Nuovi siti di scommesse 2026, dieci concessioni fresche e un mercato che si comporta come il vecchio
Un sito di scommesse nuovo non nasce da un’idea geniale di marketing. Nasce da una gara pubblica, da un investimento a nove anni e da un codice a cinque cifre che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ADM (ex AAMS) per chi ha comprato una schedina negli ultimi vent’anni, assegna a un singolo indirizzo internet. Il 13 novembre 2025 il nuovo regime è partito con 52 concessioni, codici da 16000 a 16051, in mano a 46 società. Da lì in poi la parola «nuovo» smette di significare «moderno» e comincia a significare «dentro quella lista». Chi sta fuori, qualunque cosa scriva nella sua home page, sta fuori.
Ottobre 30, 2026 — Verifica delle concessioni e dei dati di offerta sugli elenchi pubblici dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e sulle pagine di termini e condizioni dei singoli operatori.
Cosa rende «nuovo» un bookmaker italiano: la data del 13 novembre 2025
Il calendario è la prima cosa da capire, perché spiega tutto il resto. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, ha riscritto il riordino del settore dei giochi pubblici a distanza e ha trasformato le vecchie licenze in concessioni assegnate con gara. La gara di settembre 2025 ha premiato 52 candidature su 93 domande presentate, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Un concessionario non può rinnovare: alla scadenza si torna tutti in fila. Questo dettaglio, che nessuna campagna pubblicitaria mette in evidenza, dice molto sulla natura del prodotto che si ha davanti. Chi paga 7 milioni per nove anni non sta costruendo una community, sta gestendo un ammortamento.

Per il lettore la conseguenza è immediata e verificabile. La freschezza di un bookmaker non si misura dalla grafica, dalle app o dagli annunci, ma dalla riga in cui l’operatore dichiara la propria concessione. Un numero inizia per 160. Se non c’è, non è un sito nuovo: è un sito straniero con un’interfaccia italiana.
Un conto è però necessario dirlo subito, perché è il punto in cui le pagine di comparazione più disinvolte scivolano. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe e ognuna è legata a un solo sito .it. La concessione è per sito, non per azienda: Eurobet Italia S.r.l. porta avanti Eurobet, Bwin e Giocodigitale con numeri distinti. E la lista non ha una colonna che dica quali giochi quella concessione copre. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel brand accetti scommesse sportive: lo dimostra il palinsesto che il concessionario pubblica sulla propria piattaforma.
Le novità del 2026: cosa è cambiato davvero nel mercato italiano
Chi cerca un bookmaker appena arrivato si aspetta un catalogo nuovo. Trova, quasi sempre, lo stesso calcio. L’app di Planetwin365 copre Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più Champions League, Europa League e Conference League, con oltre venti tipologie di sport e risultati in diretta. Lottomatica mette insieme Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1 e MotoGP con quote in tempo reale. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e affianca al calcio l’ippica, la boxe, le freccette, il basket, il golf e il tennis, pre evento e live. Nessuno di questi tre palinsesti contiene una sorpresa. È il listino di una qualsiasi ricevitoria di provincia, solo con più telecamere.

Il vero elemento distintivo dei siti nati sotto la concessione nuova non sta nei campionati, sta nella profondità dei mercati. Sisal dichiara nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket. Accanto ai classici propone la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out che chiude la giocata prima che l’evento finisca. SNAI risponde con la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — dentro lo stesso biglietto con una quota unica, oltre a un catalogo che include il risultato esatto, il numero di goal, i tiri in porta, i cartellini e i rigori. Betfair Sport costruisce l’offerta su Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo dedicata a quote maggiorate.
Tutto questo ha un prezzo che non compare nel listino: il margine. Un mercato con tre esiti e tre quote non restituisce ai giocatori l’intera somma puntata, e la differenza la incassa chi ha fissato il palinsesto. Quanto pesi quel margine su una singola partita è la parte che nessuna app mette in vetrina, ed è la ragione per cui due siti con le stesse partite e gli stessi mercati possono valere cifre diverse a fine anno.
C’è poi il capitolo delle discipline simulate, dove l’offerta è cresciuta più in fretta di quanto il pubblico abbia notato. Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, in aggiunta a ippica, casinò e Sisal Tipster. Lottomatica schiera calcio virtuale, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. SNAI dichiara più di 3.000 eventi virtuali quotidiani, tra cui calcio simulato con clip reali, corse filmate e automobilismo. Il punto è che qui la parola «nuovo» vale davvero: il palinsesto virtuale è più facile da far crescere di quello reale, perché non dipende dai calendari delle federazioni.
L’app come sportello, non come vetrina
La generazione di piattaforme arrivata con queste concessioni ha una caratteristica comune e poco raccontata: l’app non è un canale di accesso secondario, è lo sportello principale. Sisal Matchpoint permette di entrare nel conto gioco con Touch ID e di piazzare la giocata da mobile, ma soprattutto di prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona dall’app per sapere subito se è vincente. SNAI fa la stessa cosa con il QR Code stampato sul ticket e gestisce il conto di gioco dall’app, con ricariche in più modalità e assistenza sette giorni su sette. Lottomatica ha il Bet Scanner, che legge i biglietti giocati in ricevitoria. Per chi ha imparato a scommettere allo sportello, questo è il cambiamento sostanziale: la ricevitoria smette di essere il luogo dove si gioca e diventa il luogo dove si controlla.
La parte vecchia del mercato, invece, non si è mossa di un centimetro. Il Totocalcio e il totalizzatore continuano a esistere nella legge; quanti brand online offrano ancora giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté — è un punto che le pagine degli operatori non chiariscono. Se il lettore cerca un sostituto della vecchia schedina di provincia, la concessione nuova non gliel’ha portato.
La classifica dei dieci: come valutare un bookmaker appena autorizzato
Mettere in fila dieci concessionari è un esercizio che si può fare in due modi: contare le caselle spuntate, oppure capire cosa ogni casella costa. Il secondo modo è più scomodo e più utile. Nessuna graduatoria seria può nascere dal numero di sport offerti, perché l’app di ogni grande operatore copre ormai le stesse competizioni; nemmeno dal numero di mercati, perché un catalogo gonfiato di micro-mercati su una partita di Serie C non sposta la vincita di nessuno.
I criteri che contano davvero sono quattro, e valgono nell’ordine in cui li elenco.
La concessione e la società che la detiene. Non perché il numero secco dica qualcosa sul prodotto, ma perché è l’unica informazione della pagina che si può controllare in trenta secondi senza fidarsi di nessuno. Il concessionario è spesso un nome che il giocatore non ha mai sentito: Lottomatica fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., Betsson e Starcasino ad Azzurri Limited. Sapere chi risponde in caso di contenzioso è il primo dato, non l’ultimo.
Cosa dicono i termini su ciò che si firma. Gli strumenti di tutela, il limite di deposito scelto in registrazione, le regole di prelievo e la sorte del saldo promozionale sono clausole, non servizi clienti. La differenza tra un sito che ti fa impostare tre limiti al momento dell’iscrizione e uno che ti lascia un’impostazione facoltativa vale più di qualsiasi quota di benvenuto.
Il tipo di offerta riservata ai nuovi iscritti. Un bonus in denaro, un bonus reale, un bonus di verifica legato ai documenti: sono cose diverse, con destinazioni diverse e con requisiti diversi. La parola «benvenuto» accomuna prodotti che non si somigliano.
Il pubblico a cui la piattaforma è costruita. Un conto pensato per chi entra dallo smartphone e uno pensato per chi passa dalla ricevitoria non si valutano con lo stesso metro.
Su un punto questo elenco non fa sconti: le quote. Il margine di un mercato è il numero che decide quanto costa scommettere, e va letto con i propri occhi sul singolo evento, non ricavato da una tabella riassuntiva scritta chissà quando. Le pagine degli operatori non pubblicano il margine; pubblicano le quote, che sono sufficienti a ricavarlo.
| Insegna | Concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € e primo versamento vincolato al codice dell’iniziativa |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito e viene accreditato sul saldo, fino a 5.000 € |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Nessun bonus di benvenuto dettagliato; l’app copre i principali campionati nazionali ed europei e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con registrazione presentata come più facile e veloce e promozioni settimanali |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali dedicato ai nuovi iscritti, con assistenza via chat o telefono e FAQ consultabili dall’app |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport di 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; 5 € di bonus di verifica con la registrazione manuale, dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Alla registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Palinsesto costruito su Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo di combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Per il bonus di benvenuto servono titolarità di un conto di gioco, registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il bonus si spende su tutti gli eventi in palinsesto |
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Strumenti di gioco responsabile che comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione |
La colonna centrale è quella che si controlla in un colpo d’occhio, e va letta con attenzione al nome che ci sta dentro. BetFlag è Betflag S.p.a., non il gruppo inglese che il giocatore associa al marchio. AdmiralBet è Admiral Bet S.r.l., una società italiana. William Hill Malta Plc è il volto di un brand internazionale dentro una struttura maltese autorizzata in Italia. Nessuna di queste righe è un difetto: è la fotografia di un mercato dove le insegne viaggiano e le concessioni restano. Chi apre un conto sta contrattando con la società, non con il logo.
La concessione ADM: cosa è cambiata con il D.Lgs. 41/2024
La norma che governa tutto questo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza». È un testo che vale la pena conoscere in tre punti soltanto, quelli che toccano il portafoglio.
Il primo è l’elenco dei giochi che una concessione può coprire. L’art. 6, comma 1 elenca le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; i concorsi pronostici sportivi e ippici; l’ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. Una concessione non è un pacchetto unico: ogni concessionario può detenere il diritto allo sport, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione. Il secondo punto è la durata: art. 6, comma 3, massimo nove anni, senza rinnovo. Il terzo è la stabilità: i termini della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). Tradotto, significa che un bonus promesso oggi non può essere riscritto domani per effetto di una nuova tassa, perché la tassa non cambia fino alla scadenza.
C’è poi una parola che vale più di tutte le altre nella legge, ed è «palinsesto». L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza è secca: si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato, e ADM li aggiunge uno per uno. Nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Nessun operatore può inventarsi un evento, per quanto possa sembrare una formalità: è la ragione per cui due siti diversi offrono spesso la stessa partita nello stesso momento e non possono offrirne una che non c’è.
Il betting exchange merita una riga a parte, perché è il gioco che i giocatori capiscono meno e citano di più. L’art. 6, comma 1, lett. e) lo ammette come gioco separato, e l’art. 2, lett. u) chiarisce il meccanismo: il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca, e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È una struttura profondamente diversa da quella di un bookmaker, e Betfair, descritta come la prima a portarlo in Italia con la concessione 16028, è la piattaforma su cui un lettore italiano la incontra. Le regole di commissione e l’elenco aggiornato dei brand che gestiscono un exchange oggi sono però un terreno che nessuna pagina pubblica chiarisce con precisione.
Quando il gioco finisce: i casi dell’autoesclusione e dei minori
Un sito con concessione ADM ha un limite che nessuna piattaforma straniera può offrire: i suoi conti sono collegati al Registro Unico degli Autoesclusi, il RUA, istituito nel 2018. Chi si fa inserire nel registro viene bloccato su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche nelle sale fisiche. È l’unico strumento del sistema che funziona davvero in modo trasversale, e funziona perché è centralizzato.
I periodi però non sono uguali per tutti e sono cambiati di recente. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi ha un problema serio con il gioco deve sapere che le due finestre non coincidono: un’autoesclusione chiesta a gennaio e una chiesta a marzo non seguono lo stesso regolamento. L’art. 15, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024 impone comunque strumenti di autoesclusione, anche per singola categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Sui minori la legge è altrettanto netta, anche se in modo indiretto: l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minori di età tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Le pagine degli operatori lo ripetono in coda a ogni sezione promozionale, dove nessuno le legge.
Un sito senza concessione: cosa rischia chi ci gioca
Il capitolo più sgradevole di questa materia riguarda i siti che si presentano come bookmaker italiani senza esserlo. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 è la norma che li riguarda: ADM, insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che ignorano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM redirige i domini inibiti verso una pagina di avviso. Nel 2025 un ordine ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia a ogni giro.
Non si tratta di numeri che scoraggiano il fenomeno: gli specchi dei siti oscurati ricompaiono nel giro di poche ore. Il blocco lavora a livello di DNS e qualche fornitore è più lento di altri. Un lettore attento lo nota subito, perché la pagina di avviso di ADM ha un aspetto inconfondibile e certi indirizzi la aggirano senza problemi.
Il punto che le pagine di comparazione quasi mai dicono è che dall’altra parte del tavolo c’è anche il giocatore. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ADM stessa ne dà il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti. Quello che è noto è la formulazione della norma, e basta a rendere la scelta meno leggera di quanto sembri.
Perché tanti siti stranieri restano nei risultati di ricerca
Una piattaforma .com con licenza estera continua ad accettare giocatori italiani e a comparire nelle ricerche, e non è un incidente: è una scelta commerciale resa possibile da un ambiente dove l’oscurimento arriva dopo. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. La licenza di un’autorità straniera non ha alcun valore in Italia: non apre l’accesso al RUA, non attiva la vigilanza di ADM, non sblocca gli strumenti di limitazione obbligatori e non offre un foro italiano per una contestazione. Il margine in più che certe quote sembrano lasciare è, nella migliore delle ipotesi, un anticipo su un conto che qualcun altro paga.
Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 è la norma che trasforma la tutela del giocatore in un obbligo operativo, e i suoi punti si leggono come una lista di cose che l’operatore deve fare, non come un decalogo di buone intenzioni. Autolimiti su tempo, spesa e perdita. Limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore, secondo protocolli approvati da ADM. Messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa. Strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Il secondo comma dell’articolo riguarda una voce che nessuno cerca mai: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi indicati da una commissione governativa. È il motivo per cui certe insegne compaiono in messaggi sulla prevenzione senza che ci sia un ritorno commerciale diretto. Non è generosità: è una condizione.
Il vero banco di prova, però, è cosa succede al momento dell’iscrizione. I siti che operano con concessione ADM richiedono per legge l’impostazione di limiti di ricarica, di spesa e di durata della sessione. AdmiralBet, in particolare, integra questo passaggio direttamente nel processo di registrazione: i limiti scelti hanno effetto immediato se ridotti, mentre per un eventuale aumento occorrono sette giorni. Questa finestra temporale protegge chi gioca dall’impeto del momento, imponendo una pausa riflessiva prima di poter alzare le soglie di gioco.
Bonus e free bet: cosa c’è dietro la parola «benvenuto»
La parola «bonus di benvenuto» è il terreno dove il divario tra annuncio e contratto raggiunge la sua massima ampiezza, e va spiegato una volta per tutte in questa sezione, perché ogni offerta degli operatori che seguono si legge con questa griglia.
La prima cosa da fissare è di che natura sia l’incentivo. NetWin propone l’offerta Sport-50, un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e il primo versamento vincolato all’inserimento del codice dell’iniziativa. BetFlag accreditata il suo Welcome Bonus Sport, pari al 100 % del primo deposito, sul saldo, fino a 5.000 €. William Hill segue una strada diversa e più interessante: accredita subito un Bonus Sport di 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale il bonus di verifica è di 5 €, dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il tetto di William Hill è dieci volte più basso di quello di BetFlag, ma il bonus di William Hill è già in saldo al momento della registrazione, mentre quello di BetFlag presuppone un deposito. Chi ha un conto in banca diffidente verso i trasferimenti verso piattaforme di gioco apprezzerà la differenza più di quanto apprezzi il numero.
La seconda cosa da fissare è che un bonus non è una vincita e un saldo promozionale non è un saldo reale. Betsson fa eccezione su questo punto e lo dichiara in modo esplicito: le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile. Non è una clausola di stile, è la differenza tra soldi che si possono prelevare e soldi che si possono solo rigiocare. Le condizioni delle offerte sport di Betsson fanno riferimento ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, un dettaglio che dice molto su quanto a lungo un’offerta «di benvenuto» resti in circolazione.
C’è poi il capitolo dei requisiti, dove il marketing si ferma e comincia il contratto. Sisal, per il proprio bonus di benvenuto, chiede la titolarità di un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e chiarisce che il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. StarCasinò segnala per i nuovi clienti un bonus di benvenuto Sport, tenuto separato dal bonus di benvenuto Casinò: la separazione è la parte da leggere con attenzione, perché un saldo che si può usare solo sul casinò non paga una scommessa sul calcio. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Eurobet chiama Welcome Bonus le promozioni di benvenuto per scommesse sportive e virtuali. SNAI prevede per i nuovi utenti dell’app un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
A questo punto va detto quale beneficio il giocatore può verificare prima di versare un euro. La differenza tra un’offerta sport e un’offerta casinò non si legge nella grandezza del numero, si legge nella destinazione d’uso del saldo: un bonus che si può spendere solo in una sezione verticale vincola il giocatore a un prodotto che non ha scelto. La seconda cosa da verificare è se il bonus arriva in saldo o in saldo promozionale. La terza è se il prelievo delle vincite è consentito subito.
Sul fronte dei requisiti di puntata e dei prezzi minimi, le pagine degli operatori qui considerati non pubblicano il dettaglio nella forma che serve a un lettore: un fattore di rigioco, la quota minima accettata per una giocata valida, la scadenza entro cui il bonus va speso. Il fattore di rigioco è il numero che trasforma un bonus di 50 € in una macchina per muovere centinaia di euro di puntate, e va cercato nei termini dello specifico operatore, nella sezione dedicata alle promozioni, prima di versare. Vale la stessa regola per la scadenza: un bonus che scade in sette giorni non è un bonus se il giocatore non ha tempo di giocarlo.
Un ultimo punto riguarda il quadro normativo. Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con legge 96/2018, è in vigore, e ADM ne cita il testo il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €, e pendono due rinvii alla Corte di Giustizia dell’Unione europea, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta di modifica presentata con un emendamento alla legge di bilancio 2026 mirava a rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: non risulta approvata, e il divieto resta in vigore alla data di verifica.
Il divieto, va detto con precisione, riguarda la pubblicità e non l’esistenza dei bonus. Non esiste un tetto di legge all’importo di un bonus né al rigioco richiesto: cifre, requisiti e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, uno per uno. È il motivo per cui due giocatori su due siti diversi possono ricevere lo stesso annuncio «100 %» e firmare due contratti che non si somigliano.
Quanto viene tassato: chi paga l’imposta sulle scommesse in Italia
La tassa sul gioco non arriva al giocatore, ed è il chiarimento che risolve la maggior parte dei fraintendimenti su questo mercato. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite corrisposte. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere state a lungo al 43 % e al 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’ammontare raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. La quota di raccolta che resta al concessionario è quindi già al netto di una fetta che nessun giocatore vede mai.
Per il giocatore il quadro è più semplice di quanto si creda, con una precisazione importante. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è applicata alla fonte e il giocatore riceve la somma netta. Questa lettura è quella riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026 e non risulta confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: chi ha una posizione complessa dovrebbe consultare un commercialista.
Il discorso cambia completamente per le vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è che non c’è ritenuta alla fonte e c’è una dichiarazione da fare nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va intesa come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Pagare un conto di gioco: ricariche, carte e il muro delle cripto
Un conto di gioco non si alimenta come un conto corrente, e il divieto di ricarica dall’esterno merita di essere conosciuto prima di aprire il conto, non dopo. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche», tenuti in un registro di ADM: tabaccai e ricevitorie che accreditano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Un punto vendita ricariche non può pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Chi immagina di depositare duemila euro in contanti allo sportello sotto casa scopre qui una regola che nessun annuncio racconta.
Le rotaie che le pagine di comparazione mostrano presso gli operatori ADM sono quelle note: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti presso i tabaccai con SisalPay e Mooney. L’elenco preciso è nei termini di ciascun operatore. Lottomatica, per esempio, indica tra i metodi accettati per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.
Il capitolo cripto resta il buco nero di questo mercato. Presso i concessionari ADM la questione è aperta e non esiste una norma che nomini le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione: la sua entrata in vigore non è confermata. Chi cerca «scommesse crypto nuovi siti» sta cercando qualcosa che, nella parte italiana del mercato, non ha ancora una disciplina. Vale la pena saperlo prima di aprire un conto su una piattaforma che promette depositi in criptovaluta.
Le dieci insegne, una per una
Ogni concessionario segue regole proprie per l’attivazione dei bonus, l’identificazione e la gestione del conto. Ecco una panoramica delle dieci insegne selezionate, con le caratteristiche che definiscono la loro offerta di benvenuto e il profilo di servizio per il giocatore.
NetWin: il bonus reale più piccolo del gruppo, e forse il più onesto
NetWin è la concessione 16035, in mano a Netwin Italia S.p.a. La sua offerta Sport-50 ha una caratteristica che la distingue da quasi tutte le altre della lista: è un bonus reale, pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e il primo versamento vincolato all’inserimento del codice dell’iniziativa. Cinquanta euro di tetto non impressionano nessuno in un mercato dove un concorrente promette 5.000 €. Ma il tetto basso ha un effetto che vale più del numero: riduce la distanza tra ciò che si promette e ciò che si può effettivamente incassare.
Il requisito del conto verificato va letto insieme alla natura del bonus. Un giocatore che apre il conto, versa i 20 € minimi e non completa la verifica dell’identità non ha un bonus, ha un problema. La verifica dell’identità non è una formalità burocratica aggiunta in fondo: è il cancello che sta davanti a tutto.
Il profilo che esce da questa scheda è quello di un’offerta costruita per chi vuole provare la piattaforma con una cifra contenuta e non ha intenzione di trasformare il bonus in un secondo stipendio. La concessione c’è, il codice c’è, la soglia è bassa. Il lettore che cerca il colpo grosso troverà numeri più grandi altrove, e pagherà quel numero in requisiti.
BetFlag: il tetto più alto, e la registrazione più noiosa del listino
BetFlag è la concessione 16008, di Betflag S.p.a. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato sul saldo, fino a 5.000 €: è il tetto più alto di questa lista, e va letto esattamente per quello che è. Un tetto alto non è una promessa di incasso, è un’espansione dello spazio entro cui una promozione al 100 % può operare. Chi deposita 200 € ottiene un bonus da 200 €, non da 5.000 €.
La parte più interessante di BetFlag sta altrove, e riguarda l’identificazione. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. SPID e CIE non sono una comodità: sono il modo in cui la verifica avviene nell’istante della registrazione invece che nei giorni successivi. Per chi ha una vita lavorativa e non vuole spedire copie di documenti, la differenza tra un accesso con SPID e un caricamento manuale è sostanziale.
Sta qui, però, il costo nascosto: senza SPID il conto deve essere convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Un giocatore che vince al decimo giorno e non ha ancora completato la verifica si trova con un saldo fermo. La lezione pratica è che la registrazione va completata prima di giocare, non dopo aver vinto, e un tetto di 5.000 € non vale nulla su un conto sospeso.
Planetwin365: il palinsesto più ampio, e nessun bonus di cui parlare
Planetwin365 è la concessione 16007, di Pwo S.p.a. La sua app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È il palinsesto più largo della lista, e la differenza non sta nel numero di campionati, che ormai hanno tutti, ma nella presenza della Serie C accanto alla Premier League. Chi segue il calcio minore italiano sa quanto sia raro trovare un’offerta che non lo tratti come riempitivo.
Su questa scheda la parte promozionale è singolarmente silenziosa. Le informazioni dell’operatore descrivono competizioni, sport e risultati in diretta, non un bonus di benvenuto strutturato. È una lacuna o è una scelta, e per il lettore la domanda pratica non cambia: chi apre un conto su Planetwin365 lo fa per il palinsesto, non per l’incentivo, e chi ha bisogno di un bonus per giustificare il primo deposito lo cerca altrove.
Il conto da fare è semplice. Un palinsesto ampio vale per chi scommette spesso e su sport diversi. Per chi punta una volta al mese su una partita di Serie A, la profondità del catalogo non produce alcun beneficio concreto, e l’assenza di un bonus rende il confronto sfavorevole rispetto alle prime due insegne.
Lottomatica: la piattaforma che ti accompagna fino allo sportello
Lottomatica è la concessione 16010, e dietro l’insegna c’è Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che gestisce il marchio Goldbet. Il gruppo prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. Non è un’offerta che si distingua per un numero: si distingue per il fatto di essere ricorrente, e le promozioni settimanali, a differenza di un bonus di benvenuto una tantum, accompagnano il giocatore per tutta la vita del conto.
La vera forza della piattaforma è però il modo in cui unisce canale fisico e digitale. L’app per le scommesse copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, il che significa che nessuna schedina resta in un cassetto in attesa di essere controllata. I Virtuali dell’app comprendono calcio, corse di cavalli in trotto e galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.
Sui pagamenti la piattaforma è tra le più esplicite di questo gruppo: il conto gioco accetta tra i metodi di deposito e prelievo PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. Per un giocatore che usa una prepagata o un portafoglio elettronico, questa è la scheda da leggere per prima, e il nodo da sciogliere è quanto peso dare a un bonus ricorrente contro un tetto una tantum più alto.
Eurobet: il brand internazionale con l’assistenza più raggiungibile
Eurobet è la concessione 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la società è un caso interessante: la stessa Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Giocodigitale, tre siti distinti e tre concessioni distinte. Il marchio bwin, che molti giocatori identificano con il bookmaker internazionale per eccellenza, in Italia vive dentro una struttura italiana.
L’offerta per i nuovi iscritti passa da promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali. La parola «virtuali» non è decorativa: indica che il bonus può essere speso anche sulle discipline simulate, un territorio dove l’offerta è in crescita e i giocatori sono meno attenti al margine.
La parte che rende Eurobet riconoscibile è però il servizio: l’assistenza clienti è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ. In un mercato dove la maggior parte dei dubbi riguarda termini e condizioni, avere un canale diretto — non un modulo, non un indirizzo email — è un vantaggio concreto. Il lettore che ha bisogno di parlare con qualcuno prima di versare trova qui la scheda più utile della lista. Chi non ha mai avuto un problema con un bookmaker non ci troverà nulla di speciale.
William Hill: dieci euro subito contro cinquemila sulla carta
William Hill è la concessione 16044, di William Hill Malta Plc, ed è la scheda più didattica del gruppo. Il suo Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport di 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica di 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. La struttura è chiarissima: la velocità di identificazione viene pagata. Chi ha SPID prende il doppio di chi carica i documenti, e il bonus arriva prima di qualsiasi deposito.
Questo è l’unico caso di questa lista in cui un operatore scrive nero su bianco il prezzo della verifica dell’identità. Dieci euro contro cinque non cambiano la vita a nessuno; cambia la vita la consapevolezza che la differenza esiste, perché dice quanto lavoro costa a un concessionario verificare un conto manualmente. Chi non ha SPID non deve leggere il bonus da 5 € come una punizione: deve leggerlo come il costo reale della procedura.
Il tetto di dieci euro è bassissimo, e va detto: un bonus di questa dimensione non finanzia una strategia, finanzia un test. Per il giocatore che vuole capire come funziona una piattaforma, come si colloca una schedina e quanto veloce è l’erogazione prima di mettere soldi propri, dieci euro accreditati subito fanno esattamente il lavoro che un bonus da 5.000 € non fa, perché il secondo richiede un deposito importante per diventare qualcosa.
AdmiralBet: i tre limiti impostati prima di poter giocare
AdmiralBet è la concessione 16048, di Admiral Bet S.r.l. La sua scheda è quella con meno promozione e più struttura. Al momento della creazione del conto, il giocatore deve fissare autonomamente i propri massimali di spesa, di ricarica e di durata temporale, con le consuete regole di flessibilità (immediata se ridotta, posticipata di una settimana se alzata). È un’impostazione obbligatoria per procedere: non ci si registra e non si scommette senza aver prima definito quanto si intende spendere. Questa scelta anticipa di fatto la fase di impostazione rispetto a molti concorrenti, dove la gestione dei limiti è una voce successiva.
Il secondo pilastro è l’autoesclusione. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutto il circuito legale del gioco online; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Chi cerca un sito nuovo preoccupandosi di come uscirne, e non solo di come entrarci, trova qui il regolamento più dettagliato del gruppo.
La scheda ha però un rovescio: la promozione di benvenuto non è descritta con la stessa precisione dei limiti, e un giocatore che cerca un incentivo al primo deposito non troverà su questi termini una cifra da confrontare con NetWin o BetFlag. Chi apre AdmiralBet lo fa per la disciplina del conto, non per il bonus. Se il proprio problema è il controllo, questa è la scheda da mettere in cima; se il proprio problema è il capitale di partenza, è l’ultima da leggere.
Betfair: il bookmaker che non è un bookmaker
Betfair è la concessione 16028, di Betfair Italia S.r.l., ed è l’insegna più atipica del gruppo perché opera su un modello che il resto della lista non usa. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo dedicata a combo e mercati unici a quote maggiorate. Letta così, sembra un bookmaker come gli altri.
Non lo è. Betfair è descritta come la prima piattaforma a portare in Italia il betting exchange, il gioco ammesso separatamente dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può fare la parte di chi punta o di chi banca e il concessionario si limita a mettere in contatto le due parti in forma anonima. Cambia tutto: la controparte non è la società, è un altro giocatore, e il prezzo lo fa il mercato. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Le regole di commissione applicate oggi e l’elenco aggiornato dei brand che gestiscono un exchange in Italia non sono punti che le fonti chiariscano.
Il lettore giusto per Betfair è quello che ha già capito la differenza tra un prezzo imposto e un prezzo negoziato, e che accetta di imparare un’interfaccia diversa per avere accesso a quotazioni che su un bookmaker tradizionale non esistono. Chi cerca la semplicità di un bookmaker classico troverà in Betfair una piattaforma che chiede attenzione, e i mercati combo presenti nell’app sono probabilmente la parte che gli somiglia di più.
Sisal: il catalogo enorme e il conto che vive tra app e ricevitoria
Sisal è la concessione 16020, di Sisal Italia S.p.a., ed è l’operatore con il catalogo più articolato del gruppo. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app permette di accedere al conto gioco anche con Touch ID e di piazzare le scommesse da mobile. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out per chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte.
La parte che nessun concorrente replica è però la cucitura tra online e punto vendita. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto di gioco non è quindi un mondo separato dalla ricevitoria, è la sua estensione. Per il giocatore che vive in un paese con una ricevitoria in piazza e non si fida dei prelievi solo digitali, questo è il vantaggio più sostanziale della lista.
Il bonus di benvenuto richiede la titolarità di un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica, e il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. È una struttura ordinaria, senza tetti clamorosi né condizioni sorprendenti, che lascia il catalogo come vero argomento di vendita. Su un palinsesto di 15.000 eventi live il lettore troverà quasi certamente la partita che cercava; la domanda da porsi è quante di quelle partite riguardino uno sport che conosce.
bet365: la vetrina globale e il vincolo della trasparenza
bet365 è la concessione 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc, ed è il brand con la visibilità internazionale più alta del gruppo. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Nel settembre 2026 è stato indicato come primo partner della Setka Cup, l’evento che ADM ha autorizzato aggiungendolo al palinsesto approvato: un dettaglio che dice come funziona il sistema dei palinsesti meglio di qualunque spiegazione, perché mostra che un evento nuovo entra nel listino di tutti solo quando l’Agenzia lo ammette, e che il primo a muoversi prende un vantaggio di visibilità.
Sugli strumenti di tutela bet365 è tra i più espliciti: gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. La presenza del numero verde nazionale — e non di un servizio interno — è la parte da apprezzare: rimanda a un canale pubblico, non a un reparto commerciale.
Il bonus di benvenuto non emerge dal profilo pubblico con la stessa evidenza delle prime schede della lista, e il lettore che sceglie bet365 lo fa per la copertura e per la riconoscibilità del marchio. La scelta ha un senso per chi segue competizioni internazionali e vuole trovare gli stessi mercati che vede citati all’estero. Non ha senso per chi cerca un incentivo al primo deposito, che altrove è descritto in modo molto più concreto.
Il conto finale
Messo in fila tutto questo, la domanda che un lettore si porta a casa è semplice: val la pena aprire un conto su un bookmaker nuovo invece di restare su uno vecchio? La risposta onesta è che la novità non è il criterio. Il criterio è la concessione, e la concessione è la stessa cosa per un sito del 2019 e per uno del 2025, perché entrambi vivono nella stessa gara, nello stesso RUA e sotto lo stesso palinsesto approvato.
Dove la generazione nuova ha davvero qualcosa in più è nella struttura dell’offerta per i nuovi iscritti, ed è qui che il lettore deve fare attenzione. Un bonus da 10 € accreditato subito dopo una registrazione con SPID, come quello di William Hill, vale più di un tetto da 5.000 € che richiede un deposito importante per diventare qualcosa, come quello di BetFlag. La cifra grande non è la cifra utile. La cifra utile è quella che si può incassare senza cambiare le proprie abitudini.
Sul versante della tutela, il mercato ha fatto passi concreti che nessuna comparazione mette in evidenza. I limiti impostati in registrazione, l’effetto immediato di una riduzione, i sette giorni di attesa per un aumento, il collegamento al RUA, il numero verde: sono strumenti che un sito senza concessione non offre, e la differenza tra un conto italiano e uno straniero non sta nelle quote, sta nel fatto che il primo ha una porta di uscita funzionante.
Resta il punto che nessuna pagina risolve al posto del lettore: il margine. Due siti con lo stesso palinsesto possono restituire ai giocatori quote diverse sullo stesso evento, e la differenza si accumula in silenzio su ogni schedina. Non esiste una scorciatoia per verificarlo — va letto sulla singola partita, prima di giocare, confrontando le tre quote di un mercato 1X2 o le due di un Under/Over. È l’unico controllo che il giocatore può fare da solo, in trenta secondi, e vale più di tutte le promozioni di questa lista messe insieme.
Domande frequenti sui nuovi siti di scommesse
Come faccio a verificare che un bookmaker abbia davvero la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, che al 25 ottobre 2026 conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’operatore deve inoltre dichiarare il proprio numero di concessione e la società concessionaria nei termini e condizioni. Se una delle due cose manca, non si tratta di un sito con concessione.
Come si calcola la vincita di una scommessa partendo dalla puntata e dalla quota?
La vincita lorda è la puntata moltiplicata per la quota. Con 10 € a quota 1,85 il ritorno è di 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto netto. In una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano tra loro fino a formare un’unica quota: il meccanismo è identico, cambia solo il numero di partite coinvolte.
Come si vede dalle quote quanto margine trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si divide 1 per quella somma: il risultato è la quota di puntate che il mercato restituisce, e il margine è quel che resta fino al 100 %. Una partita con 1X2 a 2,05, 3,40 e 4,00 restituisce circa il 92 % di quanto viene puntato, quindi trattiene intorno all’8 %. La verifica va fatta sul singolo mercato, non su una tabella.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Al momento della registrazione, ogni operatore ADM chiede di definire i massimali di gioco. Questi parametri includono la spesa, la ricarica e la durata temporale delle sessioni. Ogni modifica deve seguire il principio della prudenza: la riduzione è immediata, mentre l’innalzamento dei limiti richiede sette giorni di attesa, come previsto dall’art. 15 del D.Lgs. 41/2024.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta unica è applicata alla fonte: il giocatore riceve la somma netta. La lettura è quella riportata dalla stampa di settore e non risulta confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi per una posizione complessa conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse che non ha la concessione?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, non ha la vigilanza di ADM e non attiva gli strumenti di limitazione obbligatori. È soggetto all’oscuramento a livello DNS, con 11.481 domini raggiunti da un ordine del 2025, e come ADM stessa chiarisce, il partecipante alle scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi ai sensi della legge 401/1989, art. 4.
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