Siti di scommesse esteri 2026: cosa trovi davvero fuori dalla rete ADM
Ottobre 30, 2026 — Dati verificati contro l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e la pagina dei siti inibiti dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Chi cerca un sito di scommesse estero, in fondo, cerca una cosa sola: un posto dove la porta non sia già stata chiusa. La cerca dopo un limite di deposito che non si lascia alzare, dopo un conto sospeso per una verifica, dopo un’autoesclusione che si è rivelata più larga del previsto. La delusione arriva presto, ed è geometrica: un bookmaker che accetta giocatori italiani ha bisogno di una concessione ADM (ex AAMS) per il gioco a distanza, la concessione si concede per singolo sito e quel sito vive su un dominio .it. Fuori da lì non esiste un mercato parallelo regolato meglio, esiste un’offerta senza titolo.
La seconda delusione riguarda i bonus. Un operatore con concessione non porta in dote un bonus più ricco, e nessuna legge gli impone quanto debba valere. Porta un Registro Unico degli Autoesclusi che funziona davvero su tutte le piattaforme autorizzate, una vigilanza ADM, strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, e in più è esposto all’oscuramento e a un rischio penale che l’ADM stessa ha messo per iscritto. Il resto è pubblicità.
Che cosa distingue un operatore estero da uno autorizzato in Italia
La domanda sembra chiedere una bandiera e invece chiede un numero. Un sito può avere sede a Malta, a Curaçao o ad Anjouan, può essere quotato, può avere sponsor in Premier League, e restare comunque esterno al perimetro italiano se non compare nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. La nazionalità del server non conta nulla: conta chi ha firmato la concessione.

Il meccanismo: la concessione è del sito, non del gruppo
ADM blocca dal 2007 i siti web privi delle autorizzazioni previste e ricorda che solo i titolari di concessione possono offrire gioco a distanza con vincite in denaro. Il punto che sfugge a quasi tutti è la granularità. La concessione si assegna per sito, non per azienda, e questo produce due conseguenze opposte e entrambe vere.
La prima: un solo gruppo può gestire più siti con concessioni distinte. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare nell’elenco per Eurobet, ma la stessa ragione sociale sta dietro a Bwin e Gioco Digitale. La seconda: il nome del concessionario quasi mai coincide con il marchio. Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Chi verifica guardando l’insegna sbaglia strada; il dato sta nelle condizioni contrattuali, dove ogni operatore dichiara da sé il proprio numero di concessione e la propria società.

Le concessioni del bando di settembre 2025 sono 52, assegnate a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 conta 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo dominio .it. La durata massima prevista dall’art. 6, comma 3, del D.Lgs. 41/2024 è di nove anni senza rinnovo, e durante la concessione restano fissi sia le condizioni sia il regime fiscale (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). Chi entra oggi sa già quando dovrà uscire.
Il taglio del traguardo non è un dettaglio burocratico. Nove anni senza rinnovo automatico significano che l’offerta su cui stai costruendo l’abitudine ha una data di scadenza scritta, e che il riaffidamento non è un rinnovo ma una gara nuova.
Quello che l’elenco non dice
Un nome nell’elenco dimostra che quel dominio può raccogliere gioco in Italia. Non dimostra che raccolga scommesse sportive. L’elenco non ha una colonna per i giochi, e un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo. La prova del prodotto sta nel palinsesto dell’operatore, sul suo sito e nella sua app, non nella riga dell’elenco.
Da qui una precisazione che vale anche al contrario: lo stesso elenco non è il mercato. Altri concessionari esistono oltre a quelli passati in rassegna in queste pagine, e un marchio che non compare in una lista di dieci non è per questo privo di titolo.
Perché conviene guardare il prodotto prima del bonus
Un confronto serio fra siti esteri e siti autorizzati comincia dalle cose che non si vedono nella schermata di benvenuto. Quante competizioni copre il palinsesto, se le scommesse live hanno uno streaming a corredo, se il prelievo arriva senza telefonate, se il conto si apre con SPID o con una scansione di documento. Un bonus di benvenuto si consuma in una settimana; la profondità del palinsesto accompagna ogni sera per anni.
Un accesso tramite SPID di livello 2, per esempio, richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente, e su alcune piattaforme la registrazione classica convive con CIE e SPID. Sono differenze di attrito, non di sostanza: il conto resta identificato in ogni caso, perché il conto di gioco italiano nasce identificato per legge e senza SPID va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano.
La normativa: chi può offrire scommesse a un giocatore italiano
Il quadro sta in un decreto e in una legge che nessun operatore può aggirare. Il riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono «concessioni» attribuite con gara pubblica, non licenze aperte: non le si compra al banco, si vince un bando.
L’art. 6, comma 1, elenca i giochi offribili a distanza in regime di concessione — scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. Le condizioni per accedere al bando comprendono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5).
Il palinsesto approvato, evento per evento
L’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro quel programma. L’aggiunta avviene evento per evento: a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano oggi in un palinsesto, però, non lo dice nessun elenco pubblico.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria (art. 2, lett. v): sono scommesse su eventi generati dal computer, corsi e non, mostrati con animazione o come replica di un evento reale, ammesse dentro la concessione per le scommesse sportive. I siti le espongono sotto la voce «Virtuali», e chi le gioca su un dominio oscurato sta giocando fuori da qualunque palinsesto approvato.
L’ippica merita una riga a parte, perché in legge è due cose. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili) richiedono una concessione propria. Se un marchio proponga online i totalizzatori di ippica nazionale è una domanda a cui non risponde nessun dato disponibile.
Live, exchange e dive trovi il margine
Le scommesse live sono offerte da ogni grande operatore, ma le regole ADM su mercati in gioco, ritardi ed eventi non sono note, e un elenco dei mercati live non esiste. Il giocatore che apre la sezione «Live» si fida dell’operatore, non di un testo.
Il betting exchange è un gioco separato, autorizzato dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair riporta regole ulteriori per i conti sull’exchange italiano, per esempio una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo ricade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è materia senza risposta pubblica.
La legge 401/1989 e il giocatore
Qui l’analisi cambia bersaglio, perché non riguarda solo chi vende. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa ha scritto il 28 febbraio 2024, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero. La stessa nota aggiunge la parte che nessuna pubblicità di un .com mette in evidenza: anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda in euro e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti.
Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis, copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero. Una licenza straniera — Curaçao, Malta, Anjouan — non ha alcun valore in Italia: non è riconosciuta, non è convertibile, non protegge né chi la detiene né chi ci gioca.
Il decreto Dignità, l’ADM e l’AGCOM
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito dalla legge 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. A vigilare è l’AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Qui il quadro si apre in modo interessante per chi legge. Il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). Un marchio autorizzato può parlare di sé solo restando dentro quel recinto.
Le cronache 2025–2026 lo confermano e lo complicano. L’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazione del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con l’ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, la C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e la C-194/25 sulla notifica della norma. In parlamento esiste una proposta, non una legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, sponsorizzazioni comprese. Il divieto, alla data di verifica, resta in vigore.
Il bonus non è vietato dal decreto: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dell’offerta promozionale. Nessun tetto di legge è noto né sull’importo del bonus né sui requisiti di puntata, e quindi ogni cifra che leggerai va presa dalle condizioni dell’operatore.
Chi può essere oscurato, e come
Qui entra in scena il quadro normativo vigente e con esso la parola che gli italiani hanno imparato a usare per questo fenomeno: oscurati. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 affida ad ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, la tenuta dell’elenco dei siti legali legati ai concessionari e di quello dei siti inibiti, entrambi pubblici. L’inibizione dei siti di gioco non autorizzati si fonda sull’art. 102, comma 1, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e chi fornisce connessioni Internet è tenuto a consultare costantemente l’elenco dei siti inibiti.
Il meccanismo è più fragile di come lo si racconta. Il blocco opera a livello DNS, e alcuni fornitori di connettività restano indietro rispetto agli aggiornamenti; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror riappaiono nel giro di poche ore. La conseguenza pratica è una corsa che nessuna delle due parti vince: l’elenco cresce, il dominio sostitutivo è già lì. L’ultimo elenco dei siti inibiti consultato è aggiornato al 13 ottobre 2026.
Dall’aprile 2026 i siti inibiti sono reindirizzati a una pagina di avviso di ADM al posto del vecchio indirizzo IP statico, ma entrambi i metodi restano attivi per un periodo di transizione. La differenza per il giocatore non è piccola: al posto di una pagina bianca compare un avviso che spiega che il sito richiesto è sprovvisto delle autorizzazioni necessarie per raccogliere giochi in Italia. Una spiegazione vale più di un errore di rete.
L’oscuramento non colpisce solo chi scommette. Fornitori di connettività e prestatori di servizi di pagamento che violano l’obbligo di inibizione imposto dall’ADM rischiano una sanzione amministrativa da 30.000 a 180.000 € per ciascuna violazione accertata. Sanzione per violazione, non per sito elencato: è la ragione per cui un fornitore che riceve un ordine si muove in fretta.
Un confronto senza sconti
Mettiamo le due colonne una accanto all’altra senza addolcire nulla.
Operatore con concessione ADM. Compare nell’elenco pubblico, partecipa al RUA, è vigilato, deve offrire strumenti di limite e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno, e risponde davanti a un giudice italiano. Il prezzo: palinsesto approvato evento per evento, pubblicità soffocata, limiti che non si alzano in un pomeriggio.
Marchio .com senza concessione. Non compare nell’elenco, non è collegato al RUA, può sparire dal DNS con un’ordinanza, e con esso il saldo, la cronologia e qualunque contestazione. Chi ci gioca si assume, secondo la stessa ADM, un rischio penale personale. Il vantaggio dichiarato — un’offerta più ricca — è esattamente ciò che non si può verificare in anticipo.
Il calcolo è a senso unico: si paga in protezione ciò che si incassa in apparente libertà. Un sito estero non è pericoloso perché è straniero; è pericoloso quando è fuori dalla rete delle concessioni e quindi fuori da ogni rimedio.
Gioco responsabile: strumenti che esistono solo dove esiste la concessione
La tutela del giocatore in Italia non è un codice etico, è un obbligo costruito dentro il contratto di concessione. L’art. 3, comma 1, lett. a), del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione impongono di escludere i minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Le app lo ripetono nella scheda: il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Che cosa deve mettere a disposizione il concessionario
L’art. 15, comma 1, elenca gli strumenti: auto-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.
L’art. 15, comma 2, aggiunge l’obbligo di informazione: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola in proporzione e un vincolo reale nella sostanza: la comunicazione di un operatore autorizzato non è libera, è indirizzata.
Il limite di deposito che scegli tu, all’inizio
Attenzione a un equivoco che circola spesso. Non esiste una soglia unica di deposito fissata per legge e valida per tutti. Il giocatore sceglie al momento della registrazione un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già in fase di iscrizione. La riduzione di quel limite ha effetto immediato; l’aumento deve attendere sette giorni. La stessa attesa compare sugli strumenti di ricarica e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Il ritardo è l’unica serratura che il sistema italiano mette davvero fra il giocatore e la sua impulsività.
La figura del limite che ADM fissa nel bando di gara, invece, non è nota al pubblico. Chi sostiene che esista un tetto generale sta inventando un numero.
L’autoesclusione e il RUA
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. La sua caratteristica decisiva è l’estensione: l’autoesclusione registrata nel RUA vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, indipendentemente dal concessionario presso cui è stata richiesta, e copre anche le sale fisiche. Non è un blocco sul singolo conto, è un blocco di sistema: chi si esclude non cambia operatore, perché cambiare operatore non serve a nulla.
Le tempistiche sono la parte che cambia più in fretta. Le condizioni contrattuali di un operatore autorizzato prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e), chiede strumenti di autoesclusione anche per singola categoria di prodotto, e una testata di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Il punto che nessun operatore estero può replicare sta in una riga sola: i siti senza concessione non sono collegati al RUA. Chi si è escluso e poi cerca un .com per rientrare non sta aggirando una regola, sta uscendo dalla protezione, e con essa da ogni strumento pensato per il suo caso.
Dove si chiede aiuto
Un operatore autorizzato porta anche i numeri di aiuto, non solo i divieti. Fra gli strumenti di gioco responsabile di un grande bookmaker compaiono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo. Un servizio pubblico, un numero che risponde, una persona dall’altra parte. È il tipo di cosa che su un sito oscurato non esiste — non perché sia nascosta, ma perché non c’è.
La classifica: dieci concessionari e i loro punti di forza
Questa non è una pagella e non è una raccomandazione. Tutti i dieci marchi esaminati stanno nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, ciascuno con il proprio codice di concessione, e ciascuno vive su un dominio .it. L’ordine è quello dell’elenco, non della bravura. Le offerte sono descritte come le raccontano le condizioni contrattuali e le schede delle app, cioè con le parole di chi le vende; il giudizio su cosa valgano è mio.
Nella tabella che segue trovi il numero di concessione con la ragione sociale che lo detiene e, per i marchi di cui questa pagina ha elementi, che cosa le condizioni contrattuali dicono sul terreno che interessa i siti esteri: identificazione, limiti, autoesclusione.
| Marchio | Concessione ADM | Concessionario | Che cosa le condizioni e le schede dichiarano |
|---|---|---|---|
| Lottomatica | n. 16010 | Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Palinsesto con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live sull’app di scommesse sportive |
| AdmiralBet | n. 16048 | Admiral Bet S.r.l. | Apertura conto con documento o SPID di livello 2; limite di ricarica, spesa e tempo in registrazione; autoesclusione da 7 a 270 giorni |
| William Hill | n. 16044 | William Hill Malta Plc | Identificazione con SPID per il bonus di benvenuto; verifica documentale entro 96 ore per la registrazione manuale |
| StarCasinò | n. 16026 | Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò |
| Planetwin365 | n. 16007 | Pwo S.p.a. | Campionati nazionali ed europei, coppe internazionali, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta |
| NetWin | n. 16035 | Netwin Italia S.p.a. | Bonus Sport-50 riservato ai conti verificati, con deposito minimo; deposito via ricarica al punto vendita |
| Betfair | n. 16028 | Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, sezione Supercombo; assistenza per il conto exchange italiano |
| Eurobet | n. 16012 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto da calcio, tennis e basket fino a eventi di spettacolo e politica |
| Sisal | n. 16020 | Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, streaming gratuito; Cash Out sulla giocata |
| bet365 | n. 16030 | Hillside (New Media Malta) Plc | Pausa di gioco, limiti di versamento, avvisi sull’attività e autoesclusione; Telefono Verde indicato per i residenti in Italia |
La colonna che conta per un lettore in arrivo da un sito estero è l’ultima, e vale la pena leggerla con attenzione. Il codice a cinque cifre non promette nulla sul prodotto. Dimostra un titolo, e il titolo è la sola cosa che distingue questa lista da un elenco di indirizzi trovati su un motore di ricerca.
Lottomatica: palinsesto largo, profondità tecnica in app
Il marchio del gruppo Goldbet Better Organization Italy copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. Chi arriva da un sito estero e cerca soprattutto la sensazione di non essere arrivato in ritardo su un evento lo trova qui: il live non è una sezione appesa, è parte del prodotto.
La differenza rispetto a un .com non sta nella quantità di eventi. Sta nel fatto che lo streaming e il palinsesto rispondono a una concessione e a un programma approvato, e che nessuno può spegnerti la pagina con un’ordinanza.
Verdetto. È l’operatore da guardare per primo se il tuo uso è serale, concentrato sui grandi campionati e sul live, e se l’idea di seguire la partita in streaming dal conto ti sembra normale. La ricchezza del palinsesto è la sua argomentazione; chi cerca sport minori o quote da operatore internazionale troverà qui l’offerta italiana standard, non un surrogato di una piattaforma mondiale.
AdmiralBet: il più esplicito sugli strumenti di controllo
Il conto si apre con la registrazione classica caricando fronte e retro di un documento valido in formato pdf, jpg o png, oppure con SPID di livello 2, che richiede anche un codice temporaneo e importa i dati automaticamente. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo sette giorni.
Sull’autoesclusione è il marchio più dettagliato della lista. Le condizioni prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo nove mesi.
Verdetto. Il marchio da scegliere quando la ragione per cui stai guardando i siti esteri è un rapporto complicato con i tuoi stessi limiti. Gli strumenti non sono più potenti di quelli degli altri concessionari — sono gli stessi per obbligo di legge — ma qui sono descritti per esteso nel contratto, e un contratto che ti mette davanti la durata della tua esclusione fa un lavoro che nessuna pagina di benvenuto fa.
William Hill: la verifica è la porta d’ingresso
Il Benvenuto Sport accredita subito un Bonus Sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. Il marchio ha scelto di mettere il riconoscimento al centro della prima esperienza: si apre il conto come si apre un conto in banca, non come si apre un profilo social.
Cinque euro di differenza fra le due strade sembrano un dettaglio. Non lo sono: sono il prezzo di un controllo che l’operatore fa su di te e che, per la stessa ragione, fa anche a vantaggio tuo. Un conto verificato è un conto che preleva senza sorprese.
Verdetto. Interessa chi ha SPID già attivo e non vuole perdere una settimana in scansioni. Chi preferisce non usare l’identità digitale arriva comunque al conto, ma con un bonus più magro e una finestra di 96 ore da rispettare. La scadenza è breve apposta ed è l’unica cosa che questo marchio ti chiede di fare in fretta.
StarCasinò: il banco davanti alle scommesse
L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. L’ordine con cui sono elencate le cose dice tutto: il casinò viene prima, lo sport sta al fianco.
Per un lettore arrivato qui inseguendo un bookmaker estero questo è il caso rovesciato. Non è un operatore di scommesse con un casinò allegato, è un operatore di casinò con un book.
Verdetto. Adatto a chi vuole tenere su un solo conto due modi di giocare e non si formalizza sulla profondità del palinsesto calcistico. Chi vive di scommesse sportive lo troverà un posto comodo, non un posto scelto. E il conto è identico per entrambi gli usi: gli strumenti di tutela previsti dalla normativa valgono anche quando stai giocando a una slot, non solo quando hai una giocata aperta sul derby.
Planetwin365: la copertura geografica
L’app copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
È la proposta di chi vuole guardare fuori dai confini restando dentro la concessione. Chi cerca un sito che offra il campionato estero lo trova qui, con la differenza che il campionato estero è un contenuto del palinsesto, non una giurisdizione.
Verdetto. La scelta più naturale per chi il calcio estero lo segue davvero e non vuole rinunciare alla coppa di serie inferiore o al campionato tedesco. La profondità sulle competizioni internazionali è ciò che questo marchio mette sul tavolo al posto di un’offerta di benvenuto più ricca.
NetWin: il bonus che si chiama con il suo nome
L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 €. Il marchio dichiara aliquota, tetto e condizioni di accesso nella stessa frase, cosa che non tutti fanno, e lega l’offerta al conto verificato — cioè al presupposto che ha reso possibile il prelievo in tutta la rete autorizzata.
Verdetto. Da guardare se vuoi sapere in anticipo l’ordine di grandezza dell’offerta di benvenuto e non ti interessa la caccia al bonus più alto del mese. Il tetto a 50 € è basso di proposito: chi punta a un’offerta a tre cifre non la troverà qui, e chi cerca di capire le condizioni al primo colpo la legge in trenta secondi.
Betfair: un mercato che quasi nessun altro ha
L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Dietro c’è la concessione n. 16028 e un exchange che nella legge italiana è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima.
La differenza con un bookmaker tradizionale è strutturale, non di gamma. Su un exchange la quota non la decide l’operatore, la decide chi sta dall’altra parte, ed è per questo che la documentazione riporta regole proprie per i conti italiani, compresa una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50. La stampa di settore riferisce poi che sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo ricade sul concessionario.
Verdetto. L’unico dei dieci che offre al giocatore italiano un’esperienza non replicabile altrove. Chi ha sempre guardato l’exchange dall’esterno trova qui la versione autorizzata; chi cerca il book classico con la quota già fissata dal banco troverà regole nuove da imparare prima di sentirti a casa.
Eurobet: il palinsesto che nessuno si aspetta
L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. È la lista più strana della comparsa e anche quella che dice di più su come la legge italiana intenda il «palinsesto»: non solo sport, ma programma di eventi, anche non sportivi, approvato da ADM.
Questa ampiezza ha un prezzo che conviene nominare. Un palinsesto larghissimo è anche un palinsesto dove le tue competenze si distribuiscono su più fronti, e dove è più facile scommettere su qualcosa che non conosci davvero. La varietà è un servizio, non un vantaggio automatico.
Verdetto. Interessante per chi ama il mercato laterale — un torneo di freccette, una gara di ciclismo, un evento che non trovi altrove. Chi vuole solo Serie A e Champions trova qui tutto ciò che gli serve e molto di più, ed è lui a dover decidere se il «molto di più» gli fa bene.
Sisal: volume, live e chiusura anticipata
L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le giocate figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le proposte su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.
Il Cash Out è la funzione che più somiglia a ciò che un giocatore cerca su un sito estero: la sensazione di poter uscire. Cambia una cosa sola, e non è piccola: uscire da una giocata non è la stessa cosa che uscire da un’offerta. La prima si paga al prezzo che il mercato ti offre in quel momento, la seconda si chiude con un prelievo.
Il marchio è anche la rete che porta le ricariche nei punti vendita, tabaccai e ricevitorie, dove l’operatore scrive SisalPay; quei punti ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e non possono pagare vincite né prelevare saldo.
Verdetto. La scelta per chi vuole il volume massimo di eventi live e la possibilità di chiudere in corsa. Il Cash Out è uno strumento, non una strategia: chi lo usa per rincorrere le perdite sta pagando una commissione implicita per un’emozione, e il mercato non gli restituirà nulla.
bet365: l’operatore il cui nome è anche l’evento
Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. La concessione n. 16030 fa capo a Hillside (New Media Malta) Plc, ed è un promemoria utile: anche il più «internazionale» dei dieci è un concessionario italiano quando parla con un giocatore italiano.
Sul versante della tutela è il marchio che nomina esplicitamente il servizio pubblico. Fra i suoi strumenti ci sono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo. Un numero di telefono in una scheda di prodotto è un dettaglio che nessun domino oscurato può permettersi di stampare, perché non avrebbe a chi mandarti.
Verdetto. L’operatore con la riconoscibilità internazionale più forte della lista, e questo vale per chi vuole la sensazione di giocare su un marchio che conosce da anni. Gli eventi coperti sono molti ma non infiniti, e chi cerca un campionato minore o un mercato di nicchia lo troverà meglio altrove. Sul terreno che conta in questa pagina — la concessione e la protezione che ne deriva — è in linea con gli altri, senza scorciatoie.
Quanto costa giocare su un margine, con i numeri
Questa parte riguarda tutti i siti, esteri e non, e vale la pena spiegarla con un esempio che non è un prezzo. In un mercato a due esiti, con quota 1,90 su una parte e 1,90 sull’altra, la quota non racconta tutta la verità. La verità sta nella somma degli inversi: 1 ÷ 1,90 più 1 ÷ 1,90 fa 1,0526 circa, il che significa che quello che il bookmaker restituisce su quel mercato è il 95 per cento circa di quanto raccoglie. La differenza, il 5 per cento, è il margine del bookmaker su quel mercato. Nella legge italiana è un dato contrattuale, non una statistica: è la parte che il banco trattiene su ogni unità puntata, e non cambia se il sito ha la concessione o no.
Il margine non è l’unica voce, e sull’imposta i conti vanno tenuti distinti. L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le somme giocate e le vincite pagate. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote. Chi legge quel 24,5 % come una tassa sulle proprie giocate sbaglia di grosso: la base è la differenza fra giocate e vincite per il concessionario, non la tua puntata singola. La voce che invece tocca davvero il giocatore è il margine, perché è già dentro la quota che vede sullo schermo.
L’esempio dei 100 €, e che cosa dice
Prendiamo un giocatore che si è dato un limite di deposito settimanale di 100 € e che punta quei 100 € una volta sola su una parte del mercato a due esiti descritto sopra, quote 1,90 e 1,90. Il caso favorevole paga 190 €, cioè 90 € di utile netto, e la probabilità implicita di incassarli, letta dalla stessa quota, è di poco superiore al 52 per cento. Il caso sfavorevole chiude le cento euro in una sera.
Adesso il conto noioso e quello che conta. Se ripetessi quella giocata molte volte sullo stesso mercato, il costo medio dell’operazione sarebbe il prodotto fra il volume giocato e il margine del mercato: 100 € per il 5 per cento, cioè 5 € di costo atteso per ogni giocata da 100 €. La cifra precisa dipende da quale margine abbia davvero quel mercato e dall’operatore: con un margine del 3 per cento il costo atteso scende a 3 € per giocata, con un margine dell’8 per cento sale a 8 €. È una stima statistica, non una previsione: su una singola sera il margine non si vede, si vede solo il 190 € o il nulla. Su cinquanta serate, il margine si è già mangiato una giocata abbondante.
Qui sta il punto che nessun confronto fra siti racconta. Un bonus di benvenuto e il margine di un mercato non si possono sommare, ma si leggono con lo stesso metro: sono due modi di drenare valore dal giocatore, e il secondo non si annuncia mai con una locandina. Stessa quota, stesso margine, stessa aritmetica su un dominio con concessione e su un .com che il giorno dopo non risponde — con la differenza che nel primo caso il saldo resta tuo, nel secondo discuti con un reindirizzamento.
Lo stesso margine, due volte: se ti sei dato 200 € la settimana
Le cifre cambiano con il limite che ti sei dato, e cambiano in proporzione diretta. Chi si imposta 200 € a settimana invece di 100 € raddoppia anche l’effetto del margine: il costo atteso passa a circa 10 € per settimana con un margine del 5 per cento, fra 6 e 16 € se il margine vero del tuo mercato sta fra il 3 e l’8 per cento. Non è una condanna e non è un consiglio: è la descrizione di che cosa fa lo stesso meccanismo su una scala più grande.
Il modo per limitarlo non è cambiare sito. È giocare mercati più stretti — sono i mercati principali, quelli con più soldi dentro — oppure giocare meno spesso con lo stesso importo, oppure rifiutare le multipl che ammucchiano più margini in un’unica giocata. Un bookmaker non ti nasconde il margine per cattiveria: il margine è il suo modello di ricavo, ed è per questo che tutte le chiacchiere sul «bonus più ricco dei siti esteri» vanno lette sapendo che una parte di quel bonus è già tornata indietro prima che tu la incassi.
Domande frequenti
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
L’offerta è priva di concessione ADM, quindi resta fuori dall’elenco dei siti autorizzati e non è collegata al RUA: un’autoesclusione non ha effetto e nessuno strumento di limite è obbligatorio. Il dominio può essere inibito e reindirizzato a una pagina di avviso. L’ADM stessa richiama l’art. 4 della legge 401/1989, che sanziona il partecipante con ammenda e arresto fino a tre mesi.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga riporta il codice di concessione e un dominio .it. In alternativa si leggono le condizioni contrattuali dell’operatore, che dichiarano numero e ragione sociale. Un nome nell’elenco non basta a dimostrare l’offerta di scommesse sportive, perché l’elenco non distingue i giochi.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018. L’autoesclusione registrata vale su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, non solo su quella dove è stata chiesta, e copre anche le sale fisiche. Le durate dipendono dalle condizioni dell’operatore: dal 1° febbraio 2026 vanno da 7 a 270 giorni, oppure sono indeterminate.
Che cosa vieta il Decreto Dignità in materia di pubblicità delle scommesse?
L’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, di giochi e scommesse con vincite in denaro su qualunque mezzo, internet compreso. L’AGCOM sanziona con il 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il divieto non riguarda l’esistenza dei bonus, ma il modo in cui se ne parla.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo sceglie il giocatore in registrazione, su base settimanale o mensile. Una riduzione ha effetto immediato, mentre un aumento deve attendere sette giorni, e la stessa attesa vale per gli altri limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco. La soglia che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica, quindi non esiste un tetto unico valido per tutti.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario tramite l’imposta unica: è quanto riporta la stampa di settore, e conviene consultare un commercialista. Diverso il caso di vincite ottenute su siti esteri senza concessione, che secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate andrebbero dichiarate come redditi diversi; non è consulenza fiscale.
Siti non AAMS ed esteri – scommessepagamento
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