Scommesse sportive sui campionati 2026 — chi ha la concessione, cosa ti costa davvero

Updated Ottobre 2026
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Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con le concessioni verificate sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un pallone rotola sul dischetto del centrocampo e tu, davanti allo schermo, hai in mano un palinsesto e qualche numero di concessione da controllare. Il primo numero non è una quota. È 52. Tante sono le concessioni sul gioco a distanza assegnate dalla gara bandita nell’autunno del 2025 e avviate il 13 novembre 2025, distribuite a 46 società su 93 domande che erano arrivate ad ADM. Il secondo numero è 7: milioni di euro, la cifra che una concessione vale per nove anni, senza rinnovo automatico.

Poi c’è un dettaglio che quasi tutte le pagine di confronto liquidano in una riga, e che invece decide tutto. La concessione è legata al singolo sito, non alla società. Nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, le righe sono 52 con codici da 16000 a 16051, e ognuna punta a un solo dominio .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. compare su Eurobet, Bwin e Giocodigitale. La tua scommessa, quindi, non la fa un gruppo: la fa un sito, con la sua concessione, i suoi termini e le sue regole interne.

E c’è un terzo dettaglio, il più scomodo. L’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome lì sopra non dice, da solo, che quel sito accetta scommesse sportive: la concessione può coprire scommesse, poker, giochi di abilità, casino, exchange e bingo in qualsiasi combinazione. Che il bookmaker abbia davvero un palinsesto sportivo lo dicono il suo sito e la sua app, non il registro. Chi ti vende un confronto come se la presenza nell’elenco fosse una garanzia di prodotto ti sta consegnando un elenco di autorizzati, non una recensione.

E nessun posto in una classifica, tanto meno in questa, è una concessione. Le dieci che seguono le ho scelte perché hanno tutte una riga nel registro e una licenza scritta nei propri termini, non perché un elenco le renda migliori delle altre. Altre concessionarie esistono, e un brand che qui non compare non è per questo abusivo: semplicemente non l’ho messo.

Le fondamenta: come funziona una scommessa su un campionato

Cominciamo dal pezzo che si dà per scontato e che nessuno spiega: la quota. La quota è il prezzo del rischio, espresso in forma decimale. Quota 1,85 significa che per ogni euro puntato te ne tornano 1,85 se la giocata entra, e che 85 centesimi sono il tuo profitto. Quota 2,00 significa il doppio.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La vincita non è un numero che l’operatore decide al momento del prelievo. È un prodotto: puntata per quota. Dieci euro a 2,00 fanno 20 € di ritorno, dei quali 10 € sono capitale e 10 € profitto. Dieci euro a 3,40 fanno 34 €. Il calcolo è banale, e proprio per questo è utile: il momento in cui capisci che il bookmaker non ti sta dando nulla, ti sta vendendo un prezzo, è il momento in cui smetti di leggere le promozioni come regali.

Sui campionati, questo prezzo vive in tre contenitori. La singola è una giocata su un solo esito. La multipla lega più eventi in un unico biglietto: le quote si moltiplicano, e con esse il rischio, perché basta un esito sbagliato a far cadere tutto. Il sistema è la via di mezzo ragionevole, e la più fraintesa: metti insieme più pronostici ma accetti che il biglietto sopravviva a qualche errore, pagando in cambio una quota complessiva più bassa di quella che ti darebbe la stessa combinazione giocata in multipla piena.

Poi c’è il tempo. Pre-match significa che scommetti prima del fischio d’inizio, su un palinsesto che ADM ha approvato: la definizione sta all’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024, che descrive il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato dall’Agenzia. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno lì dentro, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Live significa che scommetti a partita iniziata, e il palinsesto live è un’altra cosa dal palinsesto pre-match.

C’è anche una distinzione che quasi nessuno fa e che chiarisce molto: l’ippica è due cose separate nella legge. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per le scommesse sportive. I giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — sono una concessione a parte. Se un brand accetta il totalizzatore dell’ippica nazionale online, qui non lo so. Non è una domanda oziosa: sono due prodotti diversi, con due regimi diversi.

E infine i Virtuali, che hanno una definizione legale precisa. L’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 chiama «scommesse su eventi simulati» quelle su eventi sportivi, ippici e non, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Sono ammessi dentro la concessione per le scommesse sportive, ed è per questo che ogni operatore ha una sezione Virtuali: non è un ripiego, è una categoria prevista.

Perché questa parte conta prima delle altre. Perché tutto quello che viene dopo — limiti di deposito, autoesclusione, tassazione, tempi di accredito — si appoggia a un conto di gioco identificato, aperto presso un concessionario, su un sito .it con una concessione intestata. Fuori da lì, le tutele descritte in questa pagina non esistono, e il lettore che scopre la differenza dopo aver chiesto un prelievo l’ha scoperta troppo tardi.

La normativa: ADM (ex AAMS), la concessione per sito e cosa rischi davvero

Il mercato italiano ancora dice «AAMS». La sigla giusta oggi è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e in questa pagina la trovi scritta ADM (ex AAMS) la prima volta e ADM poi. Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La parola chiave non è «licenza», è «concessione». Non si compra, si vince a gara. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza in regime di concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; alla lett. f) il bingo. Sono sei famiglie, e la combinazione varia da concessionario a concessionario. Da qui il problema dell’elenco senza colonna.

Le regole di partecipazione sono strette quanto la cosa che mettono in palio. L’art. 6, comma 3 dice che i vincitori possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. L’art. 6, comma 5 chiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando. Gli artt. 4, comma 3 e 5, comma 3 tengono fermi, per tutta la durata, i termini della concessione e il regime fiscale: quello che firmi oggi non cambia domani, ed è la ragione per cui il numero sul bando del 2025 — circa 7 milioni di euro per nove anni — è la cifra di partenza di tutta la filiera.

Quanto è fiscalmente grande quella filiera, poi, è la sorgente del margine che trovi dentro ogni quota. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se la raccolta avviene in rete fisica, 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano gli stessi tassi. I Virtuali pagano 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare i tassi a 21 % e 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base è un punto che non risulta.

L’elenco di ADM è la prova, e va letto

La verifica che conta dura trenta secondi. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM è pubblico, con i codici di concessione; ogni concessionario dichiara numero e società nei propri termini. Le righe sono nominative e ciascuna è legata a un dominio .it, e la concessione è per sito: se un brand gestisce due domini, servono due righe.

Il confronto con la realtà è brutale. Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono fra le 52 righe. Sono brand noti ai giocatori italiani, con licenze che hanno valore altrove, e in Italia quello valore è zero. Non è un’opinione sulla loro qualità; è la lettura di un registro.

Se un dominio non è nell’elenco, la conseguenza non è solo l’assenza di tutele. Offrire gioco a chi sta in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 mette in campo ADM insieme alla Guardia di Finanza e a Sogei per tenere due liste pubbliche: quella dei siti legali, legati ai concessionari, e quella dei siti inibiti. Un provider o un prestatore di pagamenti che disattende un ordine di ADM paga da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco lavora a livello DNS e qualche operatore di rete arriva in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta, mentre i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo, in gergo, è «oscurati».

E non è solo un problema di dominio. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM la riassume il 28 febbraio 2024, punisce chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda, e sanziona allo stesso modo il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore sono cose che non risultano. Ma il testo della regola, nella lettura data dall’autorità che la applica, è quello: dall’altra parte del confine non c’è solo un sito non protetto, c’è una posizione giuridica.

La pubblicità vietata e cosa significa per te

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, e la sanzione è il 20 % del valore della pubblicità più almeno 50.000 € per violazione.

Il paradosso lo vedi mentre guardi una partita. Le maglie delle squadre di Serie A cambiano sponsor e il nome di un bookmaker sparisce, mentre il banner che ti ha portato su questo sito è ancora lì a venderti un «bonus di benvenuto». Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza del bonus: nessun tetto di legge, né sul bonus né sui requisiti di puntata, arriva dal decreto, ed è esattamente per questo che importi, rigioco e quota minima vanno letti nei termini di ciascun operatore. Non esiste uno standard da confrontare con la legge.

Qualche numero sul come va l’applicazione. La stampa di settore riporta che nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; sono pendenti due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla notifica della norma). Un emendamento proposto da Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, per esempio quella delle sponsorizzazioni, non ha esito noto: alla data della verifica il divieto è in vigore.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che il concessionario deve avere

Questa è la parte che un libro di promozioni non ti racconta, e l’unica che il legislatore ha scritto per te e non per l’operatore. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti obbligatori: alla lett. a) gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; alla lett. b) i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; alla lett. c) i messaggi automatici su durata e spesa; alla lett. e) gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; alla lett. f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

C’è anche un obbligo di informazione che passa dai conti dell’operatore. L’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne di informazione o comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa. È una cifra modesta o enorme a seconda di come la guardi: per i grandi è un tetto raggiunto in fretta, per i piccoli è una quota che brucia margine.

Il limite di deposito che scegli tu

Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e chi ha già un conto lo trova nella propria area. La figura che ADM fissa nel bando è un dato che non risulta; quello che conta, e che cambia il comportamento di chi scommette, è l’asimmetria dei tempi. Abbassare il limite ha effetto immediato. Alzarlo no. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione e un’attesa di sette giorni per l’aumento, e l’art. 15, comma 1, lett. b) tiene il conteggio sul periodo definito: se hai messo un tetto settimanale, la settimana è la tua unità di misura, non la serata.

Puoi riscrivere la stessa regola con parole tue e ottieni lo stesso risultato: il giorno in cui perdi tre giorni di fila e decidi che il limite era troppo basso, il sistema ti fa aspettare una settimana. Non è burocrazia cattiva. È il raffreddamento, ed è l’unico strumento di questa pagina che lavora mentre tu non stai guardando.

L’autoesclusione e il RUA

L’autoesclusione non è una funzione dell’app: è un registro. Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, esiste dal 2018 e blocca l’accesso a tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e alle sale sul territorio. Non si esclude da un bookmaker: ci si esclude dal sistema.

Le condizioni cambiano da operatore a operatore, e vanno lette prima di firmare un’autosospensione di cui poi non puoi uscire in fretta. Le condizioni di Admiralbet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

La stampa di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono il 1° febbraio 2026: periodi e modalità sono quelli che stabiliscono i termini degli operatori e la pagina di ADM, cioè quelli che ho appena citato per Admiralbet. La conseguenza pratica è duplice. Un’esclusione lunga e indeterminata ti mette fuori da ogni piattaforma autorizzata per mesi, e il numero verde resta l’unico canale mentre sei fuori. E vale solo dove c’è una concessione: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che va su un dominio inibito è fuori dal registro e dentro il vuoto.

All’ingresso, la porta è chiusa per i minori. L’età è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi del riordino, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione completa. Per aprire il conto, BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono fra i metodi che alcuni mettono a disposizione: Goldbet, per esempio, arriva alla CIE passando da un fornitore SPID.

Il passaggio che nessuno mette in maiuscolo è quello dei trenta giorni. Ti registri in cinque minuti, vinci, chiedi il prelievo e scopri che il conto è sospeso in attesa della validazione: il vincolo non colpisce il gioco, colpisce il tuo denaro. Se scegli la registrazione classica con copia del documento invece di SPID o CIE, quella scadenza è tua e va messa in calendario lo stesso giorno. E l’iscrizione, sia via SPID sia via documento, non è una formalità: è ciò che aggancia il conto all’identità, e senza identità non ci sono né limiti personali né prelievi.

Liquidazione e accredito: dove finiscono i soldi

Con il conto in regola, la domanda che nessuno fa prima di scommettere diventa la più importante dopo: come entra e come esce il denaro. Da luglio 2024 esiste un canale che il legislatore ha disegnato apposta, e vale la pena conoscerlo perché cambia il modo in cui ricarichi. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie), e il punto accredita sull’account online soltanto su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Il punto non può pagare vincite né prelevare il saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno a chi lo gestisce.

Le due esclusioni di quella regola sono la parte utile. Il tabaccaio ti carica il conto, non te lo scarica: chi immagina che il flusso dei prelievi passi dallo stesso bancone ha capito male il disegno. E il limite di 100 € a settimana vale in contanti e in totale, non per singola ricarica: chi ricarica in contanti spesso, e piccolo, scopre il tetto prima di quanto pensasse.

I binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco del singolo operatore sta nei suoi termini, e va letto lì: è la sua lista, non una regola di mercato. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è non definita, e non risulta una norma che elenchi strumenti approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore è non confermata.

Sui tempi di accredito, l’onestà è dire che un numero unico non esiste. I termini e le condizioni di ogni concessionario fissano i tempi dei prelievi, e non è un caso che siano pagine lunghe e poco pubblicizzate: sono la parte del servizio in cui l’operatore tiene il denaro per un giorno in più e non paga interessi. La conseguenza per chi legge è di sequenza, e sta in tre domande da farsi prima del primo prelievo, non dopo. Quale metodo di prelievo è attivo sul mio conto. Quanto tempo dichiara il regolamento di quell’operatore, dalla richiesta all’accredito. E cosa cambia se il conto non è ancora validato.

C’è anche un vincolo di coerenza che vale la pena tenere a mente mentre si sceglie il metodo. Il prelievo torna dove è arrivato il denaro, o comunque su uno strumento intestato a te: è una regola anti-riciclaggio prima che una regola di prodotto, e spiega perché chi ha ricaricato con una prepagata altrui si trova il prelievo bloccato. Il consiglio pratico è noioso e serve: scegli il metodo di ricarica pensando a quello di prelievo, non il contrario.

Come si legge una quota: il margine, i mercati, il valore

Arriviamo al pezzo di analisi che questa pagina possiede e che il resto del mercato evita. Dietro ogni quota c’è un margine, e il margine è la quota di raccolta che il bookmaker si tiene su quel mercato.

Il calcolo, applicato a un esempio illustrativo e non a un prezzo reale, è questo. Un mercato a due esiti, con quote decimali di 1,90 e 1,90. La quota di ritorno del mercato è 1 diviso la somma di un diviso 1,90 più un diviso 1,90: la somma degli inversi delle due quote è circa 1,0526, quindi il payout della quota di ritorno è vicino al 95 %. Il margine è 100 % meno quella quota di ritorno, e cade nella banda fra il 4,5 % e il 5,5 % a seconda dell’arrotondamento delle quote sul tabellone — nell’esempio la quota esatta per un payout del 100 % sarebbe 2,00 su entrambi gli esiti, quindi gli 1,90 stampati valgono circa il 5 % della raccolta. La condizione, che va detta perché è il senso del numero: è un esempio illustrativo, non il margine di un mercato reale, e il margine di un mercato a tre esiti, di un mercato sui cartellini o di un combo non si legge da qui.

Quel numero non si vede da nessuna parte. Non c’è un mercato di Serie A con margine identico a un altro dello stesso pomeriggio, non c’è un margine unico per un operatore valido su tutto il palinsesto, e soprattutto il margine del 1X2 non è il margine di un altro mercato: gli esiti principali si vendono a margini stretti perché sono i mercati di vetrina e la concorrenza è visibile, mentre le nicchie — tiri in porta, numero di cartellini, minuto del primo gol, segna primo gol, segna ultimo gol — hanno margini che a occhio superano il doppio. È lì che il bookmaker guadagna la sua giornata, non sul 1X2.

Questo è il punto in cui la matematica diventa denaro tuo, e la conseguenza va detta senza giri. Chi punta molto su mercati di nicchia paga un prezzo medio molto più alto di chi punta tutto sui mercati principali, anche a parità di quota stampata. E le stesse nicchie sono la materia prima delle multiple.

Un’ultima riga sulla tassazione, perché è la domanda che ricevo più spesso al bancone immaginario. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è a carico del concessionario: è quello che la stampa di settore riporta nel 2024 e nel 2026, con l’espressione «tassate alla fonte», e il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la chiudo come va chiusa: per il tuo caso consultare un commercialista. Il quadro cambia se il conto è presso un sito non concessionario. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR sull’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non risulta. Anche qui: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Il registro delle partite: chi gioca cosa

Prima di scegliere il bookmaker si sceglie il campionato, ed è qui che il registro delle concessioni smette di essere una formalità e diventa una domanda sul prodotto. Il calcio resta il centro: Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C e le coppe europee sono il pane di qualunque palinsesto italiano.

La finestra sull’estero è dove le differenze si vedono davvero. Non è che i campionati stranieri siano più facili — nessun campionato è facile — è che la copertura che ciascun operatore mette su Premier League, Bundesliga e La Liga varia molto, e la differenza si vede nella profondità dei mercati per singola partita, non nel numero di campionati in vetrina. Prendi una partita di Premier League di metà classifica: su un palinsesto profondo trovi una decina di mercati solo sul risultato esatto, su un palinsesto sottile ne trovi tre. Il primo è un prodotto per chi scommette spesso, il secondo per chi passa di rado.

Il basket segue subito dietro, con la sua offerta di campionati nazionali, e la sua particolarità: i mercati su quarti e parziali sono la parte in cui il margine cambia più volte durante la partita. Poi tennis, pallavolo, ciclismo, motociclismo, hockey, baseball, golf, esports e l’automobilismo con Formula 1 e MotoGP. Fuori dai campionati, due famiglie completano il quadro: l’Ippica, con eventi nazionali e internazionali, e i Virtuali, che non hanno né calendario né infortuni.

E qui c’è il calendario da aprire, perché è la variabile che cambia la copertura di un’intera stagione. La UEFA Champions League è il banco di prova dei palinsesti europei. La sosta per le nazionali svuota il palinsesto. Nelle pause invernali, i campionati nordici e quelli sudamericani tengono in piedi l’offerta. Chi scommette d’estate lo sa già: a luglio il calcio è un prodotto che devi andare a cercare in un altro emisfero.

La copertura, brand per brand

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Su Lottomatica, l’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei (Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga) e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali (calcio, corse di cavalli e di levrieri).

Eurobet ha il palinsesto più eccentrico del gruppo: va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0, mentre le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo.

Su Goldbet la copertura dei campionati di calcio è accompagnata da una struttura virtuale notevole: la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

NetWin allarga il discorso agli esports e all’automobilismo: l’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Su SNAI la quota dei virtuali è altrettanto pesante: oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.

Il caso di bet365 è a parte, e la ragione è contrattuale prima che di prodotto. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Un partner ufficiale di una competizione non ha più mercati degli altri: ha il diritto di usare quel nome, e il nome vale molto in una pagina che confronta palinsesti europei. Peccato che il Decreto Dignità impedisca di usarlo nella pubblicità, e che quel tipo di accordo debba vivere altrove: nelle maglie, nelle grafiche di bordo campo, nei comunicati che non sono pubblicità. È una delle crepe più visibili del divieto, e spiega perché un partner ufficiale non può dirti per strada che lo è.

Betfair scrive la parte exchange, che in Italia è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere scommettitore o bookmaker e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta prevedere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non risulta; Betfair è descritto come il primo, con la concessione 16028.

Betsson resta il caso in cui il registro aiuta meno di tutti. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo, e la concessione numero 16027 fa capo ad Azzurri Limited. Sul contenuto sportivo questa scheda vale quanto le altre; sulla geografia societaria è la più opaca delle dieci, perché la concessionaria non porta il nome del brand. Per il giocatore la conseguenza è di controllabilità, non di qualità: la società che risponde dei termini è Azzurri Limited, e i termini sono quelli che valgono.

Classifica e criteri: come ho ordinato dieci concessionarie

L’ordine non è una graduatoria di qualità. È una lettura dei termini, e i criteri con cui ho guardato le dieci schede sono tre, tutti verificabili dall’esterno.

Primo: cosa sta scritto nei termini dell’operatore sul punto in questione. Non cosa promette una pagina promozionale, non cosa dice un banner, ma la clausola. Il limite di ricarica in registrazione da Admiralbet, l’attesa di sette giorni per alzare un limite, i trenta giorni per validare il conto senza SPID: sono tutte cose che stanno nei regolamenti, e che quasi mai stanno nelle vetrine.

Secondo: quanto è uso esterno quello che un’etichetta dichiara. L’esempio più pulito è l’autoesclusione di Admiralbet, la cui validità si estende all’intero sistema autorizzato. Un’etichetta che parla di una piattaforma sola e una che parla del sistema sono due cose diverse, e questa differenza è il motivo per cui il RUA merita un capitolo a sé.

Terzo, la società dietro il dominio. Il numero di concessione e la società che lo detiene si leggono nei termini, e sono la ragione per cui Lottomatica e Goldbet condividono la stessa concessione: la 16010 fa capo a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e la 16009 alla stessa società sul dominio Goldbet. Chi immagina due aziende concorrenti trova una sola concessionaria su due siti: cambia la grafica, non cambia il titolare della concessione.

Dieci concessionarie, concessione per concessione

Brand Concessione ADM e concessionaria Cosa stabiliscono i termini dell’operatore sul punto chiave
Betfair n. 16028, Betfair Italia S.r.l. La documentazione del brand riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi
BetFlag n. 16008, Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica
Goldbet n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Tra i mercati di calcio indicati ci sono quote speciali su Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal
bet365 n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione
Betsson n. 16027, Azzurri Limited L’app dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
NetWin n. 16035, Netwin Italia S.p.a. L’app dichiara centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti
AdmiralBet n. 16048, Admiral Bet S.r.l. L’autoesclusione è prevista per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia
Sisal n. 16020, Sisal Italia S.p.a. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca
Lottomatica n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) L’app dichiara streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta
William Hill n. 16044, William Hill Malta Plc L’Extra Bet Club assegna una freebet settimanale a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0

La tabella dice due cose che nessun elenco di autorizzati dice. La prima è la struttura societaria del mercato: due delle dieci schede appartengono a un solo concessionario, e questo riduce il numero di soggetti con cui un giocatore ha un rapporto contrattuale, non il numero di siti che vede. La seconda è che la concessione e la società stanno scritte, e che scriverle è un obbligo: chi vuole verificare non ha bisogno di credere a una pagina, gli basta aprire i termini.

Il resto — quale colonna manca e perché — lo sapete già. Non c’è una colonna per i giochi, quindi la tabella non vi dice chi accetta scommesse sportive: ve lo dicono il sito e l’app, e le pagine che ho letto brand per brand.

Sui bonus, ultima riga prima di passare ai singoli. Nessun tetto di legge e nessun tetto di rigioco risulta, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime arrivano dalle condizioni di ciascun operatore, una per una. Chi vi dice «il bonus medio del mercato italiano è X» vi sta vendendo una media che nessuno pubblica.

Le dieci concessionarie, una per una

Betfair: il bookmaker che ospita l’exchange

L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È una scheda asciutta, e non è un caso: su questo brand il prodotto caratterizzante non è il pre-match, è l’exchange, e l’exchange in Italia è un gioco separato, con le sue regole e i suoi obblighi.

Perché conta. Su un bookmaker tradizionale giochi contro il margine dell’operatore. Su un exchange giochi contro un’altra persona, e il concessionario si limita a mettere in contatto in forma anonima (art. 2, lett. u, e art. 6, comma 1, lett. e del D.Lgs. 41/2024): la differenza la senti nel prezzo, perché l’operatore non deve più costruire la sua quota attorno a un margine di garanzia. La sua documentazione risulta prevedere regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, fra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo a carico del concessionario. È descritto come il primo operatore di questo tipo in Italia, con la concessione 16028.

Il verdetto. La puntata minima a 200 centesimi con passi da 50 è un vincolo che dice molto sul pubblico a cui il prodotto si rivolge: chi gioca tagli da 2 € non lo sente nemmeno, chi pensava di provare l’exchange con 50 centesimi trova una porta chiusa prima di capire se gli piace. Il tetto pratico, quindi, non è la quota: è la dimensione minima del taglio, e va valutata prima di aprire il conto, non dopo il primo ordine rifiutato.

BetFlag: il 100 % che arriva fino a 5.000 €

Il Welcome Bonus Sport di BetFlag è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica.

Due cose che sembrano separate e non lo sono. Un bonus del 100 % su saldo significa che l’accredito entra come saldo, non come freebet, e la differenza si sente al primo prelievo. Il tetto di 5.000 € è generoso per il mercato italiano, e non va letto come una promessa di vincita: è un tetto di accredito. Chi deposita 200 € riceve 200 € di saldo in più; chi deposita 20.000 € non riceve 20.000 €.

Il verdetto. Il numero da guardare in questa scheda non è il 5.000 €, è la coppia SPID/CIE: un’identificazione forte già in apertura riduce la probabilità di trovarsi il conto sospeso a trenta giorni dal primo deposito, che è il modo più banale di perdere l’accesso al proprio saldo.

Goldbet: il 1X2 con la coda di quote speciali

Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

Guardate l’elenco delle quote speciali con l’occhio del margine, non con quello dell’entusiasmo. «Tempo con più Gol», «segna primo goal», «segna ultimo goal» sono mercati di nicchia: costano all’operatore un margine più alto e costano a te un prezzo più alto a parità di percezione. Il 1X2 è la vetrina, la coda è il negozio.

Il verdetto. La concessione 16009 fa capo a Goldbet Better Organization Italy, la stessa società che compare sulla 16010 di Lottomatica: chi apre un conto qui e uno lì non sta diversificando il rapporto contrattuale, sta usando due prodotti dello stesso concessionario. Nella scelta fra i due siti, insomma, i termini contano più della marca.

bet365: il partner della Champions e il muro del divieto

bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Sul prodotto: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app ci sono decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. La concessione 16030 è di Hillside (New Media Malta) Plc.

Il contrasto che vale la pena raccontare è fra un nome del genere e la legge italiana. Un accordo con la UEFA Champions League è il tipo di asset che ogni operatore vorrebbe gridare, e il Decreto Dignità lo costringe al silenzio: qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro è vietata su qualunque mezzo, internet compreso. La conseguenza è curiosa e reale: l’investimento più visibile di questo operatore in Italia è quello che gli è meno consentito comunicare. E il Bet Builder+, per il verso opposto, è un prodotto che non ha bisogno di pubblicità: chi capisce come si combina un mercato se ne accorge dal biglietto.

Due strumenti di gioco responsabile completano la scheda. I periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’auto esclusione sono gli strumenti dichiarati, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il verdetto. Con decine di migliaia di mercati live e un Bet Builder+ che combina i mercati più popolari, il rischio concreto per il giocatore non è l’offerta, è la densità: più mercati sullo stesso evento significa più biglietti costruiti, e un margine del 5 % su un mercato di vetrina non è il margine dei mercati che finiscono in una combo. Il numero verde accanto all’app è la parte della scheda che questo operatore mette meglio in ordine delle altre.

Betsson: la struttura societaria meno trasparente

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La concessione 16027 fa capo ad Azzurri Limited, e su questo dominio sta la parte più interessante della scheda.

Il nome del brand non è quello della concessionaria: la stessa società, Azzurri Limited, compare anche su Starcasino. Chi cerca la società che risponde dei termini non la trova nel nome del prodotto. È una struttura normale nel mercato italiano, e resta un’informazione utile: il contratto che firmi è con Azzurri Limited, con le sue condizioni, non con la grafica che stai guardando. Betsson è anche uno dei brand in cui la componente casinò convive con lo sportsbook, e il gioco responsabile vale la pena di essere configurato dall’area personale.

Il verdetto. L’app dichiara migliaia di eventi pre-match e live con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo, che è una copertura ampia e generalista, senza un elemento che la distingua da altre sei schede di questa lista. C’è però una differenza di controllabilità: qui interessa sapere che il brand è uno dei più anziani del mercato europeo, e l’esperienza si vede di più nella stabilità dell’app e nella chiarezza delle regole di quanto si veda nel palinsesto. Chi cerca una piattaforma che ha già risolto i problemi di prodotto di base, e non l’ultima funzione arrivata, sta nel posto giusto.

NetWin: gli esports accanto al calcio

L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La concessione 16035 è di Netwin Italia S.p.a.

La particolarità è la lista degli sport e quel «partenze ogni 2 minuti». Sessanta secondi o due minuti cambiano il modo in cui si gioca: la scommessa virtuale non è un passatempo da sabato pomeriggio, è un ciclo continuo, ed è esattamente il formato che rende più facile perdere il conto delle giocate. Chi passa da un palinsesto su eventi reali a un palinsesto virtuale con partenze ogni due minuti non cambia solo prodotto: cambia frequenza. La funzione live score completa il quadro, perché chi gioca a quel ritmo guarda il punteggio più che la partita.

Il verdetto. Il pubblico di questo operatore è quello che considera gli esports uno sport come gli altri, e l’offerta virtuale il posto dove tenere il ritmo fra un evento reale e l’altro. Sugli eventi simulati, l’unico numero da portarsi dietro è la frequenza delle partenze: è il moltiplicatore silenzioso della spesa settimanale, e viaggia molto più veloce del limite di deposito che hai fissato.

AdmiralBet: i limiti chiesti in fase di registrazione

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, valida su tutto il circuito ADM; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La concessione 16048 è di Admiral Bet S.r.l.

Questa scheda è la più densa delle dieci sul terreno delle tutele, ed è anche l’unica in cui la data di una clausola va letta come un cambio di regime. I tre limiti chiesti all’apertura — ricarica, spesa, tempo — e tre orizzonti su cui impostarli significano nove configurazioni da decidere prima di aver giocato un euro. Chi arriva dall’estero con l’idea che i limiti si mettano quando serve trova qui un questionario obbligatorio. Chi ha già un problema di comportamento, invece, trova nel modulo lo strumento che altrove deve andare a cercare.

Il verdetto. Il dettaglio che decide le sorti di questa scheda è la differenza fra 30, 60 e 90 giorni e l’indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi: è l’unica forma di esclusione di questa lista che ha un’uscita scritta, e questo la rende utile a chi sta valutando se fermarsi, non a chi ha già deciso di fermarsi. Nove mesi sono un orizzonte intorno a cui si costruisce una decisione.

Sisal: gli oltre 15.000 eventi live e lo streaming gratuito

Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il Cash Out merita una riga di sostanza, perché è il prodotto più frainteso del listino. Chiuderla prima della fine non è una vincita gratuita: il prezzo di chiusura lo fa il concessionario, e su una giocata che sta andando bene tende a stare sotto il valore che avrebbe a fine evento. Il vantaggio è la certezza, il costo è la differenza. Va usato come copertura, non come strategia.

Sul bonus: per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto.

Il verdetto. Con oltre 15.000 eventi live e uno streaming gratuito su quattro sport, questa è la scheda che regge meglio il confronto con chi guarda le partite dentro l’app e non solo le quote, e il mercato italiano non è affollato su questo fronte. La clausola da leggere prima di aderire al bonus, però, non è l’importo: è dove il credito promozionale può essere speso, e qui la risposta è l’intero palinsesto.

Lottomatica: due verticali, un solo concessionario

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. La concessione 16010 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy).

Il numero da tenere a mente è che Goldbet, con la concessione 16009 su Goldbet.it, è la stessa società. Due prodotti separati, un unico soggetto giuridico. Per chi confronta siti è un’informazione operativa, non un pettegolezzo: la società con cui hai un rapporto è una, e i termini di una delle due piattaforme dicono qualcosa anche sull’altra.

Sul prodotto virtuale, l’elenco delle giocate è quello classico dell’ippica simulata — Vincente, Piazzato, Accoppiata, Trio — che è un linguaggio diverso da quello del calcio virtuale e va imparato a parte, perché le probabilità di un Trio non si leggono come quelle di un 1X2.

Il verdetto. La scheda mette lo streaming al centro dell’esperienza live, e lo streaming è utile quanto la sua copertura: se la partita che segui è in diretta nell’app, il live diventa un’altra cosa. Il resto del prodotto virtuale, con quattro tipi di giocata ippica, è per un pubblico che sa già cosa sta guardando.

William Hill: la freebet settimanale con la porta stretta

L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La concessione 16044 è di William Hill Malta Plc.

Qui la matematica va fatta a mente fredda, perché le tre condizioni si sommano. Puntata minima 20 €, almeno cinque eventi, quota totale minima 10.0. Cinque eventi a quota media 1,585 danno un totale di 10,0: una combinazione con cinque favorite a 1,585 l’una è tecnicamente possibile e praticamente rarissima da trovare in un singolo coupon, e per arrivare a 10,0 con cinque partite servono in media quote vicine a 1,58 ciascuna. Reale, quindi, significa cinque eventi con almeno due o tre risultati non scontati, che è la forma in cui il margine dell’operatore si somma cinque volte. La freebet da 5 € è settimanale, fino a 100 €: per arrivare al tetto servono venti settimane di multiple vincenti, e la stagione di Serie A ne ha trentotto.

Il verdetto. La condizione che uccide questa promozione non è la freebet, è la quota totale minima 10.0 su cinque eventi, perché sposta il gioco dove il margine è più caro e dove la probabilità di incassare la settimana è più bassa. È il tipo di offerta che si legge nei termini e non nei banner, e chi vuole sfruttarla deve accettare di giocare un prodotto — multiple larghe — che non avrebbe scelto da solo. E la freebet in sé va trattata per quello che è: una giocata gratuita, non denaro.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo sugli eventi che stanno nel palinsesto approvato da ADM: il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e autorizzato dall’Agenzia, che aggiunge gli eventi uno per uno. Nel palinsesto stanno gli eventi sportivi reali, ippici compresi, e quelli simulati, i cosiddetti Virtuali. Nulla fuori da lì.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre ADM l’elenco pubblico dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: le righe sono legate a singoli domini .it e ognuna porta un codice di concessione. In parallelo, ogni operatore dichiara il proprio numero e la società concessionaria nei termini e condizioni. Un posto in una classifica non è una concessione, e l’elenco non ha una colonna per i giochi.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: dieci euro a quota 2,00 fanno 20 €, dei quali 10 € sono capitale e 10 € profitto. Il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno, quindi 10 € a 3,40 danno 24 € di utile. Su una multipla le quote dei singoli eventi si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti di uno stesso mercato, si divide uno per quella somma e si ottiene la quota di ritorno; il margine è 100 % meno quella quota. Su un esempio illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 il margine cade fra il 4,5 % e il 5,5 %. Vale per quel mercato, non per tutti.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché l’imposta è a carico del concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, con l’espressione «tassate alla fonte». Per il proprio caso conviene consultare un commercialista. Su un sito senza concessione il quadro cambia: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni, come mostrano le pagine degli operatori. Le condizioni di Admiralbet chiedono in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

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