante può trovarsi a non poter ricaricare abbastanza, ed è il caso in cui si è tentati di aprire un secondo conto. Un secondo conto presso un altro concessionario è legale, ma non è un modo di alzare il limite: è il modo di non averlo.
Bonus di benvenuto: cosa costano e cosa non ti danno
Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e conviene stabilire subito un confine che quasi nessuno mette per iscritto: il Decreto Dignità riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus, e non esiste un tetto statale conosciuto né sull’importo del bonus né sui requisiti di puntata. Di conseguenza la cifra, il rigioco e la quota minima vengono dai termini del singolo operatore, e non sono confrontabili se non leggendoli uno per uno.
AdmiralBet indica un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus, e l’assistenza clienti è attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00. William Hill muove in una logica opposta: il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Sisal condiziona il bonus di benvenuto all’essere titolare di un conto di gioco, alla registrazione sul sito o dall’app e a una prima ricarica, e il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. Eurobet riserva ai nuovi iscritti promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Goldbet lega il bonus di benvenuto al download dell’app e alla registrazione. Quelle sono, messe in fila, tutte le informazioni precise che il confronto può dare sui bonus: il resto — requisiti di puntata, quota minima, scadenza, cap sulla vincita — è materia dei termini di ciascun operatore, e va letto lì prima di versare.
La parte da capire è la differenza tra un bonus e un incentivo, e si vede meglio su un caso piccolo che su uno grande. Un bonus da 10 € accreditato subito per chi si registra con SPID non è una promozione generosa, è un prezzo. È quanto vale, per quell’operatore, un’identità già verificata: il percorso con SPID costa meno di una procedura manuale con invio di documenti, e il bonus serve a comprare la scelta di quel percorso. Un bonus di verifica da 5 € per chi manda i documenti entro 96 ore dice la stessa cosa al contrario, e dice anche qual è la parte della registrazione che l’operatore considera rischiosa. Leggere un bonus come una misura del costo di acquisizione, invece che come un regalo, cambia il modo in cui si guardano le cifre.
Il secondo punto, che vale per ogni operatore di questa lista, è la distinzione tra il bonus e la sua riscossione. Un importo di benvenuto si incassa solo se il conto entra in funzione correttamente: identificazione piena, documenti inviati dove richiesti, conto attivo. Senza SPID il conto deve essere validato entro 30 giorni, come indicano le pagine degli operatori, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati. Un bonus da 500 € accreditato su un conto sospeso non vale 500 €, vale zero, e il conto sospeso non lo è per colpa dell’operatore. La tempesta perfetta è questa: registrarsi per il bonus, non completare l’identificazione, provare a prelevare dopo una vincita. Trenta giorni passano in fretta quando si aspetta.
Sui pagamenti il quadro è permissivo ma non scontato, e va letto sempre nella pagina del singolo operatore perché gli elenchi non coincidono. I «punti vendita ricariche» previsti dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024 sono l’anello che sorprende chi non è italiano o chi non ha mai usato la ricevitoria: ADM tiene un registro di esercizi — tabaccai, ricevitorie — che ricaricano il conto online soltanto su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno al punto vendita. Un conto che si ricarica al tabaccaio con 50 € in contanti e non si può prelevare al tabaccaio: se la cosa sembra asimmetrica, lo è, ed è così che è scritta. Le rotaie che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria, con nomi come SisalPay e Mooney; ciascun operatore ha la sua lista nei propri termini, e le differenze tra due app si trovano lì. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta e non risulta una norma che nomini le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Sui prelievi, che è la parte che nessuna recensione racconta, conviene essere onesti su cosa si sa e cosa no. Quello che si sa è che il conto deve essere identificato, che il limite di deposito non è un limite di prelievo, e che i tempi dipendono dal metodo. Quello che non si può mettere in tabella è il tempo di pagamento specifico di ogni app: il test si fa in un modo solo, cioè prelevando una somma piccola subito dopo la prima vincita, e non c’è modo di saperlo prima. È il test che consiglierei a chiunque legga dieci schede e debba scegliere: due euro prelevati il primo giorno dicono più di dieci paragrafi di descrizione.
Metodo, fonti e limiti di questa ricostruzione
Il punto di partenza di questa pagina è la stessa domanda da cui parte ADM quando pubblica i suoi elenchi: il numero di concessione. Ogni scheda degli operatori riporta la concessione e il concessionario, e ogni volta i numeri sono quelli che gli operatori espongono nei propri termini. Le funzioni delle app sono state ricostruite da quello che gli operatori e gli store dichiarano, che è esattamente il livello di prova che questo confronto può offrire: non un test fatto scaricando dieci applicazioni, ma quello che dieci operatori scrivono delle proprie applicazioni.
Ne segue una conseguenza che il lettore deve avere chiara prima di scegliere: funzioni dichiarate non sono funzioni verificate. Il numero di eventi live di una app, la disponibilità di una funzione di chiusura anticipata o la presenza di un mercato specifico sono l’affermazione di chi lo offre, e l’unico modo di confermarla è aprire l’app e cercarla. Chi ha bisogno di capire se un book fa per lui ha due domande a cui rispondere: se ha la concessione, e se i mercati che gli interessano ci sono. La prima si risolve guardando un elenco pubblico; la seconda si risolve scaricando una app gratuita.
I limiti dell’angolo scelto sono due, e li dichiaro perché sono limiti e non sviste. Il primo è la comparabilità: dieci app che fanno cose diverse non producono una classifica unica e onesta, e una classifica unica sarebbe più facile da leggere e meno vera. Il secondo è che il margine del bookmaker — la parte che l’operatore trattiene su un mercato — non esiste in questo confronto come dato per singola app. Si conosce la formula, non i numeri applicati da ciascun operatore alle proprie scommesse, e quindi il margine si può leggere solo sulle quote di un evento specifico nel momento in cui lo si guarda. Spiego nella sezione successiva come si fa, perché è la sola cosa che un giocatore può misurare da solo senza aiuto.
Come si leggono le quote, il margine e la tassazione
Ci sono tre calcoli che separano chi guarda le quote da chi le capisce, e nessuno dei tre richiede particolari abilità.
Il primo riguarda la vincita. Il ritorno di una scommessa è la puntata moltiplicata per la quota, e il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con una puntata di 10 € a quota 1,85 il ritorno è di 18,50 € e il guadagno netto di 8,50 €. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, quindi due eventi a 1,85 e 2,10 danno una quota complessiva di 3,885, che su 10 € significa 38,85 € di ritorno lordo. Il punto che sfugge sempre è che la moltiplicazione trascina anche il margine: se la quota di ciascun evento contiene già il ricavo dell’operatore, la multipla contiene quel ricavo più volte, e una multipla lunga è un prodotto in cui il costo di ogni fattore si somma.
Il secondo riguarda il margine, e si legge direttamente dalle quote di un solo mercato. Si prendono tutte le quote di esito di uno stesso mercato, si sommano i loro reciproci e si divide uno per quella somma: il risultato è la quota di payout, cioè la parte che il mercato restituisce complessivamente. Il margine è il 100 % meno quella quota. Prendiamo un mercato 1X2 con le tre quote 2,40 per la vittoria in casa, 3,30 per il pareggio e 3,10 per la vittoria in trasferta. I reciproci sono 1 diviso 2,40, uguale a 0,4167; 1 diviso 3,30, uguale a 0,3030; 1 diviso 3,10, uguale a 0,3226. La somma è 1,0423, il payout è 1 diviso 1,0423, cioè 0,9594, ossia il 95,94 %, e il margine è il 4,06 %. Queste quote sono un esempio dimostrativo con numeri tondi e non sono le quote di un evento reale di nessun operatore: servono a mostrare che il margine non si vede guardando una quota, si vede solo sommando tutti gli esiti dello stesso mercato. E ha un limite che vale la pena conoscere: il margine è una media, e un operatore può applicare margini diversi a mercati diversi, e può persino avere un margine basso sul mercato principale e alto su uno secondario. Chi guarda solo il 1X2 rischia di misurare la parte migliore del listino.
Il terzo riguarda la tassazione delle vincite, ed è la parte in cui si sente dire di tutto. In sintesi: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo è a carico del concessionario — è il meccanismo che la stampa di settore nel 2024 e nel 2026 riassume con «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve la somma al netto e non dichiara nulla. Questa affermazione è riportata dalla stampa e non è confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la conclusione corretta è quella di consultare un commercialista per la propria posizione. Le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri seguono una strada diversa: l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Mettiamo i tre calcoli in fila su un caso solo, per vedere l’effetto che hanno insieme. Un giocatore mette 10 € a quota 1,85 su un mercato con un margine del 4,06 % e vince: riceve 18,50 €, non paga imposte sul guadagno perché il prelievo è a carico del concessionario, e ha giocato un mercato in cui una quota equa sarebbe stata leggermente più alta. La combinazione dei tre elementi — prezzo, margine, fisco — è l’intera economia di una scommessa, e nessuno dei tre si vede nella schermata di benvenuto.
Domande frequenti su app, concessioni e bonus
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e si cerca la società indicata nei termini del bookmaker, non il marchio commerciale: per esempio Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale per Eurobet o Hillside (New Media Malta) Plc per bet365. Se il numero di concessione coincide con quello dichiarato dall’operatore, la verifica è chiusa.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,85 danno un ritorno di 18,50 €, con un guadagno netto di 8,50 € dato dalla puntata moltiplicata per la quota meno uno. In una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano tra loro in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci di tutte le quote dello stesso mercato e si divide uno per quella somma, ottenendo la quota di payout. Il margine è il 100 % meno quel valore: su quote 2,40, 3,30 e 3,10 la somma dei reciproci è 1,0423, il payout è il 95,94 % e il margine il 4,06 %. Una quota da sola non dice nulla.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’operatore richiede di definire i massimali per la ricarica, la spesa e il tempo di gioco. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato entra in vigore dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è a carico del concessionario; la posizione va comunque verificata con un commercialista. Le vincite da siti esteri non autorizzati seguono invece la disciplina dei redditi diversi.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto, non ha limiti obbligatori né un’Autorità italiana a cui rivolgersi, ed è soggetto al blocco DNS con reindirizzamento verso la pagina di avviso di ADM. ADM richiama inoltre la sanzione prevista dalla Legge 401 per il partecipante.
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