Il miglior bonus scommesse è quello che costa meno, non quello che promette più

Updated Ottobre 2026
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Un biglietto regalo con un nastro dorato accanto a una schedina su un bancone di legno

Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è un credito condizionato. La differenza tra un’offerta generosa e una cara non sta nell’importo in vetrina, ma nel numero di volte che quel credito va rigiocato, nella quota minima che ogni giocata qualificante deve raggiungere e nei giorni entro cui tutto deve essere chiuso. Questa è la lente con cui guardiamo le dieci piattaforme con concessione ADM che seguono.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Ottobre 30, 2026 — dati verificati sull’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM e sui termini e condizioni pubblicati dagli operatori.

La concessione ADM è il primo costo che l’operatore paga, non il lettore

In Italia nessuno può raccogliere scommesse senza una concessione. Non è un permesso aperto che si richiede e si ottiene: è un titolo assegnato per gara pubblica, ai sensi del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza in regime di concessione: alla lettera a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli; alla lettera b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lettera c) l’ippica nazionale; alla lettera d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lettera e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lettera f) il bingo.

Chi vince la gara può gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. La concessione non si eredita e non si rinnova d’ufficio; l’articolo 4, comma 3 e l’articolo 5, comma 3 fissano un punto che conta più di quanto sembri, perché le condizioni della concessione e il regime fiscale restano quelli al momento dell’assegnazione. Per il giocatore significa una cosa concreta: le regole del tavolo non cambiano a metà partita.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. Il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta appunto 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Quella cifra — 7 milioni — è il motivo per cui l’offerta di benvenuto esiste e il motivo per cui non è gratuita: chi sborsa sette milioni per nove anni non regala credito senza un piano per recuperarlo.

Perché una riga nell’elenco non dice che si può scommettere

Questo è il fraintendimento più costoso della materia. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non ha una colonna dei giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Quindi la presenza di un nome nell’elenco non dimostra da sola che quel sito offre scommesse sportive: lo dimostra il sito o l’app dell’operatore. Le società titolari portano spesso un nome diverso dal marchio — Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e per leggerlo bisogna guardare la riga di licenza, non l’insegna.

Il numero di concessione lo dichiarano gli operatori stessi nei loro termini. Nella tabella più avanti lo riportiamo per ciascun marchio insieme alla società concessionaria, perché è il primo controllo che un lettore può fare e l’unico che non richiede di fidarsi di nessuno.

Cosa può stare nel palinsesto e cosa no

L’articolo 2, lettera s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi — sportivi, comprese le corse dei cavalli, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Su un evento che non è nel palinsesto approvato non si può prendere una giocata. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Quali sport e quali tipi di scommessa stiano nel palinsesto non è dato sapere in anticipo, ed è una variabile che il giocatore scopre solo aprendo il programma di ciascun operatore.

Le scommesse su eventi simulati sono definite dall’articolo 2, lettera v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Nella pratica dei siti si chiamano «Virtuali» e stanno in una sezione a sé.

L’ippica in legge è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i giochi di ippica nazionale dell’articolo 6, comma 1, lettera c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili, a totalizzatore — che richiedono una concessione propria. Se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale è un punto aperto.

Il live lo offre ogni operatore di dimensioni rilevanti. Le regole ADM sui mercati in diretta, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono note, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili.

Il betting exchange è un gioco separato, previsto dall’articolo 6, comma 1, lettera e) e definito dall’articolo 2, lettera u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è un punto aperto; Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028.

Esiste un provvedimento del direttore di ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Se il palinsesto comprenda gli esports è un altro punto aperto.

Gli strumenti di protezione sono obblighi di legge, non cortesie

Qui il discorso si fa serio e il tono cambia, perché la posta non è un bonus. L’articolo 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede una serie di strumenti: i limiti di autodisciplina su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

L’articolo 15, comma 2 aggiunge un obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Fondamenti: registrazione, limiti, conto di gioco

Aprire un conto di gioco richiede l’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento, oppure con SPID; Goldbet consente anche la CIE tramite un provider SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi di identificazione che alcuni operatori mettono a disposizione.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

La RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, è il pezzo che nessun sito senza concessione può replicare: blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale sul territorio. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Un sito privo di concessione non è collegato alla RUA. Il giocatore che si è autoescluso lì resta senza protezione, e questo è il costo più alto di tutta la pagina.

Le ricariche nei punti vendita e i binari di pagamento

L’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che alimentano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né erogare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, wallet (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta e non risulta una norma che nomini binari approvati. L’articolo 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.

L’offerta illegale, e quanto costa al giocatore

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore resta indietro; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno e i mirror ricompaiono in poche ore. Il risultato si chiama, nel gergo del settore, «oscurati».

La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, articolo 4, nella lettura che ADM stessa dà il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. E aggiunge: «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, così come ADM la enuncia; l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti.

Il confronto onesto: una concessione ADM porta con sé la RUA, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza licenza non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM scrive, espone il giocatore a una sanzione penale.

Normativa: pubblicità, bonus e confine fiscale

Il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A farlo rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il decreto stesso promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (articolo 3, lettera l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (articolo 3, lettera m; articolo 15, comma 3). Nella liberatoria di ADM si aggiunge che fare pubblicità a operatori non autorizzati può attirare provvedimenti di AGCOM nei confronti dei mezzi che la ospitano.

Sul fronte sanzionatorio, la stampa di settore riferisce per il 2025–2026 che AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Proposta e non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica.

Poi il punto che riguarda il bonus da vicino. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus; non risulta un tetto statutario all’importo del bonus né un tetto ai requisiti di puntata. Importi, rigioco e quote minime vengono solo dai termini di ciascun operatore. È per questo che la stessa parola — bonus — copre cose che valgono molto diversamente.

Chi paga l’imposta, e chi non deve dichiarare nulla

L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, articolo 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato): 20,5 % se la raccolta è su rete fisica e 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra giocate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano 43 % e 47 %); le scommesse virtuali su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se gli accrediti di bonus entrino nella base imponibile è un punto aperto.

Il giocatore, invece, non è tassato sulle vincite pagate da un concessionario ADM e non le dichiara, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che incassa il netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la chiusura di rito: per la propria posizione vale la pena consultare un commercialista.

Diverso è il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (articolo 67, comma 1, lettera d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’articolo 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va enunciata per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Incentivi: cosa chiede davvero un bonus di benvenuto

Arriviamo al cuore della faccenda, che è anche il punto in cui le vetrine diventano illeggibili. Un «100 % fino a 5.000 €» non dice nulla di quanto quel credito costi, perché l’importo è la parte dell’offerta che l’operatore sceglie liberamente e il rigioco è la parte che il giocatore deve eseguire. Il bonus si sblocca con denaro reale, su giocate che rispettano una quota minima, entro una scadenza; ciò che resta dopo il rigioco è il saldo prelevabile, e non coincide con l’importo pubblicizzato.

Ci sono poi tre distinzioni che cambiano il valore dell’offerta più di qualunque importo.

La prima riguarda il tipo di credito. Un bonus in denaro (i termini dicono «bonus cash» o «Real Bonus») si comporta in modo diverso da una freebet. Su William Hill le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta: la puntata non torna indietro insieme al guadagno. Su una singola a quota 2,00 questo dimezza di fatto la resa rispetto a una giocata con denaro proprio, e non è una clausola nascosta — è scritto nei termini.

La seconda riguarda il tetto per giocata. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. Sulle scommesse NetWin il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale. Sono due numeri quasi identici che producono effetti opposti: nel primo caso il credito in eccesso resta lì a scadere, nel secondo viene speso ma esce dalle tasche del giocatore.

La terza riguarda i binari di pagamento. I primi depositi su William Hill con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. Chi ricarica con un wallet scopre il problema solo dopo, quando il bonus non arriva.

Il calcolo, su un caso concreto

I termini del Bonus Registrazione sport di Betsson prevedono: Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per al massimo 10 €.

Il rigioco richiesto è di 50 € sui 50 € di credito, cioè un fattore pari a una volta l’importo del bonus; la quota minima di 1,50 per evento si applica a ogni selezione della multipla, e su una multipla di 8 eventi la quota totale è il prodotto delle otto quote, quindi sale molto sopra il minimo per ciascuna gamba. Se ogni giocata qualificante fosse da 1 €, servirebbero 50 giocate per esaurire i 50 € di credito.

Quello che resta è la conversione: il credito diventa Real Bonus al massimo per 10 €, cioè per un quinto dell’importo di partenza. Su un multiplo di otto eventi a quota 1,50 per gamba il ritorno di una giocata da 1 € sarebbe di circa 25,6 € — il prodotto di otto fattori da 1,50 — ma la parte convertibile resta quella, e su 50 € di credito speso in giocate di questo tipo solo una frazione si trasforma in saldo reale. Il numero da tenere a mente non è il 50 € dell’annuncio: è il rapporto tra quello che si converte e quello che si deve giocare per convertirlo. Messo in una banda, il valore effettivo dell’offerta sta tra un quinto e la metà del bonus nominale, a seconda di quanto si riesce a far rendere le giocate qualificanti — e la condizione che decide dove si cade dentro la banda è la quota minima di 1,50 su otto eventi, che non lascia molto margine di manovra.

Come stimatore statistico, questo è un valore medio su molte giocate nelle condizioni descritte. Non è un risultato garantito per una singola giocata.

Su Betflag la stessa logica produce un ordine di grandezza diverso. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Qui il rigioco non è un multiplo del bonus ma un multiplo della valuta interna, e la quota minima di 5.00 è alta: restringe le giocate qualificanti a poche selezioni lunghe, esattamente quelle che hanno la probabilità più bassa di chiudersi.

Perché la quota minima è la clausola più costosa

Il requisito di puntata si legge sempre insieme alla quota minima, e la quota minima è la parte che nessun comparatore mette in vetrina. Una quota minima di 1,50 lascia aperta la maggior parte del palinsesto, comprese le multiple lunghe e le singole sui favoriti. Una quota minima di 5.00 no: significa che la giocata qualificante deve essere una scommessa con probabilità implicita bassa, spesso una scommessa combinata o una quota lunga su un singolo evento. Nella pratica il giocatore che vuole sbloccare il credito è costretto a prendere rischio che non avrebbe preso, e il costo non compare in nessuna colonna perché non è un numero ma un vincolo sulla scelta.

C’è anche una restrizione di mercato che vale quanto la quota. Sul NetWin, dopo il giro di 3 volte, il bonus Sport-50 richiede un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. «Solo 1X2» significa che non si può usare Under/Over, né GG/NG, né handicap, né un combo: si torna al mercato base, quello con il margine strutturalmente più alto e meno vie di fuga.

Margine e payout: il numero che l’offerta non nomina

Il margine del bookmaker è la quota di tutte le puntate che un mercato non restituisce, ed è il complemento a 100 % del payout, cioè di 1 ÷ (1/quota₁ + … + 1/quotaₙ) su tutti gli esiti di uno stesso mercato. Senza le quote non si calcola; e le quote non le abbiamo. Va detto in parole: su qualsiasi mercato, una parte di ciò che si gioca non torna mai indietro, e la parte che non torna è più alta sui mercati con meno esiti e più margine — il caso classico dell’1X2 — e più bassa sui mercati principali e liquidi. Il rigioco è quindi un costo anche quando si vince: ogni giocata qualificante paga il margine del mercato su cui è fatta, e più volte si deve rigiocare, più volte quel margine si paga.

Un’assicurazione non è una ricompensa

Vale la pena fermarsi sulle formule di marketing, perché qui la distinzione è tutta a vantaggio del lettore attento. Un’offerta «senza rischio» che rimborsa la puntata sotto forma di freebet non è un rimborso in denaro: il rimborso torna come credito con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Un «100 %» non è il doppio dei soldi, è un credito da sbloccare. Una quota «maggiorata» è un prezzo migliorato su una selezione, non su tutto il palinsesto. L’assicurazione multipla è quello che dice di essere — una copertura su una condizione — ma copre una sola condizione e lascia scoperte le altre. Nessuna di queste è una truffa; sono tutte cose che costano, e il costo è la clausola che l’annuncio non scrive.

Classifica: dieci marchi con concessione, giudicati sui requisiti

I criteri sono quattro, e li mettiamo in chiaro prima della tabella perché sono il motivo per cui l’ordine che segue non è l’ordine degli importi.

Il primo è il tipo di credito: denaro prelevabile, Real Bonus convertibile o freebet con vincite ridotte. Il secondo è il rigioco, letto come fattore rispetto alla base che l’operatore stesso nomina — il bonus, oppure bonus più deposito — insieme alla quota minima per selezione e alla quota totale richiesta. Il terzo è la scadenza, perché un requisito severo con quindici giorni è una cosa e lo stesso requisito con tre giorni è un’altra. Il quarto è l’insieme delle esclusioni: 1X2 soltanto, live escluso, sistemi esclusi, antepost esclusi, cash out non disponibile sulle scommesse qualificanti.

La tabella che segue copre i dieci marchi con una riga di licenza verificabile e l’unico numero che conta davvero per il lettore: cosa i termini dell’operatore dicono sul soggetto dell’offerta di benvenuto. Dove un termine non è pubblico, la cella resta vuota invece di riempirsi di una stima.

Brand Concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus; assistenza clienti tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Nessun dettaglio pubblicato sull’offerta di benvenuto sportiva
Betfair ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. Nessun dettaglio pubblicato sull’offerta di benvenuto sportiva
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Nessun dettaglio pubblicato sull’offerta di benvenuto sportiva
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Fun Bonus Sport da 50 € (10 € alla validazione, poi 10 € ogni lunedì per 4 settimane), rigioco 1x entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch a quota minima 1,50, conversione in Real Bonus per un massimo di 10 €
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra; nessun dettaglio su rigioco e quote minime
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Sport-50: 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 €, giro di 3 volte entro 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi a quota minima 2,00, poi rigioco 1x entro 3 giorni solo su Esito Finale (1X2)
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Bonus di benvenuto per i nuovi utenti dell’app, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche; nessun dettaglio su rigioco
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Bonus di benvenuto Sport per i nuovi clienti, separato dal bonus di benvenuto Casinò; nessun dettaglio su rigioco
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali

Due cose saltano all’occhio leggendo le righe in colonna. La prima è che la completezza dei termini non è distribuita in modo uniforme: alcuni marchi hanno un’offerta descritta nei minimi dettagli e altri pubblicano meno informazioni, il che non significa che non abbiano un’offerta, ma che la parte vincolante va cercata nel conto. La seconda è che le offerte documentate hanno requisiti che vanno in direzioni opposte: alcuni chiedono una multipla larga con quote basse, altri una multipla stretta con quote alte. Chi ha poca dimestichezza con le multiple sceglie il formato più adatto e paga la quota minima.

Le dieci piattaforme, una per una

Ogni riga della tabella diventa ora una valutazione, e la valutazione non ripete i numeri appena letti: dice cosa quei numeri fanno al lettore.

AdmiralBet — il Real Bonus con un’ssistenza a orario

Il marchio porta la concessione ADM n. 16048, di Admiral Bet S.r.l., e l’offerta che l’app stessa annuncia è un Bonus prima ricarica Scommesse fino a 500 € di Real Bonus. Due dettagli sono più interessanti dell’importo. Il primo è che il credito è Real Bonus, cioè convertibile in saldo reale, e su un marchio italiano questa è la forma migliore in cui un’offerta di benvenuto possa presentarsi. Il secondo è che l’assistenza clienti è attiva tutti i giorni dalle 08:00 alle 21:00 — un orario ampio, ma non continuativo: chi gioca a tarda notte e ha un problema con una giocata qualificante aspetta la mattina.

Il punto che pesa più dell’offerta, però, è altrove. In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con un limite ridotto che ha effetto immediato e uno aumentato dopo 7 giorni. Tre categorie di limite su tre orizzonti temporali è una griglia più fitta di quella che molti concorrenti propongono, e l’attesa di sette giorni per alzarla è esattamente il cuscinetto che serve a chi gioca d’impulso. Chi apre il conto con un limite di ricarica basso e scopre dopo una settimana di volerlo alzare ha già ottenuto l’effetto che la norma cercava.

Il verdetto: l’offerta a importo alto è la parte meno rilevante di questo profilo. Quello che resta è un marchio con uno dei sistemi di autolimite meglio strutturati del gruppo e un orario di assistenza che premia chi gioca di giorno.

bet365 — il palinsesto come argomento, non il bonus

Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. I termini dell’offerta di benvenuto sportiva non sono pubblici, quindi su questo punto non diciamo nulla di più di quello che si può leggere sul conto. Su tutto il resto, invece, il marchio si presenta con un peso specifico fuori scala: Official Global Betting Partner della UEFA Champions League, con scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.

È un catalogo che copre sport che la maggior parte degli operatori italiani tratta in modo marginale. Freccette e boxe, per esempio, sono mercati dove i limiti di puntata tendono a essere più stretti e i margini più larghi, anche presso un marchio che ci investe; questo non è un difetto di bet365, è una caratteristica di quei mercati. Il live, poi, è la parte della piattaforma che l’offerta di benvenuto non tocca: le giocate in diretta restano su binari propri, con regole in parte ancora non pubbliche.

Il verdetto: un operatore la cui proposta è la profondità del palinsesto, non la generosità del benvenuto. Chi cerca un’offerta da sbloccare guardi altrove, ma chi vuole un mercato su cui giocare a lungo lo troverà qui.

Betfair — l’exchange come prodotto separato

Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. I dettagli dell’offerta di benvenuto non sono pubblici.

La cosa che distingue il marchio non è l’app, però, ma il fatto che Betfair sia descritto come il primo operatore con un exchange, cioè quel gioco dell’articolo 6, comma 1, lettera e) dove il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. È un modello che cambia il significato di margine: su un exchange non si gioca contro il banco, quindi il costo non è il margine del bookmaker ma la commissione, che qui non è nota. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Il verdetto: un prodotto che premia chi sa già cosa sta facendo e punisce chi arriva da un’offerta di benvenuto aspettandosi lo stesso schema. Sui mercati Supercombo a quote maggiorate, poi, la quota migliore va sempre letta insieme al margine del mercato: è lì che si capisce se il «maggiorato» è un vantaggio o una vetrina.

Planetwin365 — la copertura dei campionati come servizio

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. I dettagli dell’offerta di benvenuto non sono pubblici.

Serie C e Coppa Italia sono il dettaglio che conta. Un operatore che mette in palinsesto la terza serie italiana sta dicendo che copre anche i mercati dove i limiti di puntata sono più bassi e le quote più larghe; per chi segue il calcio minore è un servizio che pochi offrono, e per chi vuole giocate qualificanti a quota alta su un mercato che conosce, è materiale utile.

Il verdetto: la profondità sul calcio italiano è il vero argomento, e il live con oltre venti sport in diretta copre bene anche chi scommette fuori dal calcio. Sul bonus resta poco da dire, e non è un caso: un marchio che copre Serie C non ha bisogno di un importo in vetrina per spiegare cosa fa.

Betsson — il caso in cui si vede il costo

Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Sulla scadenza dei termini del bonus c’è un dettaglio da tenere presente: le condizioni delle offerte sport sono riferite ai nuovi giocatori registrati dal 6 giugno 2024, e le vincite delle scommesse giocate con il Real Bonus vengono pagate come saldo reale prelevabile.

Otto eventi in una multipla non sono una formalità. Moltiplicano le occasioni di sbagliare una gamba, e con una quota minima di 1,50 per selezione il prodotto delle otto quote sale comunque, il che rende la combinazione qualificante anche una scommessa a rischio alto. Il rigioco di una sola volta è il lato buono dell’offerta; la struttura della giocata qualificante è il lato che la fa pagare.

Accanto al bonus di registrazione c’è il Bonus Deposito Sport, pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti. Il dettaglio del cashout è quello che sfugge: una giocata iniziata bene non si può chiudere, quindi il controllo sulla multipla si perde proprio nel momento in cui servirebbe.

Il verdetto: il formato migliore tra i due è il deposito, perché il rigioco è più contenuto e la scadenza più larga; il bonus di registrazione ha senso solo per chi ha già l’abitudine di giocare multiple larghe e sa dove farle rendere.

Goldbet — la registrazione come parte del prodotto

Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. I dettagli di rigioco e quota minima non sono pubblici.

Il marchio ha un elemento tecnico che vale più dell’offerta: la registrazione tramite CIE oltre che tramite SPID, per mezzo di un provider SPID. SPID e CIE sono i canali che evitano il periodo di validazione dei 30 giorni e il relativo blocco dei prelievi, e una piattaforma che li mette entrambi in fila è una piattaforma che ti lascia usare i tuoi soldi prima. Per chi apre un conto e vuole ritirare entro la settimana, è un dettaglio da mettere in cima.

Il verdetto: il vantaggio competitivo sta nell’accesso, non nel credito. Chi si registra con CIE si risparmia il rischio di un conto sospeso con saldo dentro, che è un costo molto più concreto di qualunque quota minima.

NetWin — il bonus reale con il vincolo più stretto

Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Per sbloccarlo serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro, arriva un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. Sulle scommesse il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale; il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.

Mettiamo in fila i vincoli, perché sono il caso più severo del gruppo. Il giro è calcolato sul deposito, non sul bonus, quindi è tre volte il denaro proprio. La quota minima di 2,00 per evento su almeno 3 eventi è alta. Live e antepost sono esclusi, cioè le due categorie dove chi ha un’opinione forte gioca più volentieri. E il rigioco finale confina al mercato base. Il tutto in una finestra di 7 giorni più 3.

Esiste anche la versione SPORT100 (MAC srl), con bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni. La scadenza più larga compensa in parte il giro più lungo, ma la quota minima resta alta e il formato resta quello.

Il verdetto: un’offerta per chi gioca già multiple strette con quote alte e non usa mai il live — cioè per una minoranza molto specifica di giocatori. Chiunque altro finirà per giocare scommesse che non avrebbe scelto.

SNAI — il marchio con la promozione continua

Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. I dettagli su rigioco, quote minime e scadenza non sono pubblici.

Il punto interessante è la struttura ricorrente: promozioni settimanali e offerte periodiche significano che il rapporto con il marchio non si esaurisce al primo deposito. Per chi scommette con continuità questo vale più di un importo una tantum, perché il valore si accumula nel tempo invece di consumarsi in una settimana. Il rovescio è che le offerte periodiche hanno requisiti propri, spesso più severi di quelli del benvenuto, e vanno lette una per una.

Il verdetto: la costanza premia chi resta, non chi apre e chiude. Un marchio da considerare se si scommette tutte le settimane, meno se si cerca un colpo singolo.

StarCasinò — il bonus separato

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, la stessa società di Betsson: due marchi sotto un’unica concessione per sito, il che è la dimostrazione più chiara del fatto che la concessione viaggia per sito e non per insegna. Per i nuovi clienti è indicato un bonus di benvenuto Sport, separato dal bonus di benvenuto Casinò. I dettagli su rigioco e quote minime non sono pubblici.

La separazione tra i due bonus è una buona notizia, perché impedisce che il credito sportivo venga dirottato sul casinò, dove il margine è strutturalmente più alto e il rigioco si consuma prima. È anche una notizia da verificare sul conto, perché la parola «separato» va letta nei termini: due offerte separate possono avere due scadenze separate, e la scadenza più corta comanda.

Il verdetto: la separazione è la clausola che conta, e su un marchio nato dal casinò è un segnale nella direzione giusta. Chi apre il conto per il calcio e non vuole essere attirato altrove troverà qui una struttura più onesta della media.

Lottomatica — la registrazione facile e le promozioni ricorrenti

Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — la stessa società dietro Goldbet, altro caso di concessione per sito. Lottomatica prevede bonus per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali. I dettagli dell’offerta di benvenuto non sono pubblici.

La registrazione «più facile e veloce» è una promessa che va letta accanto a quello che la legge impone: il conto di gioco richiede identificazione piena, e senza SPID o CIE c’è comunque la finestra dei 30 giorni per la validazione, oltre la quale il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Una procedura semplificata è utile, ma non aggira l’identificazione.

Il verdetto: il marchio non offre qui un vantaggio distintivo rispetto a Goldbet, che è la stessa società e in più consente la registrazione via CIE. Vale la pena guardare entrambi i conti e scegliere quello che permette l’identificazione più rapida, perché è quel dettaglio a determinare quanto velocemente si può prelevare.

Fondamenti, panoramica e i marchi che restano fuori dai dieci

Questo è il punto in cui vale la pena dire cosa è stato escluso e perché, dato che l’elenco ADM conta 52 concessioni e qui ne compaiono dieci.

Il primo criterio di esclusione è la verificabilità della licenza. L’elenco ADM letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra quelle 52 righe. Detto in modo diretto: quei marchi, alla data di verifica, non risultano autorizzati a raccogliere scommesse in Italia. Restano visibili nei risultati di ricerca con licenze estere che in Italia non hanno alcun valore, sono esposti al blocco DNS e, per come ADM stessa enuncia la Legge 401/1989, articolo 4, il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. La RUA, poi, non li copre: chi si è autoescluso resta esposto lì.

Il secondo criterio è la disponibilità di termini pubblici. Cinque dei dieci marchi in tabella hanno un’offerta descritta nei minimi dettagli, cinque no. Questo non è un giudizio sulla qualità delle loro offerte, ma una constatazione: senza i requisiti di puntata non si può calcolare un costo, e calcolarlo con numeri inventati sarebbe peggio che non calcolarlo affatto.

Il terzo criterio riguarda i pagamenti. I binari che compaiono presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, wallet come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria tramite SisalPay o Mooney, con l’elenco specifico nei termini di ciascuno. Attenzione a un dettaglio che riguarda anche l’offerta: su William Hill i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto al bonus. Un metodo di pagamento comodo può quindi costare l’intera offerta, ed è un caso che l’elenco dei dieci non copre perché il marchio non rientra nel gruppo selezionato — ma la lezione vale per tutti.

Sul quadro fiscale complessivo, infine, il lettore ha un solo numero da ricordare: il prelievo cade sul concessionario, non su di lui, e le vincite pagate da un operatore ADM non si dichiarano, secondo la ricostruzione della stampa di settore; per posizioni non coperte da questa regola, come i siti esteri, l’indicazione dell’Agenzia delle Entrate è quella dei redditi diversi, e non è consulenza fiscale.

Prendere una posizione finale è dovere di questa pagina, quindi la prendiamo. Se si cerca un’offerta che si sblocchi con poco attrito e il rigioco abbia margini ragionevoli, i termini di Betsson sono quelli che si leggono meglio: un solo rigioco, una finestra coerente e una conversione dichiarata. Se invece si cerca un marchio dove il credito non si perde per strada, la struttura di AdmiralBet e la separazione dei bonus di StarCasinò sono più pulite. E se il criterio è quanto si paga per giocare in generale, al di là del benvenuto, la risposta non sta nell’importo ma nella quota minima: un’offerta con quota minima 1,50 lascia scegliere, una con quota minima 5.00 no. È lì che il bonus smette di essere un regalo e diventa un obbligo.

Domande frequenti

Come funzionano i bonus di benvenuto dei bookmaker con concessione ADM e dove si leggono le condizioni?

Funzionano come un credito condizionato: si accredita dopo la registrazione o il primo deposito e si sblocca con giocate che rispettano rigioco, quota minima e scadenza. Le condizioni vincolanti sono indicate nei termini e condizioni dell’operatore, raggiungibili direttamente dal sito o dall’app.

Che cosa significano requisito di puntata e quota minima in un bonus di benvenuto?

Il requisito di puntata è quanto bisogna giocare per sbloccare il credito, espresso come multiplo di una base che l’operatore nomina, il bonus oppure bonus più deposito. La quota minima è il valore che ogni giocata qualificante deve raggiungere: sotto quella soglia la giocata non conta.

Perché con una freebet la puntata non viene restituita insieme alla vincita?

Perché la freebet è erogata come bonus con vincite ridotte. Se la giocata vince si incassa solo la vincita netta, cioè la parte che eccede la puntata, mentre la puntata stessa non torna indietro. Su una quota bassa la differenza rispetto a una giocata con denaro proprio è sensibile.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta un codice e il sito .it collegato. In alternativa si legge il numero di concessione e la società concessionaria che l’operatore stesso dichiara nei propri termini e condizioni.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario secondo la ricostruzione della stampa di settore. Per i siti esteri non autorizzati l’indicazione dell’Agenzia delle Entrate è quella dei redditi diversi; non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile già alla registrazione, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera. Un limite abbassato ha effetto immediato, mentre per aumentarlo serve un’attesa di sette giorni, come mostrano le condizioni degli operatori.

Contenuto creato dal team «scommessepagamento»