Tipi di scommesse 2026: cosa cambia davvero tra una schedina e l'altra

Updated Ottobre 2026
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Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno

I tipi di scommesse non si distinguono per il nome che portano sul palinsesto, ma per ciò che chiedono a chi li gioca: quanti pronostici entrano in una schedina, come si moltiplicano le quote, quando quel denaro torna disponibile e quante combinazioni bisogna indovinare prima di vedere un euro. La differenza tra una singola e un sistema da centinaia di combinazioni non è una questione di gusto. È una differenza di prezzo, e il prezzo più alto non è mai quello stampato sulla ricevuta.

Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati aggiornati al Ottobre 30, 2026, con i numeri di concessione e i riferimenti normativi verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza di ADM e sui termini e condizioni pubblicati dagli operatori.

Scommesse su calcio, basket, tennis e ippica: cosa si trova nel palinsesto di oggi

Il calcio è la parte del palinsesto che ogni concessionario cura di più, e non è soltanto una preferenza del pubblico: è la voce su cui si addensano i mercati. Goldbet elenca 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e una fascia di quote speciali che comprende Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Sono nomi diversi per altrettante domande sul match, e ciascuna di quelle domande ha una quota diversa dalla quota dell’1X2. Chi comincia a leggere un palinsesto dal suo margine si accorge subito di una cosa: la testata del match è il mercato più economico del listino, le nicchie no.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

La copertura degli eventi è la seconda leva. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altro ancora, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita mentre si gioca live. Betsson si muove su migliaia di eventi con pre-match e live, e fra i mercati indica 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair elenca Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sisal, nella sua app, mette insieme la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. SNAI aggiunge il risultato esatto, il numero di goal, i tiri in porta, i cartellini e i rigori. Il lettore attento vede la differenza: sopra il mercato base, ogni operatore costruisce la propria vetrina.

Il basket e il tennis vivono in una zona del palinsesto meno affollata del calcio, ma con un vantaggio pratico. Planetwin365 propone eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La densità degli incontri è la ragione: un torneo di tennis dura più giorni e distribuisce gli eventi su un arco in cui il calcio tace. Chi fa la propria scommessa nei giorni feriali trova lì quello che il weekend non gli dà.

L’ippica è il capitolo che il pubblico generalista salta e che la legge tratta in modo separato. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, all’art. 6, comma 1, lett. a), mette le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro la stessa concessione delle scommesse sportive; i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — stanno invece alla lett. c) e richiedono una concessione a sé. Sono due cose diverse, e la differenza conta nel momento in cui si cerca un operatore che offra l’una o l’altra. Quale dei due percorsi un determinato marchio tratti online è cosa che si legge nel suo palinsesto, non nel suo nome.

Il calcio virtuale è la terza gamba. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. La norma chiama queste cose «scommesse su eventi simulati» e le ammette dentro la concessione per le scommesse sportive (art. 2, lett. v). La conseguenza pratica è che non serve una concessione ulteriore per giocarle, ma nemmeno che il palinsesto reale e quello simulato siano la stessa cosa: la quota di un evento simulato risponde a un motore, non a una partita.

Un’ultima questione, di quelle che sembrano teoriche e non lo sono: che cosa può entrare nel palinsesto. L’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che vi rientrano. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Il recinto non è il catalogo del singolo operatore, e non è nemmeno l’intero panorama sportivo.

Migliori tipi di scommessa: come li valutiamo in questa classifica

«Miglior tipo di scommessa» non è una categoria che esista in sé. Esiste rispetto a un obiettivo: incassare in fretta, giocare una cifra che non pesa, provare un mercato di nicchia, rimediare all’ultimo minuto a una selezione che si è rivelata sbagliata. Questa valutazione non misura qual è la scommessa vincente — nessuno lo sa in anticipo — ma quanto ogni tipo ne costi a chi la gioca.

I criteri sono quattro. Il primo è il numero di pronostici da indovinare per incassare: uno nella singola, più di uno in una multipla, variabile in un sistema. Il secondo è il prezzo nascosto della combinazione, cioè quanto margine si somma passando da un pronostico a cinque. Il terzo è il tempo in cui il denaro resta fermo: la quota di una partita che finisce stasera si risolve stasera, una multipla che pesca eventi distanti resta aperta per giorni. Il quarto è la reversibilità: quali tipi ammettono il cash out e quali no.

La tabella che segue mette a confronto i marchi sulla concessione. Il numero di concessione è un dato pubblico e verificabile, il resto è ciò che i termini e le app degli operatori dicono del loro prodotto.

Marchio Numero di concessione e concessionario Che cosa dicono i termini dell’operatore sul tipo di scommessa
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag, con 10 € da giocare in un’unica scommessa a quota totale minima 5.00
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, tiri in porta, rigori ed espulsioni, con Cash Out
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport con bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, erogato su multiple di almeno 5 selezioni
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Eventi sportivi in diretta streaming, con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo nel palinsesto quotidiano
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, con My Combo che unisce più combinazioni sulla stessa partita o su sport diversi
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Limiti di ricarica, spesa e tempo di gioco da impostare in registrazione, e autoesclusione fino a tempo indeterminato
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie, accanto a slot e Live Casinò
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate su centinaia di mercati al giorno e Bet Builder+, pre evento e live

Il numero di concessione è l’unico dato riga per riga che una fonte pubblica certifica. Tutto il resto appartiene al vocabolario del marketing, e va letto così: «Quote Maggiorate» significa che esiste una selezione ristretta di mercati su cui l’operatore alza il prezzo, non che tutto il listino sia più conveniente della concorrenza. Il termine «più popolari», che compare nella descrizione di Bet Builder+, fa lo stesso lavoro: descrive una scelta editoriale dell’operatore. Un lettore che sceglie un marchio per la sua vetrina e non per il prezzo del mercato che vuole giocare sta comprando la parte meno misurabile dell’offerta.

Resta il dato che nessuna tabella può dare: il palinsesto. È lo stesso per legge in quanto approvato da ADM, ma ogni concessionario lo riempie a modo suo con i mercati e le quote che decide di pubblicare, e la quota è fissata dall’operatore. Confrontare la testata di un grande match su due siti, con la calcolatrice del margine in mano, dice più della vetrina.

Che cosa cambia davvero tra singola, multipla e sistema

Tre nomi, tre modi diversi di far crescere il rischio. La singola è un pronostico, una quota, una partita: si punta 10 € a 1,90 e si incassano 19 € se la previsione tiene, con un profitto netto di 9 €. È il tipo più economico in senso statistico, perché il margine del bookmaker viene applicato una volta sola.

La multipla moltiplica le quote dei pronostici che la compongono. Su una giocata da quattro selezioni a quota 1,90 l’una, il prezzo finale è 1,90 × 1,90 × 1,90 × 1,90, vale a dire 13,0321, e 10 € di puntata restituiscono 130,321 € se tutte e quattro le previsioni si avverano. Il margine, però, non è più quello di un mercato: ogni mercato attraversato trattiene la sua parte, e la quota finale è il prodotto di quattro prezzi già ridotti. Il risultato è che la parte che il bookmaker trattiene sul denaro giocato cresce a ogni selezione aggiunta.

Il sistema è la via di mezzo. SNAI, Eurobet e Goldbet lo elencano accanto a singole e multiple: si scelgono più pronostici e se ne giocano tutte o alcune combinazioni, così un errore non azzera tutto il biglietto. SNAI offre anche la funzione My Combo, che combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — in un biglietto dalla quota unica. Chi ha giocato un sistema sa perché lo fa: è il tipo che perdona una selezione sbagliata. Chi lo ha mai pagato sa anche il resto, e cioè che le combinazioni sono tante e le quote piccole.

La distinzione che sfugge sempre è tra il numero di pronostici e il numero di partite. My Combo unisce più pronostici sulla stessa partita: il risultato è un prezzo più lungo e un rischio concentrato su un solo evento, dove il numero del primo goal e il risultato finale dipendono dagli stessi undici uomini. chiamarlo «diversificazione» è un abuso del termine.

Il tempo è l’ultimo pezzo del confronto e quasi nessuno lo mette nel conto. Una singola su una partita di stasera si chiude stasera. Una multipla che pesca eventi distanti per giorni resta aperta per giorni, e in quei giorni il denaro non è più disponibile per altro. Non è una questione di fortuna: è liquidità, ed è la ragione per cui un giocatore che ha bisogno di flessibilità tende a restare sulle singole anche quando la multipla gli sembra più divertente da costruire.

Il margine su una quota da 1,90, e che cosa resta al bookmaker

Su un mercato a due esiti proposti a 1,90 e 1,90 si misura con una sola formula. La quota è il numero su cui si moltiplica la puntata; il margine è la parte che il bookmaker trattiene su ogni unità giocata, e si legge come payout condiviso. Il conto è questo: 1 ÷ 1,90 = 0,5263, due volte, e la somma degli inversi fa 1,0526. Il payout condiviso è il reciproco, cioè 1 ÷ 1,0526 = 0,95, e il margine è 1 − 0,95 = 5 %, in forma più fine 5,26 %: il bookmaker trattiene circa 5,3 centesimi per ogni euro giocato sul mercato. La differenza tra singola e multipla si legge in quei centesimi, ripetuti una volta per ogni selezione aggiunta.

Nessun operatore pubblica una quota a 1,90 e 1,90 senza ragione. Se il prezzo vero tendesse a 2,00 e 2,00, la vincita sarebbe pari al doppio della puntata sulla selezione corretta, e il margine sarebbe zero. La quota 1,90 è quel mercato visto attraverso un prezzo già tagliato, ed è il motivo per cui la stessa partita non paga uguale dappertutto.

Il numero preciso cambia con il mercato, con lo sport e con il momento. Una testata 1X2 su un grande campionato, dove affluiscono le puntate di tutti, è il mercato più economico del palinsesto; un mercato di nicchia come il minuto del primo goal è quello più caro. E lo stesso mercato si allarga quando l’evento si avvicina: la quota viene ritoccata in tempo reale su ciò che il denaro giocato rivela, e chi guarda in quel momento compra un prezzo peggiore di quello che avrebbe trovato due giorni prima. In questo senso il calcolo del margine è alla portata di chiunque: due quote dello stesso mercato su due siti diversi, gli inversi, la somma. È anche l’unico modo di verificare quel «Quote Maggiorate» che compare nelle vetrine, e verificarlo richiede trenta secondi.

Che cos’è un tipo di scommessa e come si incassa: il meccanismo

Dietro le vetrine, il funzionamento sta in tre passaggi. Si sceglie un evento del palinsesto approvato da ADM. Si fissa una quota al momento della giocata: la quota è quella stampata sul biglietto, e il premio è la puntata moltiplicata per quella quota. Si attende l’esito.

La parte che sorprende chi comincia è che la quota è fissata dall’operatore e la puntata è fissata dal giocatore. Da questa divisione dei ruoli deriva tutto: il giocatore decide quanto rischia e su cosa, il concessionario decide quanto paga un esito e su quali eventi accettare la scommessa. Non esistono quotazioni negoziate sul mercato italiano delle scommesse a quota fissa, e non esiste la figura del bookmaker privato che accetta la sfida. Il prezzo è una lista.

I tipi di scommessa che un operatore può offrire sono elencati in legge. L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 indica le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e sulle corse dei cavalli; i totalizzatori sportivi e ippici; i giochi di ippica nazionale; i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra i giocatori, cioè lo scambio; e il bingo. La concessione dura al massimo nove anni, senza rinnovo (art. 6, comma 3). Chi immagina un settore che si apre e si chiude a piacere legge qui la prima smentita.

Il betting exchange è il tipo che cambia la grammatica del gioco. L’art. 2, lett. u) lo descrive come la forma in cui il giocatore può essere puntatore o bancatore e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Betfair è descritta come la prima a portare l’exchange in Italia, con concessione 16028; la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. La commissione dell’exchange è la voce su cui un conto attivo ragiona, e non è un margine come quello di un bookmaker a quota fissa.

La partita IVA del meccanismo sta comunque nel palinsesto. Una scommessa si può prendere solo su eventi inseriti nel programma approvato da ADM, e il programma cambia nel tempo. Il trimestre scorso un mercato c’era, questo trimestre non c’è più: è una cosa che accade anche quando l’evento è ancora in calendario.

Quanto vale una scommessa da 10 €: quota, puntata e ritorno

I due conti che servono davvero sono elementari, e vanno fatti prima di premere il pulsante di conferma. Il primo è il ritorno, cioè puntata per quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €. Il secondo è il profitto netto, cioè puntata per quota meno uno: 10 € × (1,90 − 1) = 9 €. La differenza tra 19 e 9 è la cosa che più spesso si confonde quando si legge una quota.

Su una scommessa complessa il conto si allunga ma la regola non cambia. Le quote dei pronostici si moltiplicano in un prezzo unico: quattro selezioni a quota 1,90 danno 1,90⁴, cioè 13,0321, e 10 € di puntata valgono 130,321 € di ritorno, con 120,321 € di profitto. Il numero fa una certa impressione, e la parte da guardare non è il 130 ma il 13: la quota finale dice quante volte la puntata si moltiplica, e su quali condizioni. SNAI, Eurobet e Goldbet mettono a disposizione sistemi che spezzano il biglietto in più combinazioni proprio per non far dipendere tutto da un unico esito.

Il terzo conto è quello che nessuna app mostra. Prendiamo una multipla da quattro selezioni e immaginiamo che ogni mercato trattenga una quota del proprio giro d’affari. Con un margine del 5 % su ciascuno dei quattro mercati attraversati, il valore atteso di quella giocata non è il 95 % della puntata, ma il 95 % elevato alla quarta potenza, cioè circa l’81,5 %. Su 10 € giocati, il costo medio della scommessa è di circa 1,85 € invece di 0,50 €. Non è una previsione su quella schedina: è la media su molte giocate dello stesso tipo, e la selezione azzeccata resta l’unica cosa che fa entrare denaro.

Da qui una conseguenza che vale la pena scrivere per intero: la singola è il tipo di scommessa statisticamente più economico, la multipla è il più caro, e il sistema si colloca in mezzo a seconda di quante selezioni entrano in ogni combinazione. Chi gioca una multipla da dieci eventi non sta correndo un rischio dieci volte maggiore per un motivo psicologico. Sta pagando un pedaggio dieci volte.

Il quarto conto riguarda i soldi che arrivano davvero. Gli operatori descrivono le freebet come bonus con vincite ridotte, e William Hill lo mette per iscritto: in caso di vincita si incassa solo la vincita netta, perché la puntata non viene restituita. Una freebet da 5 € giocata a quota 2,00 non porta a casa 10 €, ma 5 €. Il valore medio di quel buono dipende dalla quota e dal margine del mercato su cui si gioca: a quota 2,00 su un mercato con payout del 95 %, vale in media circa 2,375 €, cioè 5 € × (2,00 − 1) ÷ 2,00 × 0,95. È ciò che il buono vale, non ciò che fa vincere.

Normativa e concessioni ADM: chi può accettare una scommessa in Italia

Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta «ADM (ex AAMS)» la prima volta e ancora chiamata «AAMS» nel linguaggio comune. L’operatore che accetta scommesse da un giocatore italiano ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, e la concessione vale per singolo sito, non per azienda.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

La differenza tra una concessione e una licenza generica è la cosa che sfugge a chi confronta siti. Le concessioni italiane non si comprano: sono assegnate per gara pubblica. L’art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che i vincitori della gara possono gestire una o più delle attività elencate per un massimo di nove anni, senza rinnovo; i requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Una società può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non compaiono tra le 52 righe a quella data.

Il punto che rende quella lista meno rassicurante di come appare è strutturale. L’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, alle scommesse di scambio e al bingo. Un nome nella lista, quindi, non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive: lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, che elencano mercati e palinsesto. La concessione è una condizione necessaria, non una descrizione del prodotto.

Il controllo che un lettore può fare da solo è in due passaggi, e in questo ordine. Primo: cercare il marchio nell’elenco ADM e leggerne il codice, che corrisponde alla riga di quel sito. Secondo: aprire la pagina dei termini dell’operatore, dove il numero di concessione e il nome della società concessionaria sono dichiarati — William Hill Malta Plc per il 16044, Admiral Bet S.r.l. per il 16048, Pwo S.p.a. per il 16007. Se la società che compare nei termini non è quella della riga che si è trovata, conviene fermarsi e rileggere. Va detto anche il rovescio: l’elenco non è un catalogo esaustivo del mercato, e un marchio che non compare tra i dieci esaminati qui non è per questo privo di concessione.

La stessa logica vale per ciò che si può giocare. Il palinsesto è approvato da ADM e ogni evento vi entra singolarmente: a settembre 2026 l’agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore. Un operatore con concessione, dunque, non può aggiungere da sé una competizione al proprio listino.

Il quadro si chiude con la parte che riguarda il giocatore, non l’operatore. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici; i fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. L’oscuramento opera a livello DNS, ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo la stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta.

Il lato penale, per il giocatore, è più netto di quanto ci si aspetti. ADM, il 28 febbraio 2024, ricorda che la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, prevede «l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero», e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». L’importo dell’ammenda non è noto, e non è nota alcuna vicenda giudiziaria contro un singolo giocatore; resta il fatto che la condotta è prevista dalla legge come reato, e che questa è la descrizione che ne dà l’agenzia stessa.

Sul piano fiscale, la tassa sul gioco grava sul concessionario e non sul giocatore. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa è disciplinata dall’art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025: il prelievo è del 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e del 24,5 % se avviene a distanza, calcolato sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote, dopo essere state al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa lo riassume con «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista prima di dare per scontato il trattamento.

Tutt’altro discorso per le vincite incassate su siti senza concessione o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d, del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va riassunta così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Chiudono il quadro due elementi che riguardano i pagamenti. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche: ADM tiene un registro dei punti (tabacchi, ricevitorie) che ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana complessivi; quei punti non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. L’art. 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. I binari che le pagine di confronto mostrano presso i concessionari ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria; l’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non esiste una norma che nomini i binari approvati.

Pubblicità, bonus e ciò che l’operatore può scrivere

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’autorità che la fa rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione.

L’applicazione è meno lineare del testo. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non una legge, è l’emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non è dato sapere, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Per il lettore, la conseguenza è concreta e va detta con precisione. Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus: un bonus di benvenuto può esistere, ma l’operatore non può spingerlo addosso al pubblico. Non esiste un tetto di legge all’importo del bonus né un limite ai requisiti di puntata, quindi ogni cifra su questo terreno viene dai termini dell’operatore, e va letta lì. Inoltre il decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m, e art. 15, comma 3). Non è un cavillo: è la ragione per cui le comunicazioni degli operatori parlano di limiti e di autoesclusione e non di quanto si può vincere.

Il divieto ha anche un rovescio poco discusso. Se un concessionario non può pubblicizzare la propria offerta, la pubblicità visibile finisce per essere quella dei marchi che non hanno una concessione da difendere, e ADM lo rileva: la pubblicità di operatori privi di concessione può attirare provvedimenti di AGCOM anche sui mezzi che la ospitano. Il giocatore che cerca «tipi di scommesse» incontra quindi due linguaggi diversi, e solo uno dei due ha un indirizzo verificabile.

Gioco responsabile: limiti, autoesclusione e RUA

La tutela del giocatore non è un servizio accessorio. L’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. L’art. 15, comma 1 elenca gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione: autolimitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

La parte che tocca il giocatore nel momento in cui si registra è il limite di deposito. Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale già alla firma del conto, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. Il valore del limite che ADM fissa nella gara non è noto. AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e anche qui vale la regola: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Chi si accorge di voler correggere il proprio limite lo fa dall’area riservata, e la finestra di sette giorni è il prezzo dell’operazione opposta.

Di confine ce n’è uno solo, e riguarda l’identificazione. Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e quella con SPID; BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati. È una scadenza da mettere in agenda il giorno stesso dell’apertura: trenta giorni passano in fretta quando si apre un conto per curiosità.

Sull’autoesclusione conviene essere precisi, perché è lo strumento che il giocatore usa quando la situazione è già seria. Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. I due regimi convivono nei documenti, e la differenza tra una sospensione breve e una revoca dopo nove mesi è la differenza tra due decisioni diverse.

Il registro che rende efficace quella scelta è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. La frase da leggere due volte è la seconda metà: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che giochi lì non è protetto da nulla, e nessun sistema lo ferma. L’autoesclusione è quindi un diritto che esiste solo dove esiste la concessione.

Sul versante dell’appoggio concreto, gli strumenti non si limitano ai limiti. bet365 indica periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde è una linea aperta cinque giorni a settimana e otto ore al giorno, che è esattamente lo standard richiesto dall’art. 15, comma 1, lett. f): non un servizio di emergenza, una linea di ascolto con orari.

Cosa cambia per chi gioca su un sito non ADM

Sui siti che accettano giocatori italiani senza concessione il quadro cambia per intero, e cambia in peggio su ogni voce. Manca il RUA, quindi l’autoesclusione firmata su un concessionario non vale lì. Mancano la vigilanza di ADM, i limiti di deposito fissati secondo i protocolli approvati dall’agenzia e i messaggi automatici di sessione. Manca un foro italiano davanti a cui portare una contestazione: l’operatore risponde alla licenza del paese in cui è autorizzato, che in Italia non ha alcun valore.

Le conseguenze pratiche sono tre. La prima è la raggiungibilità: i domini inibiti vengono oscurati a livello DNS, e se un provider è lento l’accesso può restare aperto per un po’, il che significa che la chiusura arriva quando meno la si aspetta, e con essa la difficoltà a recuperare un saldo. La seconda è il trattamento fiscale delle vincite, che su un sito estero diventa una dichiarazione da fare in proprio. La terza è la posizione del giocatore di fronte all’art. 4 della Legge 401/1989, che ADM descrive come sanzionata con ammenda e arresto fino a tre mesi.

I marchi offshore che accettano giocatori italiani esistono e si presentano nei risultati di ricerca con licenze estere, che nel mercato italiano non hanno titolo. Non servirà nominarli qui: la cosa che conta è che una licenza estera non produce RUA, non produce supervisione ADM e non produce strumenti di limite obbligatori. Chi confronta due siti guardando solo la quota e non il registro sta confrontando due cose che non sono comparabili. La verifica che vale è una sola: il marchio è nell’elenco ADM con un codice che corrisponde alla riga del sito, e la società concessionaria dichiarata nei suoi termini è quella giusta.

I dieci concessionari ADM messi a confronto

Le dieci schede che seguono sono dieci marchi presenti nell’elenco ADM con un codice di concessione. Non sono una classifica e non sono un consiglio: la concessione è assegnata per sito, l’elenco non ha una colonna per i giochi, e le offerte sono descritte soltanto come le raccontano i termini degli operatori e le loro app. Il concessionario raramente porta il nome del marchio, e la società si legge nella riga della licenza.

Betsson: migliaia di eventi tra pre-match e live

Betsson opera sul sito Betsson con la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited. La sua app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati che comprendono 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

La profondità del catalogo è l’argomento del marchio, ed è un argomento che vale qualcosa solo se il lettore ha un motivo per uscire dai grandi campionati. Su un mercato affollato come la testata 1X2 di Serie A, la differenza tra un operatore e l’altro si misura in centesimi di quota, e nessuna vetrina la racconta. Su una partita di un campionato minore, invece, la disponibilità del mercato è essa stessa il prodotto: chi trova la voce che cercava ha risolto il problema, chi non la trova non ha alternative.

Il profilo interessante di Betsson è quello dell’app unica. Un catalogo largo e un listino che non si distingue per prezzo sposta il confronto sul terreno della copertura, e la copertura si verifica in cinque minuti: si apre la partita che interessa e si guarda se il mercato c’è.

BetFlag: il bonus senza deposito e la sua quota minima 5.00

BetFlag opera con la concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

L’offerta di benvenuto è un bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto. Le condizioni sono precise: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, e l’attivazione avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un rigioco otto volte la tranche, con quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.

Quello che colpisce non è la cifra, che è piccola, ma la quota minima 5.00 sull’unica scommessa da giocare. Una quota totale di cinque significa due selezioni a circa 2,24 l’una, oppure quattro selezioni a 1,50. La scommessa gratuita si gioca quindi obbligatoriamente in multipla, e su una multipla il margine si somma a ogni selezione aggiunta. È la differenza tra un regalo da 10 € e un regalo da 10 € che si può incassare solo per una via: chi pensava di giocare la singola comoda sulla partita di stasera deve cambiare piano. Con le tranche dei Fun Flag il marchingegno si complica ancora: 400 Fun Flag di puntate ogni due giorni non sono una condizione, sono un ritmo da tenere, e il valore finale di quel bonus sta tra 1 € e 25 €. Chi ha poco tempo ha poco da questo bonus.

Sisal: dal mercato Goal alla funzione Cash Out

Sisal opera con la concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a. Tra le scommesse proposte dalla sua app figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il Cash Out è la voce che merita attenzione, perché cambia la natura del tipo di scommessa. Una scommessa chiusa prima dell’esito non è più un pronostico che si aspetta il fischio finale: è una posizione che si liquida a un prezzo che l’operatore propone. Il prezzo proposto dall’operatore non è la quota del mercato, ed è l’operatore a fissarlo, quindi la convenienza va guardata caso per caso.

Sisal costruisce inoltre la sua offerta su mercati combinati proprietari, e questo è il punto in cui il lettore che cerca «tipi di scommesse» trova più varietà di quanto i nomi generali lascino intendere. Resta il fatto che ogni combinazione proprietaria è un prezzo che l’operatore costruisce e vende, e che la convenienza non si verifica confrontando le sue Supercombo con quelle di un altro marchio, ma confrontando il prezzo della combinazione con quello delle singole che la compongono.

William Hill: bonus cash in tranche e freebet con vincite ridotte

William Hill opera con la concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, ed è erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

La struttura del bonus è dove si nasconde il costo. Un requisito di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 per tranche spinge la giocata verso la multipla, che è il tipo di scommessa con il pedaggio più alto; e il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00. Con i primi depositi via Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non si ha diritto all’offerta: chi ricarica con il portafoglio elettronico abituale resta fuori, e questa è la condizione che sorprende più spesso.

Il tetto per giocata completa il quadro. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. C’è poi l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.

Il profilo è quindi quello di un operatore generoso sulla carta e severo nella pratica, con una regola sui metodi di deposito che taglia fuori una fetta di utenti prima ancora che giochino. Chi ricarica con carta o PayPal e gioca multiple lunghe ha il miglior rapporto tra le condizioni; chi ricarica con portafoglio elettronico non ha nulla da questa offerta, e non lo scoprirà leggendo il titolo della promozione.

Planetwin365: streaming quotidiano su sport diversi dal calcio

Planetwin365 opera con la concessione ADM n. 16007, intestata a Pwo S.p.a. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

La composizione di quel palinsesto è la cosa che distingue il marchio. Tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo sono sport ad alta frequenza di eventi, e la loro presenza quotidiana garantisce che ci sia qualcosa da giocare anche fuori dal weekend. Per chi costruisce le proprie giocate nei giorni feriali, la copertura quotidiana conta più della profondità sul singolo grande evento.

Lo streaming cambia anche il modo di fare la scommessa. Seguire l’evento in diretta mentre si gioca sposta la decisione da una lettura di formazioni e statistiche a una valutazione di ciò che accade in campo, e questo è utile a chi guarda gli incontri, non a chi li legge.

SNAI: My Combo e i sistemi su singolo biglietto

SNAI opera con la concessione ADM n. 16032, intestata a Snaitech Spa. La sua app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica.

My Combo merita la stessa lettura dell’1X2, perché il nome suggerisce diversificazione dove c’è concentrazione. Unire due pronostici sulla stessa partita significa legare il proprio denaro a un solo evento; unire più My Combo su sport diversi ricrea una multipla con i suoi requisiti. La quota unica, d’altra parte, è una comodità reale: il prezzo finale si conosce prima di confermare, e non ci sono moltiplicazioni da fare a mano sul biglietto.

La fascia dei mercati è quella che un lettore attento riconosce come la più costosa del listino. Risultato esatto e numero di goal sono mercati con molti esiti possibili, e un mercato con molti esiti ha un margine più largo della testata. Chi li gioca lo fa per l’entità della vincita, non per il prezzo.

AdmiralBet: limiti da fissare in registrazione e autoesclusione lunga

AdmiralBet opera con la concessione ADM n. 16048, intestata ad Admiral Bet S.r.l. In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

La richiesta di fissare tre limiti in apertura di conto non è un modulo come gli altri, ed è la cosa più interessante del profilo. Il limite di ricarica separa il deposito dall’idea di quanto si ha in tasca, e il limite di tempo introduce una dimensione che nessuna quota mostra. Chi compila quei campi di fretta sta decidendo due numeri che governeranno il conto per mesi.

Sull’autoesclusione l’operatore si spinge più in là della media. Le sue condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Una revoca dopo nove mesi rende la scelta indeterminata una decisione vera, non una pausa.

StarCasinò: il bookmaker accanto alle slot

StarCasinò opera con la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited — la stessa società che gestisce la concessione di Betsson, su un sito diverso. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

Il profilo è quello di un marchio casinò-centrico con un bookmaker dentro, e questo ha una conseguenza che riguarda il conto, non i gusti. I giochi di tipo casinò e le scommesse sportive sono permessi distinti nel D.Lgs. 41/2024, e un conto che serve entrambi porta con sé due insiemi di regole: promozioni, requisiti di puntata e limiti possono essere definiti per prodotto. Chi apre il conto per il calcio e non tocca le slot troverà nel regolamento voci che non lo riguardano, e va letto per sapere quali.

La presenza di due concessioni della stessa società su due siti, oltretutto, spiega perché la verifica della concessione non si possa fare per azienda. Il controllo si fa sul singolo sito, codice per codice, perché è il sito a essere autorizzato.

Lottomatica: streaming e risultati in tempo reale

Lottomatica opera con la concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). La sua app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

La copertura è quella del grande mercato generalista, e la sua logica è chiara: chi segue il calcio italiano e i principali campionati esteri trova tutto in un posto solo, e la funzione live con lo streaming serve a chi cambia idea durante la partita. Lo streaming è anche il motivo per cui il live ha smesso di essere una scommessa al buio: vedere l’azione cambia il tipo di informazione su cui si decide.

La società che gestisce il sito è la stessa che compare nella concessione di Goldbet, e questo è un esempio di come il panorama italiano delle concessioni si intrecci tra marchi diversi.

bet365: Quote Maggiorate e Bet Builder+

bet365 opera con la concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live.

Bet Builder+ è il tipo di scommessa che negli ultimi anni ha cambiato il modo di giocare, e conviene dire che cosa fa davvero: prende più mercati della stessa partita e li incassa in un unico prezzo. È la stessa logica di My Combo e delle Supercombo, con la differenza che qui la combinazione avviene pre evento e live, e che i mercati disponibili sono quelli che l’operatore ha scelto, non tutti.

Il termine «Quote Maggiorate» vale la pena di essere tradotto in una prova. Un prezzo maggiorato è un prezzo migliore della quota standard del mercato, offerto su una selezione ristretta: non è una promozione sull’intero listino, e il modo di verificarlo è confrontare il prezzo della selezione con quello di un mercato non promozionale dello stesso tipo. bet365 è inoltre il primo partner indicato dalla stampa di settore per la Setka Cup autorizzata da ADM a settembre 2026, un dettaglio che dice qualcosa su quanto l’operatore stia lavorando per stare dentro i palinsesti approvati.

Domande frequenti sui tipi di scommesse

Come faccio a verificare che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si cerca il marchio nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si legge il codice della riga e si controlla che i termini e le condizioni dell’operatore dichiarino lo stesso numero di concessione e la stessa società concessionaria. L’elenco non dice quali giochi il sito offra: quello si legge nel suo palinsesto.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la scommessa è stata giocata: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €, dei quali 9 € sono profitto. Su una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico, e il ritorno si calcola su quel prezzo finale.

Come si capisce dalle quote quanto trattiene un bookmaker?

Si prendono tutte le quote dello stesso mercato, si calcola l’inverso di ciascuna e si somma. Il reciproco di quella somma è la quota di puntate che il mercato restituisce. Su una quota 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è 1,0526, il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5,3 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano il limite già alla firma del conto. Ridurre un limite ha effetto immediato; alzarlo richiede un’attesa di sette giorni. Alcuni operatori chiedono in registrazione limiti separati di ricarica, spesa e tempo di gioco.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: l’imposta unica è del 24,5 % sulla raccolta a distanza, calcolata su puntate meno vincite. È una prassi riportata dalla stampa: conviene consultare un commercialista.

Che cosa si rischia su un sito di scommesse senza concessione ADM?

Si perde la protezione del RUA, che non copre i siti senza concessione, e la vigilanza dell’agenzia sui limiti e sul palinsesto. I domini possono essere oscurati a livello DNS e le vincite andrebbero dichiarate come redditi diversi. ADM ricorda che anche il partecipante è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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