Scommesse europei 2026: dove il conto si apre in fretta e dove i soldi tornano piano
Il Campionato europeo non si gioca nel 2026. L’ultima edizione è finita il 14 luglio 2024 a Berlino, con la Spagna che ha battuto l’Inghilterra 2-1 e si è presa il quarto titolo continentale; la prossima arriva il 9 giugno 2028 a Cardiff e si chiude il 9 luglio allo stadio di Wembley. Eppure la ricerca «scommesse europei» resta una delle più battute dell’estate italiana, perché sotto c’è una domanda pratica e non una nostalgia: quali bookmaker accettano il calcio europeo, da quanto si ricarica, in quanto tempo e a quale prezzo tornano indietro i soldi. Le grandi manifestazioni sono solo l’occasione; la partita vera si gioca sul conto.
Quella domanda ha una risposta in due tempi. Il primo tempo riguarda il posto dove il conto è aperto: in Italia un operatore che serve giocatori italiani ha bisogno della concessione per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito e gestita su un dominio italiano. Fuori da quell’elenco non c’è nessun diritto del consumatore da far valere — e lo dico subito, perché è la cosa che in questo mercato costa di più ignorare. Il secondo tempo riguarda il conto nel suo funzionamento quotidiano: come entra il denaro, come esce, quanto resta fermo in mezzo. È da lì che parte questo articolo.
*Dati verificati al Ottobre 30, 2026, confrontati con l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.*
Liquidazioni e ricariche: dove i soldi restano fermi
Chi entra in casa nuova guarda il bonus. Chi resta guarda i prelievi. Il denaro che un giocatore italiano mette su un conto di gioco passa da due porte diverse — la ricarica e il prelievo — e le due porte non sono simmetriche né per regole né per velocità. La ricarica è la parte semplice e pubblicizzata: carta, prepagata, portafoglio elettronico, bonifico, voucher, e alla peggiore delle ipotesi il tabaccaio sotto casa. Il prelievo è la parte che nessuno mette in vetrina, ed è quella che decide se il conto serve a qualcosa o solo a raccogliere versamenti.
Perché la ricarica è la sola metà raccontata
Sul lato dei versamenti la norma che conta è l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024, che disciplina i punti vendita ricariche. Il meccanismo ha una condizione che sfugge a molti: il tabaccaio o la ricevitoria accredita sul conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Non può pagare vincite, non può restituire saldo, e chi si registra in quell’elenco paga 100 € l’anno. Il senso è chiaro: il contante entra, ma non esce.
Le liste di metodi presenti sui siti dei concessionari somigliano più o meno tutte alla stessa cosa: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria. Un elenco preciso esiste solo nei termini di ciascun operatore, che è anche l’unico posto dove stanno il deposito minimo e i massimali. Nessuna legge italiana elenca i canali approvati, e il capitolo criptovalute presso i concessionari ADM resta aperto: chi promette di risolverlo in una riga sta semplificando molto.
Admiralbet, per esempio, elenca ricariche online con carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, dichiarando l’assenza di costi aggiuntivi e l’obbligo che gli strumenti siano intestati al cliente. La titolarità non è un dettaglio burocratico: un conto di gioco intestato a una persona e alimentato con la carta di un’altra è il modo più rapido per trovarsi un prelievo bloccato in fase di verifica.
L’app come sportello, non come vetrina
Le applicazioni mobili dei concessionari italiani hanno smesso da tempo di essere semplici schedine tascabili. Eurobet consente di consultare le informazioni sul conto di gioco ed effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. GoldBet gestisce ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi, con accesso tramite le credenziali del sito. SNAI dichiara la gestione del conto dall’app, più modalità di ricarica e un’assistenza attiva sette giorni su sette. Betfair Exchange Scommesse, dal canto suo, unisce depositi e prelievi delle vincite al live streaming di calcio, tennis e basket e a grafici che seguono l’andamento delle quote in tempo reale.
Sisal fa una cosa diversa e più interessante di quanto sembri: dall’app si prenotano le scommesse e si ricarica o si preleva nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare per sapere subito se è vincente. È il ponte più esplicito tra rete fisica e conto online che si trovi tra i dieci operatori di questa pagina, e va detto che per chi vive in un paese con una ricevitoria a cento metri vale più di qualsiasi grafica curata.
Il limite che protegge e quello che intrappola
Sul fronte dei prelievi la domanda vera non è «quanto ci mettono», ma «quanto posso togliere». Un tetto al prelievo è un tetto al prelievo: se il conto ha un massimo giornaliero o mensile, l’importo che eccede resta nel conto e resta giocabile, che è esattamente il posto in cui un operatore lo vuole. Il rimedio non è leggere meglio le condizioni dopo aver vinto, ma guardarle prima di depositare la prima volta, perché è quello il momento in cui si sceglie ancora.
Poi ci sono gli orari. Un prelievo richiesto venerdì sera dopo la partita può incontrare un fine settimana di lavorazione; la stessa richiesta fatta martedì mattina no. Non è una scortesia dell’operatore, è la differenza tra una richiesta che entra nella giornata operativa e una che aspetta. A questo si aggiunge la verifica del conto: finché l’identificazione non è chiusa, il prelievo non parte. Un conto aperto con SPID o CIE chiude quella fase in pochi minuti; un conto aperto con il modulo classico e una copia del documento resta in attesa fino a quando la verifica non va a buon fine.
Il conto di gioco richiede identificazione completa, e le strade usuali sono due: il modulo con documento, oppure SPID — BetFlag rimanda anche alla CIE tramite un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano. Trenta giorni sembrano tanti finché non si aspetta il primo prelievo.
Le concessioni ADM dietro i dieci operatori
Il quadro normativo italiano non è una licenza aperta a chiunque la chieda, ed è la prima cosa da capire quando si confrontano i bookmaker che accettano le competizioni europee. La legge di riferimento è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni si assegnano per gara pubblica, non su domanda, e l’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, anche simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
L’art. 6, comma 3 fissa in nove anni, senza rinnovo, la durata massima della concessione. L’art. 6, comma 5 mette tra i requisiti una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 congelano per tutta la durata le condizioni di concessione e il regime fiscale: chi entra sa quanto paga e fino a quando.
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Che cosa dice davvero l’elenco
L’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» di ADM, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda.
Qui va detto quello che l’entusiasmo delle classifiche salta sempre. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che esista un’offerta di scommesse sportive, che si vede invece sul sito e sull’app dell’operatore. E, in senso opposto, la presenza in una comparazione non è una concessione: è una scelta editoriale di chi scrive, niente di più.
Dall’elenco letto il 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non risultano tra le 52 righe.
Dove la concessione non basta e la vigilanza morde
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga due liste pubbliche: quella dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti. Fornitori di accesso e prestatori di pagamento che disattendono un ordine di ADM pagano da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.
Il filtro lavora a livello DNS e non è istantaneo per tutti i provider. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: siti momentaneamente spenti, non siti cancellati.
Il costo della scelta sbagliata
Qui la disciplina smette di essere tecnica. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la richiama il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero: «Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore come ADM la enuncia; l’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di un procedimento contro un singolo giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, come dice ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Portali offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nelle ricerche con licenze estere, che in Italia non hanno alcuno standing.
Fondamenti: la quota è una scommessa, non un numero
Prima di guardare un bonus conviene guardare una quota, perché la seconda spiega il primo. La quota decimale, quella che in Italia si scrive con la virgola — 1,85 — contiene dentro di sé due informazioni: quanto si incassa se la previsione è giusta, e quanto il bookmaker si tiene su quel mercato a prescindere dall’esito.

Che cosa restituisce una quota
Il calcolo è semplice e vale la pena scriverlo una volta. Una puntata di 10 € a quota 1,85 restituisce 18,50 € se la previsione è corretta: 10 × 1,85. Il guadagno netto è di 8,50 €, cioè 10 × (1,85 − 1). Su una multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e questa moltiplicazione è il motore del prodotto: è ciò che rende una multipla attraente e nello stesso tempo improbabile, perché ogni selezione aggiunta moltiplica anche la probabilità che l’intera giocata salti.
Il margine, cioè quello che il bookmaker si tiene
Il margine del bookmaker è un’altra cosa e si legge sulla totalità delle quote di uno stesso mercato. Il payout di un mercato è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote del mercato; il margine è 100 % meno quel payout. Su una partita offerta 1,85 / 3,40 / 4,20, gli inversi sommano circa 1,0714, il payout è intorno al 93,3 % e il margine del bookmaker supera il 6 %. Detto in soldi: su ogni unità puntata su quel mercato, poco più di sei centesimi restano al banco qualunque cosa accada, e li pagano insieme chi vince e chi perde.
Questo è il motivo per cui un bonus «del 100 %» non è mai del 100 % di niente. Il margine sta dentro ogni quota, anche in quelle «potenziate», e nessuna promozione lo cancella: al massimo lo restituisce per un po’, e solo a chi rispetta certe condizioni.
Un panorama degli Europei, per capire il prodotto
Le competizioni europee sono il banco di prova naturale dei palinsesti italiani. L’app Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. La densità dell’offerta su un singolo torneo è ciò che distingue un bookmaker che vive di calcio da uno che lo aggiunge per completezza.
Sul piano storico e regolamentare il torneo ha una struttura stabile. Il primo Campionato europeo si disputò nel 1960; dal 2016 giocano 24 squadre, mentre dal 1996 al 2012 erano 16. La nazionale più titolata è la Spagna con quattro titoli, la Germania ne ha vinti tre (1972, 1980, 1996). Il miglior marcatore di sempre della manifestazione è Cristiano Ronaldo con 14 gol, l’organizzatore è la UEFA e il torneo si gioca ogni quattro anni.
Il 2026 è un anno di attesa, non di torneo. Le qualificazioni al Campionato europeo 2028 si giocano in dodici gironi da quattro o cinque squadre; le dodici vincitrici dei gironi e le otto migliori seconde si qualificano direttamente, e il sorteggio è il 6 dicembre 2026 a Belfast. L’edizione del 2028 si disputa con 24 nazionali a giugno e luglio in Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda: partita inaugurale il 9 giugno 2028 a Cardiff, finale il 9 luglio 2028 allo stadio di Wembley a Londra. Sei gironi da quattro squadre, poi la fase a eliminazione diretta con gli ottavi dal 24 al 27 giugno, i quarti il 30 giugno e il 1° luglio, le semifinali il 4 e 5 luglio e la finale del 9 luglio 2028. La finale per il terzo posto non è prevista.
Il palinsesto è approvato, non inventato
Un dettaglio che sfugge a chi scommette abitualmente: l’operatore non decide da solo che cosa si può giocare. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma degli eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e dei tipi di gioco predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può accettare solo su eventi che stanno in quel palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026, come riporta la stampa di settore, ha autorizzato la Setka Cup con bet365 primo partner. Quali sport e quali tipi di gioco stiano nel palinsesto di ciascun operatore non è dato sapere dall’esterno, e cambia di settimana in settimana.
Il prodotto principale resta la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore, cioè la scommessa a monte comune. Se qualche marchio online offra oggi totalizzatori sportivi non è dato sapere. Gli eventi simulati, le cosiddette «Virtuali», sono definiti dall’art. 2, lett. v) come scommesse su eventi sportivi, ippici e altri simulati al computer e mostrati con animazione o con una registrazione, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive; sui siti degli operatori esiste una sezione dedicata. L’ippica è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — che richiedono una concessione propria. Se un marchio prenda online i totalizzatori di ippica nazionale, non è dato sapere.
Le scommesse live sono offerte da tutti i grandi operatori. Le regole di ADM su mercati live, ritardi ed eventi disponibili non sono note, e nessun elenco di mercati live esiste qui.
Puntare contro il banco: il betting exchange
Il betting exchange ha una disciplina a parte. L’art. 6, comma 1, lett. e) e l’art. 2, lett. u) lo ammettono come gioco separato: il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Sulla documentazione di Betfair è riportato che gli account sull’exchange italiano seguono regole aggiuntive, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non è dato sapere; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.
Un mercato a parte ha anche un margine a parte, e questo è il punto utile per chi legge. Chi si è abituato al payout di un mercato 1X2 resta sorpreso dal costo di una multipla o di un mercato minore. Il margine non è uguale su tutto il palinsesto: è la variabile nascosta più concreta che un giocatore italiano possa imparare a guardare.
Il panorama dei dieci concessionari
La tabella che segue mette in fila i dieci marchi con il numero di concessione, la società concessionaria e quello che i termini o gli elenchi dell’operatore dicono sul punto trattato in questa pagina, cioè la gestione del conto fra ricariche e prelievi.
| Marchio | Numero e società della concessione ADM | Quanto dichiarano i suoi stessi canali su ricariche e prelievi |
|---|---|---|
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Ricariche e prelievi con PostePay, PayPal e altri metodi; accesso con le credenziali del sito |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Conto gestito dall’app con più modalità di ricarica; assistenza sette giorni su sette |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Benvenuto Sport con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Ricariche online con carta, Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico, senza costi aggiuntivi |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | PostePay e PayPal fra i metodi accettati per depositi e prelievi |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | risultati in diretta e oltre 20 tipologie di sport nel palinsesto dell’app |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Depositi e prelievi eseguibili direttamente da iPhone o iPad |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Prenotazione delle scommesse e ricarica o prelievo nel punto vendita più vicino |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Prima ricarica con deposito minimo di 20 € per accedere all’offerta di benvenuto |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Depositi e prelievi delle vincite dall’app, con live streaming e grafici delle quote |
Due righe dello stesso gruppo societario, Goldbet e Lottomatica, portano entrambe la firma di GBO Italy: la concessione è legata al sito, e un lettore che sceglie tra i due sta scegliendo tra due piattaforme, non tra due aziende. La colonna di destra è volutamente disomogenea, perché lo sono le fonti: dove l’operatore parla di conto, la cella parla di conto; dove parla di palinsesto o di offerta di benvenuto, quella è l’unica informazione pubblica che ha sul soggetto, e inventarne una omogenea sarebbe stato peggio. I minimi di deposito, i massimali e i tempi di accredito stanno nei termini di ciascuno, e sono l’unica sede in cui hanno valore.
Normativa: chi controlla e che cosa rischia il giocatore
In Italia l’autorità di riferimento è ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» e che conviene scrivere «ADM (ex AAMS)» la prima volta che si nomina a un lettore non tecnico.

Dieci domande da fare a un operatore prima di aprirci un conto
La verifica è più semplice di quanto la burocrazia suggerisca. L’operatore dichiara numero di concessione e società nelle proprie condizioni, e la stessa coppia di dati si ritrova nell’elenco ADM. Se il numero c’è e la società corrisponde, la concessione è verificata; se il marchio dichiara una licenza estera e nessun numero ADM, la strada si ferma lì.
La partita del conto: età, identificazione, strumenti di tutela
L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e non è una formula di stile: l’identificazione è il meccanismo che la rende esecutiva. Un conto di gioco richiede identificazione completa, con le due strade già viste nella sezione su ricariche e prelievi — modulo con documento, oppure SPID, con BetFlag che rimanda anche alla CIE tramite un fornitore SPID — e i 30 giorni di validazione prima della sospensione.
Limiti e autoesclusione, dal lato di chi li usa
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti che un concessionario deve mettere a disposizione: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno.
Nella pratica il momento in cui si sceglie tutto questo è la registrazione: è lì che il giocatore indica un limite di deposito settimanale o mensile. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Quel ritardo non è una scortesia: è la protezione che impedisce di alzare il tetto nell’euforia di una sera. La conseguenza pratica è che il limite va pensato quando il conto si apre, non quando serve.
Sull’autoesclusione Admiralbet declina l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Lo strumento dietro questi numeri è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Gli operatori senza concessione non sono collegati al RUA, e un giocatore autoescluso lì è scoperto.
Sul fronte dell’informazione l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € all’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che vale la pena tenere a mente quando si legge di promozioni: parte del budget che il settore non può usare in pubblicità finisce in messaggi di gioco responsabile, ed è esattamente l’effetto che il legislatore cercava.
Bet365, dal canto suo, elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
La pubblicità vietata e il bonus che resta legale
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serva a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3); ADM aggiunge che la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare misure di AGCOM sui mezzi che la ospitano.
La cronaca degli ultimi anni è più movimentata della norma. Nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Esiste poi una proposta, non legge: un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto per la pubblicità indiretta, per esempio le sponsorizzazioni. Il suo esito non è stato trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
Questo capitolo ha una conseguenza diretta sulla parola che apre ogni pagina di bookmaker. «Bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza di un bonus. Nessun tetto statale ai bonus e nessun tetto ai requisiti di puntata esiste: importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore, ed è lì che vanno letti.
Le vincite e l’imposta che non paga il giocatore
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è pagata dall’operatore: 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, prima erano 43 % e 47 %. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta contenuta nel «Decreto Sport» per passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.
Per il giocatore la situazione è diversa. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario: la stampa di settore del 2024 e del 2026 parla di somme «tassate alla fonte», con il giocatore che riceve l’importo netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non confermata su una pagina dell’amministrazione fiscale, e in materia la risposta corretta resta una sola: sentire un commercialista.
Cambia tutto, invece, con i siti esteri o non autorizzati. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Messa accanto al divieto di pubblicità e al blocco DNS, questa regola fiscale completa il quadro: giocare su un marchio senza concessione non è un’infrazione da poco, è una questione che il giocatore porta in dichiarazione dei redditi.
Prevenzione e tutela: le regole che restano al giocatore
Il conto si apre in dieci minuti e si chiude con un clic, ma la parte che conta non sta né all’inizio né alla fine: sta nei limiti che nessuno pubblicizza e che quasi nessuno imposta al primo deposito.
Il RUA e la revoca che non è immediata
Il RUA è l’unico strumento italiano che attraversa tutto il mercato autorizzato: una sola richiesta blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Va detto quello che spesso si dimentica: il registro non tocca i siti senza concessione, che restano fuori dal perimetro. Chi si autoesclude da un operatore regolare e poi cerca aria altrove trova esattamente la zona dove l’autoesclusione non vale, e questa è la ragione per cui il registro è utile solo per chi resta dentro il mercato legale.
La durata è la seconda cosa da sapere. Admiralbet declina l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Nove mesi per una revoca non sono un errore di battitura: sono il prezzo, esplicito e voluto, di una scelta che serve a proteggere la persona dalle proprie ricadute.
Dal limite al comportamento: quello che i numeri non dicono
Un limite di deposito protegge il portafoglio, non la testa. Chi deposita 50 € a settimana con un limite ben impostato può comunque passare sette sere a inseguire una perdita su mercati che non conosce, e nessun tetto normativo glielo impedisce: un massimale statale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è previsto, gli strumenti che vincolano sono gli autolimiti del giocatore e il limite di deposito che il giocatore sceglie in registrazione. Il limite è un freno, non un volante.
Gli strumenti di pausa fanno un lavoro diverso e complementare. Bet365 elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 — un numero che vale la pena avere in rubrica prima che serva, non dopo. L’art. 15, comma 1, lett. f) impone d’altra parte a ogni concessionario un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno: una soglia minima, non un servizio di eccellenza.
Che cosa controlla davvero un operatore quando apri il conto
L’apertura del conto è il momento in cui l’operatore raccoglie tre cose: chi sei, quanto vuoi depositare e quanto vuoi giocare. La seconda e la terza sono in mano al giocatore, la prima no. SPID e CIE accorciano la verifica; il modulo con documento la allunga fino a 30 giorni, con la sospensione del conto e il blocco dei prelievi come conseguenza della scadenza. Chi apre il conto la sera prima di una partita lo scopre nel modo peggiore, cioè al primo prelievo.
Il quadro informativo e il tetto che vale la pena conoscere
L’obbligo informativo dell’art. 15, comma 2 — lo 0,2 % dei ricavi netti fino a 1.000.000 € all’anno — dice una cosa semplice: una quota del budget che il settore non può spendere in pubblicità finisce in messaggi di gioco responsabile. Il lettore prudente può trattare quei messaggi per quello che sono, informazione utile pagata da chi ha interesse a mostrarla, e usarli come punto di partenza per leggere i propri limiti con più attenzione di quanta ne dedichi alla scelta del bonus.
Incentivi: che cosa chiedono davvero i bonus europei
Il bonus di benvenuto è il prodotto più venduto e il meno capito del settore. La ragione è strutturale: la parola «bonus» promette denaro regalato, mentre la meccanica descrive quasi sempre denaro condizionato. Vediamo le condizioni reali di tre offerte presenti tra i dieci operatori di questa pagina.
William Hill, un bonus cash a tranche
Nel Benvenuto Sport di William Hill il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. Tre numeri meritano di essere letti insieme: 5 selezioni, quota minima 5,00, denaro reale.
La quota minima 5,00 su una multipla da cinque selezioni è la condizione che decide se l’offerta vale il tempo. Con puntate da 10 € a quota 1,85, la restituzione è di 18,50 € e il guadagno netto di 8,50 €; su una multipla da cinque gambe alla stessa quota il prezzo complessivo è 1,85 elevato alla quinta, cioè circa 21,7, e una puntata da 10 € arriverebbe a circa 217 €. Aggiungere selezioni moltiplica il prezzo e moltiplica nello stesso tempo la probabilità che l’intera giocata salti, e nella meccanica di William Hill ogni tranche da 10 € richiede una multipla così costruita. Il requisito di puntata è il costo reale, non il bonus.
NetWin e Sisal, due modi di intendere il benvenuto
L’offerta Sport-50 di NetWin è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. La parola «reale» è la sola cosa che distingue davvero questa offerta da molte altre: un bonus reale si comporta come denaro, mentre un bonus di gioco resta vincolato finché le condizioni non sono sciolte. La condizione da leggere per intero è quella sul conto verificato, perché mette l’identificazione prima dell’incasso: chi apre il conto con il modulo classico e una copia del documento trova nell’identificazione il vero tempo di attesa dell’offerta.
Sisal segue una strada diversa nella forma e simile nella sostanza. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La formula sembra la più libera delle tre, e in parte lo è: il bonus non è legato a una tipologia di mercato. Resta però una condizione che nessuna delle tre offerte elimina, cioè che il credito va giocato prima di poter uscire dal conto.
Quello che il bonus non dice mai
Nessuna delle tre condizioni sopra include la parola «garantito», e non è un caso. Un bonus è un anticipo sul volume di gioco che l’operatore si aspetta da voi, e il margine del bookmaker sta dentro ogni quota con cui lo giocate. Chi prende il bonus e gioca una multipla a quota minima 5,00 paga quel margine cinque volte: una volta per gamba. È il modo più elegante che il settore abbia trovato per farsi pagare una promozione.
La regola pratica è di lettura, non di calcolo: prima di attivare un’offerta, guardare tre cose nei termini dell’operatore — la quota minima, il numero di selezioni richieste e il tempo concesso per completare le giocate. Sono le tre condizioni che decidono se il bonus è un regalo o un secondo conto.
I dieci concessionari, uno per uno
I dieci marchi che seguono sono tutti presenti nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza nella lettura del 25 ottobre 2026, con il numero di concessione e la società concessionaria indicati. L’ordine è quello di questa pagina e non è una classifica: la concessione si assegna per sito, l’elenco non ha una colonna per i giochi, e la presenza in questo elenco non è un giudizio sulla qualità dell’offerta.
Goldbet: il conto che passa dall’app
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione n. 16009 per Goldbet. Il conto gioco si ricarica e si preleva con PostePay, PayPal e altri metodi di pagamento, e l’accesso all’app avviene con le credenziali di Goldbet.
La comodità qui è di tipo diverso da quella che si pubblicizza di solito: non c’è un’offerta da rivendicare né una procedura da imparare, c’è un conto che si comporta come un qualsiasi portafoglio digitale e un accesso che non richiede di ricordare un secondo set di credenziali. Il rovescio della medaglia è che il profilo del marchio spinge verso il mondo casinò più che verso il calcio europeo, e un conto alimentato con PayPal è per natura un conto che si muove spesso in entrambe le direzioni. Chi cerca la partita singola sul campionato europeo e nient’altro troverà qui un conto comodo e un’offerta sportiva che non fa rumore. Chi invece usa il conto come contenitore unico di intrattenimento, con la comodità di PostePay e PayPal per entrambe le direzioni, ha in Goldbet esattamente quello che cerca.
SNAI: la gestione del conto dentro l’app
Snaitech Spa gestisce la concessione n. 16032 per SNAI. Il conto di gioco si gestisce dall’app, dove si può ricaricare con più modalità, e SNAI indica un’assistenza a disposizione sette giorni su sette.
Sette giorni su sette è una promessa di servizio che vale quello che vale, ma in un mercato dove l’art. 15, comma 1, lett. f) chiede almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno, un operatore che dichiara il giorno in più sta dicendo che il suo servizio sta sopra la soglia minima di legge. Per chi preleva, la differenza tra un’assistenza feriale e una attiva anche la domenica è piccola; per chi ha un problema di accesso al conto il giorno di una partita importante è tutta la differenza. La riluttanza, se c’è, è un’altra: SNAI non sciorina un elenco di metodi di pagamento nella sua presentazione, e chi vuole sapere se il proprio portafoglio preferito è accettato deve aprire i termini del conto. Il conto gestito interamente da app resta però la scelta più lineare per chi non tocca mai un desktop.
William Hill: il bonus che chiede cinque gambe
William Hill Malta Plc detiene la concessione n. 16044 per William Hill. Il Benvenuto Sport prevede un bonus cash strutturato come l’offerta standard del marchio, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00.
Cinquanta euro di bonus, dieci alla volta, e ognuno bloccato dietro una multipla da cinque selezioni a quota minima 5,00. Facendo i conti: alla quota singola di 1,85 il prezzo complessivo di cinque gambe è 1,85 elevato alla quinta, cioè circa 21,7, e una puntata da 10 € arriverebbe a circa 217 €; portare cinque selezioni sopra il 5,00 complessivo richiesto non è un’impresa statistica, ma chiedere cinque gambe per ogni tranche da 10 € significa giocare con denaro reale molte più volte di quanto il bonus faccia pensare. Il bonus è cash, quindi si incassa davvero — questa è la parte buona del meccanismo — e il deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni è la parte che chiude la porta a chiunque non abbia uno dei due strumenti. Nel complesso è un’offerta per chi gioca già multiple di calcio con regolarità e riconosce il formato richiesto come il proprio; per chi punta singole poche volte al mese è un incentivo a cambiare abitudini, che è l’opposto di quello che un bonus dovrebbe fare.
AdmiralBet: regole di conto scritte con precisione
Admiral Bet S.r.l. detiene la concessione n. 16048 per AdmiralBet. Sul fronte delle ricariche online l’operatore elenca carta di credito o debito, Carta Postepay/BancoPosta, Skrill, PayPal, Neteller, Paysafe Card, Admiral Pay e bonifico bancario, senza costi aggiuntivi e con strumenti intestati al cliente. Il conto si protegge anche con strumenti di limite: in registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato dopo 7 giorni.
La lista di metodi è la più lunga e la più esplicita tra quelle presenti in questa pagina, e la clausola sull’intestazione degli strumenti è la meno decorativa della lista: mette nero su bianco quello che altrove si scopre al momento del prelievo. A questo si aggiunge un’impostazione di limite a tre dimensioni richiesta già in fase di registrazione, che trasforma una buona intenzione in una scelta obbligata. La conseguenza pratica è che Admiralbet è il marchio di questa lista che rende più difficile aprire un conto senza pensare a quanto ci si vuole giocare, e per un certo tipo di lettore è un fastidio, mentre per un altro è la ragione per sceglierlo.
Lottomatica: due portafogli e la firma di GBO
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene anche la concessione n. 16010, questa per Lottomatica: un caso da manuale della regola per cui la concessione è legata al sito e non all’azienda. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password.
La differenza tra Lottomatica e Goldbet, viste dall’esterno, sta nell’ampiezza della lista di metodi: Lottomatica nomina PostePay e PayPal e lascia il resto al generico «oltre ad altri», Goldbet fa una dichiarazione analoga. Due concessioni, una società, due siti: chi sceglie tra i due sta scegliendo una piattaforma e un’interfaccia, non un’autorizzazione diversa. Il dettaglio pratico che conta è che i portafogli più diffusi in Italia sono coperti in entrambe le direzioni, deposito e prelievo, il che è meno scontato di quanto sembri: un metodo accettato per la ricarica ma non per il prelievo è mezzo metodo. Chi cerca la doppia copertura senza sorprese trova qui una risposta rapida e poco clamorosa.
Planetwin365: il palinsesto come argomento
Pwo S.p.a. detiene la concessione n. 16007 per Planetwin365. L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
È l’unico marchio di questa lista che si presenta parlando di ciò che offre e non di come si paga, e per un lettore che arriva da «scommesse europei» è l’informazione più vicina alla propria domanda. Più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta significa che il calcio europeo non è una sezione, è la spina dorsale del palinsesto. Il prezzo di questa profondità è che il marchio non dice nulla di visibile su ricariche e prelievi nella propria presentazione: chi lo sceglie per il palinsesto deve andare a verificare i metodi di pagamento nei termini, e questo è il vero lavoro da fare prima di depositare.
Eurobet: il conto in tasca, senza giri
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione n. 16012 per Eurobet. Dall’app si possono consultare le informazioni sul conto di gioco e effettuare depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.
La formulazione è asciutta e per questo convincente: non «supporta il mobile» ma «depositi e prelievi dall’app», che è la cosa che serve davvero. Una gestione del conto interamente su dispositivo significa che il passaggio dalla schedina al prelievo non richiede un computer, ed è una differenza reale per chi gioca la sera. Il resto — quali strumenti siano accettati, con quali tetti e con quali tempi — resta nei termini, come per gli altri marchi che non lo dichiarano apertamente. In questa lista Eurobet è il marchio che dice il minimo sul conto e il massimo sulla sua accessibilità, e per chi decide in base a quanto è semplice arrivare alla propria disponibilità è un criterio sensato.
Sisal: il ponte tra ricevitoria e conto
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16020 per Sisal. Dall’app si prenotano le scommesse e si ricarica o si preleva nel punto vendita Sisal più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente.
Questa è la sintesi più interessante tra rete fisica e conto online presente in questa pagina, perché copre i tre momenti che contano — mettere denaro, togliere denaro, controllare l’esito — con il medesimo gesto, cioè passare da una ricevitoria. Va detto con chiarezza che il modello non è per tutti: chi non ha un punto vendita a portata di mano perde il vantaggio principale e si trova un’app che funziona come le altre. Per chi invece vive in una città dove la rete Sisal c’è, la possibilità di prelevare di persona davanti a un operatore è una forma di controllo che nessun bonifico offre.
NetWin: cinquanta euro condizionati alla verifica
Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione n. 16035 per NetWin. L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato e con deposito minimo di 20 €.
Il punto da guardare non è l’importo, identico a quello di William Hill, ma la condizione di conto verificato. Mette l’identificazione davanti al credito: se il conto non è verificato, il bonus non arriva, e la verifica senza SPID può richiedere fino a 30 giorni. Chi apre il conto con SPID o CIE non se ne accorge; chi lo apre con il modulo classico trova nella verifica la vera scadenza dell’offerta, più vincolante dei 7 giorni che altri operatori mettono sul deposito. Il bonus reale resta un buon prodotto — il denaro si comporta come denaro — ma il suo valore effettivo dipende dal tempo di attivazione, non dall’importo.
Betfair: exchange, streaming e un mercato a parte
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione n. 16028 per Betfair. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Betfair è l’unico marchio di questa lista la cui concessione si colloca in un gioco diverso, il betting exchange dell’art. 6, comma 1, lett. e), dove il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La conseguenza più utile per il lettore è che il live streaming e i grafici non sono decorazioni: su un exchange la quota è un prezzo che si muove con il mercato, e seguirlo in tempo reale è parte del mestiere, non un extra. Le regole aggiuntive degli account sull’exchange italiano — come la puntata minima back di 200 centesimi con passi da 50 centesimi — dicono che non è un prodotto per chi vuole provare con pochi euro. Chi cerca il calcio europeo in forma di mercato puro, con la possibilità di fare il banco e non solo il puntatore, ha qui l’unica porta di questa lista.
Come si scioglie un dubbio, in breve
Che cosa serve al giocatore italiano che ha letto fin qui e vuole una risposta secca? Le domande che seguono sono quelle che tornano più spesso, e le risposte stanno nei posti che abbiamo attraversato — i termini dei singoli operatori, l’elenco ADM, il registro delle autoesclusioni e la normativa fiscale.
Domande frequenti
Quali metodi di pagamento si trovano da un bookmaker con concessione ADM?
Non esiste un elenco legale dei canali approvati: i metodi li dichiara ciascun operatore nei propri termini. Le ricariche online tipiche passano da carte di debito e credito, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in tabaccheria. Il capitolo criptovalute presso i concessionari italiani resta aperto.
Che limiti di deposito posso impostare su un conto con concessione ADM?
Alla registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1 fissa gli autolimiti su tempo, spesa e perdita. Admiralbet chiede di impostare ricarica, spesa e tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile: un limite ridotto vale subito, uno aumentato solo dopo 7 giorni. Il valore fissato da ADM nella gara non è pubblico.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si parte dall’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM e lo si incrocia con quello che l’operatore dichiara nelle proprie condizioni, dove compaiono numero di concessione e società concessionaria. La concessione è legata a un singolo sito .it, non al marchio in generale, e il numero deve essere coerente in entrambe le fonti.
Le vincite delle scommesse sportive si tassano in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: il prelievo ricade sull’operatore, con l’imposta unica al 24,5 % sulla raccolta a distanza calcolata sulla differenza tra puntate e vincite. La ricostruzione viene dalla stampa di settore, non da una pagina dell’amministrazione fiscale: conviene sentire un commercialista.
Che cosa si controlla all’apertura del conto e a che età si può giocare?
Il gioco è vietato ai minori di 18 anni e l’apertura richiede identificazione completa, con modulo e documento oppure SPID, e BetFlag rimanda anche alla CIE tramite un fornitore SPID. Oltre ai dati anagrafici l’operatore raccoglie il limite di deposito scelto dal giocatore. Senza identificazione completa il conto resta sospeso e i prelievi bloccati.
Come si calcola la vincita di una scommessa da puntata e quota?
Si moltiplica la puntata per la quota decimale: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con 8,50 € di guadagno netto. In una scommessa multipla le quote delle singole selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. La quota comprende sempre il margine del bookmaker, quindi il payout del mercato non è mai il 100 % delle puntate raccolte.
Competizioni – scommessepagamento
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